Il Comune di Piacenza tenta la strada delle diffide amministrative

Un “cartellino giallo” per ammonire chi non rispetta alcune regole, senza sanzioni: dieci giorni di tempo per sanare alcuni tipi di violazione, soprattutto nel settore del commercio

A Piacenza si tenta la carta della “diffida amministrativa”. L’Amministrazione prova una nuova strada: invece che sanzionare – per una serie di irregolarità o inadempienze – i cittadini, verrà mostrato un “cartellino giallo”, un ammonimento per l’appunto, una diffida. Un modo per comunicare al cittadino che ha sbagliato, senza sanzionarlo, e dargli un tempo necessario (dieci giorni) per mettersi in regola. Il provvedimento è frutto di una legge regionale del 2013 sfruttata dall’assessore alla sicurezza Luca Zandonella e proposta al Consiglio, che l’ha approvata con i voti della maggioranza. Le diffide andranno soprattutto nella direzione del commercio, attività di artigianato a contatto con il pubblico, amministrazione di bevande. L’idea – l’ha motivata così il sindaco Patrizia Barbieri – è quella di non far calare la mannaia su quei operatori che, onestamente, incappano in errori di valutazione e problemi burocratici. «Una seconda chance», ha detto Barbieri, apprezzando il contenuto della proposta. Un operatore può subire una diffida ogni cinque anni. «Vogliamo avvicinarci ai cittadini, è prevista Zandonella e Benvenuti-2solo per alcune tipologie di errori. Il classico esempio è la metratura dei banchi al mercato, quando si sfora. Il banco in dieci giorni deve rimettersi in regola».

Critiche dall’opposizione. Il capogruppo del Pd Stefano Cugini ha ricordato i tempi passati, quando i Giovani Padani della Lega ironizzavano sulle “multe morali” che l’ex assessore ai servizi sociali distribuiva nel quartiere Roma. Massimo Trespidi (Liberi) ha visto nel provvedimento la volontà di favorire la categoria dei commercianti, a discapito di altre. In aula, al momento della discussione, era presente anche il comandante della polizia locale Giorgio Benvenuti, che dovrà ora specificare quali sono le fattispecie in cui è possibile estrarre il “cartellino giallo” invece del “rosso” con tanto di multa economica da pagare.

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