«Il Movimento 5 Stelle è vivo ed entusiasta di partecipare alle Regionali»

Presentati sei candidati alle "Regionarie" sulla piattaforma Rousseau: Davoli, De’ Pantz, Aspetti, Boeri, Barile e Rai. Pugni: «Sul territorio non c’erano dubbi, si corre da soli». Rossini: «Né con il Pd, né con la Lega». Dagnino: «Tutte le anime del Movimento remano nella stessa direzione»

Da sinistra: Davoli, De' Pantz, Rai, Boeri, Barile e Aspetti
 

I COMMENTI DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI

A fare da padrini ai candidati, gli unici tre eletti del Movimento 5 Stelle nel Piacentino: i consiglieri di Piacenza Andrea Pugni e Sergio Dagnino ed Elena Rossini di Fiorenzuola. «Oggi tutte le anime del Movimento – ha detto Sergio Dagnino - sono unite e remano nella stessa direzione. Siamo qui per ribadire che siamo la “terza linea”, che diffida di chi ha sempre governato la Regione e della destra di Salvini. Molti dei nostri sostenitori si sarebbero trovati in Movimento 5 Stelle 2-3-2difficoltà, senza di noi, a votare qualcuno a queste Elezioni. Faremo una campagna elettorale di contenuti, povera, senza “faccioni sui bus” o sui cartelloni della città». Il candidato presidente ancora non c’è, ma a breve arriverà. «Non è escluso – osserva Dagnino - che venga scelto in base alle preferenze prese su Rousseau».

«Sono contenta che si sia deciso di candidarsi da soli – ha aggiunto la consigliera di Fiorenzuola Elena Rossini - in autonomia. Giusto fare le cose tutti insieme, qua ci sono sei persone che si sono sempre impegnate. Non siamo il Pd, non siamo la Lega. Siamo chiari e andiamo in profondità sui temi. Abbiamo contrastato il Pd in Regione per 5 anni, e siamo diversi dalla Lega che amministra Piacenza e Fiorenzuola, dove siamo all’opposizione. Non ha senso allearci con altri, l’alleanza di Governo nazionale è un’altra cosa, lì non c’erano le condizioni per governare da soli».

«A Piacenza c’è più chiarezza – è il parere di Andrea Pugni - sulla distinzione tra noi e centrosinistra e centrodestra. Qua non ci sono mai stati dubbi. La linea indipendentista a Piacenza non ha mai registrato differenze di vedute. Non mi è piaciuto come è stata gestita la questione della partecipazione elettorale, a livello nazionale e regionale. Non c’è stato coinvolgimento della base sulla decisione, ne è nata una confusione e abbiamo dovuto correre per presentare una lista credibile in tempi brevi. Però questi problemi di ascolto vanno risolti per il futuro. Qui le idee erano chiare da subito: alle Elezioni vogliamo esserci con il nostro simbolo, da soli».

Elena Rossini e Andrea Pugni 2-2

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