«I piacentini devono ringraziare la Lega se l’uscita è diventata “Basso Lodigiano”»

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ironizza sul cambio di nome dell'uscita autostradale, punzecchiando la Lega: «Dal Carroccio sensibilità e attenzione al territorio emiliano»

Sotto, Stefano Bonaccini

«Dopo oltre mezzo secolo non ci sarà più l’uscita autostradale “Piacenza Nord”, sostituita da “Basso Lodigiano”. I piacentini ringrazino sentitamente la Lega per la straordinaria sensibilità e attenzione al nostro territorio». Poche righe scolpite sui social per innescare una polemica destinata a far discutere. Soprattutto perché è il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a dare vita alla querelle. Il governatore ha tirato in ballo una questione nota ormai a quasi tutti i piacentini. Nelle settimane scorse Autostrade per l’Italia ha provveduto alla sostituzione dei cartelli dell’uscita “Piacenza Nord”, posizionando i cartelli di “Basso Lodigiano”.

I sindaci del territorio lodigiano da anni chiedevano la rimozione del nome “Piacenza Nord” per indicare l’uscita a Guardamiglio, che è in Stefano Bonaccini-17territorio lodigiano ma recava il nome del nostro capoluogo di provincia. Una battaglia condotta dal lontano 2011, ma andata a segno soltanto quando è andato al Governo un lodigiano doc: Guido Guidesi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio originario di San Rocco al Porto. Bonaccini ha voluto così, nel suo post su Facebook, punzecchiare il Carroccio piacentino, piuttosto silente sul cambio di nome al casello (rispetto alla reazione di Tommaso Foti di Fratelli d'Italia), voluto e promosso da un suo esponente al di là del Po.

Oltre a un breve commento in Consiglio comunale a Piacenza del capogruppo Carlo Segalini, l’unica voce leghista registrata in queste settimane è stata quella due parlamentari del nostro territorio. «Sono contento – si limitò a dire il senatore della Lega Pietro Pisani - che ci sia questa polemica, perché significa che c’è chi non ha nulla di grave a cui pensare». «E’ stata accolta una richiesta del territorio lodigiano – disse all’epoca della sostituzione la deputata Elena Murelli - con un cartello dedicato. E’ anche vero che il territorio piacentino non va oltre il Po. Forse un’indicazione per chi era abituato a Piacenza Nord, non farebbe male. Non è una battaglia tra la Lega piacentina e quella Lombarda. È stato preso di mira Guidesi solo perché ha ascoltato il suo territorio. E’ una battaglia che non va continuata». Intanto, Bonaccini, stuzzica il Carroccio piacentino.

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