Il mercato si sposta dal centro solo in "casi eccezionali", ok alla mozione

Approvata a larga maggioranza la mozione di Saccardi (Misto), Levoni (Liberali) e Dagnino (5 Stelle) che chiede di trasferire il mercato lontano dal centro storico solo in caso di eventi straordinari. L’assessore Cavalli: «Abbiamo una media di 20mila presenze tra i banchi»

Il mercato bisettimanale del mercoledì e del sabato non deve essere più spostato sul Facsal, tranne che per la visita di Papa Francesco o del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo avevano chiesto in una mozione alcuni mesi fa il consigliere del Gruppo Misto Mauro Saccardi, Antonio Levoni (Liberali Piacentini) e Sergio Dagnino (Movimento 5 Stelle), mozione approvata dal Consiglio comunale in questi giorni a larga maggioranza solo dopo essere stata corretta da un emendamento di Giancarlo Migli (capogruppo di Fratelli d’Italia) che ha tolto “l’esagerazione di Bergoglio e Mattarella” e suggerito un’altra formula che parla di “casi eccezionali”. Il Consiglio ha così ribadito la volontà di cercare di non allontanare dalla sua sede storica il mercato, spesso "vittima" di altri eventi organizzati in centro, soprattutto nelle giornate del sabato.

«Il mercato bisettimanale – era la mozione - è indubbiamente una tradizione consolidata da decenni. Ad oggi, ogni qual volta vengono Mauro Saccardi-6-2organizzate iniziative e manifestazioni di vario genere nel centro storico, nelle giornate di mercoledì o sabato, viene troppo spesso deciso di spostare il mercato, sia quello di piazza Duomo che di piazza Cavalli». «Vogliamo che il mercato – ha puntualizzato Saccardi - rimanga sempre nella posizione in cui è, cercando di spostarlo il meno possibile dal centro storico. Ho esagerato nel dire che va spostato solo se arriva il Papa o il presidente della Repubblica, era un modo per chiarire che parlavo solo di “situazioni straordinarie”. Il mercato è una risorsa che non deve essere dispersa». «La nostra è stata una mozione provocatoria – ha aggiunto Levoni - ma quando la scrivemmo c’era molta tensione. Avevamo notato che scricchiolava qualcosa in Comune tra l’assessorato e gli uffici. È da mille anni che c’è il mercato in città, chi ha intenzione di organizzazione manifestazioni al mercoledì mattina o al sabato mattina, deve sapere che c’è il mercato nel nostro centro storico, che rende viva la città». «Abitano 30mila persone nel centro storico – ha preso la parola Dagnino - e molti di questi non lo frequentano. La Antonio Levoni-3media di 15-20mila frequentatori del mercato è frutto di tanti piacentini provenienti dalle frazioni o dalla provincia. Prima di spostare il mercato facciamo tutte le riflessioni possibili, non trasferiamolo a “cuor leggero”. Quando è impossibile mantenerlo nella sede storica, valutiamo di portarlo in piazza Plebiscito, nella Galleria della Borsa, non lontano sul Facsal. A volte per manifestazioni che non hanno portato grande affluenza di pubblico lo abbiamo spostato…».

L’ASSESSORE CAVALLI: «MEDIA DI VENTIMILA PRESENZE»

Si è detto d’accordo l’assessore al commercio Stefano Cavalli. «Voglio tranquillizzare la cittadinanza: il Sergio Dagnino-3mercato deve rimanere lì. È stato spostato quest’estate per permettere i lavori e il cantiere per il teleriscaldamento. È stato inoltre trasferito in occasione di alcune manifestazioni per questioni di sicurezza. Ci sono delle volte in cui si è obbligati a trasferirlo, dobbiamo sottostare a questa volontà per garantire la sicurezza dei piacentini. È vero che molte volte non c’è un’adeguata comunicazione dello spostamento dei banchi, dobbiamo adoperarci di più per farlo sapere ai cittadini». L’assessore Cavalli ha confermato il numero delle presenza. «Ci sono oltre 20mila presenze sul mercato cittadino, ha una sua storicità».

«Il vero problema del centro storico – ha osservato Massimo Trespidi (Liberi) - non è il mercato, ma la mancanza di parcheggi. Se non ci sono, in centro storico la gente non viene. Invece qua c’è stato il colpo di genio di far pagare un’ora di sosta 1,05 euro, così uno si sente fregato per parcheggiare in centro». «Un continuo cambiamento dei banchi – ha riferito Roberto Colla (Piacenza Oltre) - porta confusione ai consumatori». Una strigliata ai due colleghi è arrivata dal capogruppo di Forza Italia Sergio Pecorara. «Bastava sentire l’assessore Cavalli – ha detto Pecorara - in privato senza presentare mozioni o fare guerre tra guelfi e ghibellini. Siamo tra consiglieri di maggioranza, sarebbe meglio riferire tra di noi su queste questioni». Levoni ha sottolineato che la mozione era firmata anche dal grillino Dagnino, che non fa certo parte della maggioranza. «Questo è un tema che riguarda eccome il Consiglio, giusto parlarne qui», ha aggiunto il pentastellato.

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