Il Pd all’attacco del sindaco: «Scippati del Bando Periferie nel totale silenzio»

Cugini: «Un danno per la città la perdita del Bando Periferie deciso dalla maggioranza gialloverde, il sindaco prenda posizione come i suoi colleghi». Buscarini: «I parlamentari della Lega Murelli e Pisani hanno contribuito a far perdere 11 milioni di euro per Piacenza». Fiazza: «Quando c’è da battere i pugni sul tavolo per Piacenza, Foti lo fa, il sindaco Barbieri evapora»

Piroli, Buscarini, Cugini e Fiazza

Il Partito Democratico di Piacenza all’attacco del sindaco Patrizia Barbieri sul Bando Periferie. I consiglieri dem – Stefano Cugini, Giulia Piroli, Giorgia Buscarini e Christian Fiazza -, hanno presentato una mozione urgente sulla questione. Lega e Movimento 5 Stelle a Roma hanno deciso di votare contro alla risoluzione che chiedeva di restituire i soldi del Bando Periferie ai comuni, discussa oggi in Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità. In ballo c’erano 1,6 miliardi di euro, tra cui gli 8 milioni di euro per recuperare alcune aree di Piacenza (a cui si aggiungono 2,7 milioni di finanziamenti privati legati a quelli pubblici) come piazza Cittadella, Borgo Faxhall e l'ex consorzio agrario. «A distanza di 24 ore – tuona il capogruppo Cugini - il Governo si è dimostrato schizofrenico. Il premier Conte si è primo messo d’accordo con Anci, per poi smentire tutto blindando il decreto Milleproroghe. Si chiede perciò, nella mozione, all’Amministrazione comunale di battere un colpo. È un tema importante, il Bando Periferie è un investimento da 11 milioni di euro per riqualificare una parte importante della città». Cugini contesta l’atteggiamento dei rappresentanti leghisti a Roma, Elena Murelli alla Camera e Pietro Pisani al Senato. «I due parlamentari della Lega dicono che i soldi non ci sono mai stati, mentre anche un parlamentare di Fratelli d’Italia – Tommaso Foti - ricorda che c’erano e sono stati tagliati dalla maggioranza gialloverde». IMG_20180913_171752-2Patrizia Barbieri-42

«Siamo perplessi e basiti – insiste Cugini - del silenzio dell’Amministrazione: speriamo che al silenzio non corrisponda un’inattività totale. In tutta Italia i sindaci si sono impegnati per contestare il provvedimento. E ora è arrivata questa mannaia che comporta la perdita di 11 milioni di euro. La mozione vuole essere un invito al Comune a far sentire la propria voce. Questo è uno scippo a livello locale». «Non vorrei che questo silenzio nascondesse - prosegue il capogruppo dem - in fondo, la soddisfazione per avere una scusa e andare oltre quei progetti portati avanti da chi c’era prima. Sarebbe tafazziano, un vero danno per la città. La dilazione di queste risorse non vorrei che fosse una scusa per far saltare altri progetti importanti per Piacenza: non abbiamo capito ancora cosa ne pensa la Giunta di questi progetti, come Terrepadane. Speriamo che l’Amministrazione si faccia sentire».

«Questa è una mozione per la città – ha detto Giorgia Buscarini - non una battaglia politica. È un intervento da 11 milioni di euro. Sindaci di tutta Italia e di diverso colore hanno preso posizione sulla vicenda. A Piacenza solo silenzio. Bisogna battersi per i fondi del Bando Periferie, anche se in Consiglio il gruppo consiliare più numeroso è la Lega. Vorrei sapere inoltre la giustificazione di Pisani e Murelli: i due stanno contribuendo a far perdere i soldi a Piacenza. Sappiamo, inoltre, che alcuni progetti come quello di Terrepadane, hanno provocato tensioni nella maggioranza». 

«Quelle del premier Conte – ha aggiunto Giulia Piroli - sono rassicurazioni evanescenti, lui è in mezzo al fuoco gialloverde. Colpisce questo silenzio da parte del sindaco, che non cita più il Bando Periferie. Undici milioni di euro sono un bilancio della città. Oltre che a organizzare convegni come quello di domani sull'industria sarebbe meglio impegnarsi in questa battaglia dell’Anci. Anche il sindaco della Lega di Treviso ha contestato la perdita di quei progetti per la sua città». 

«Il sindaco – conclude Christian Fiazza - dice che non parla ma fa i fatti. Qua, di mezzo, stavolta, non ci sono gli assessori. È lei che deve dimostrare di battere i pugni quando necessario. Ci aspettiamo che lo faccia anche lei, come lo fa un altro esponente piacentino lontano da noi come il parlamentare Foti. Lei evapora quando c’è da lottare, quando c’è da mettersi una medaglia al petto ricompare sempre». 

In Regione ok alla risoluzione Pd: «Siamo coi sindaci, chiediamo i 120 milioni per l’Emilia-Romagna»

Approvata risoluzione del Partito democratico, prima firmataria Nadia Rossi, che chiede l’intervento dell’esecutivo regionale con l’obiettivo di fare cambiare rotta al governo nazionale sul taglio dei fondi riservati alle periferie contemplato nel provvedimento cosiddetto 'milleproroghe' . In commissione Territorio, ambiente, mobilità, presieduta da Manuela Rontini, l’atto d’indirizzo ha ottenuto il sì di Pd, Si, Fdi e della consigliera Silvia Prodi (Misto-Mdp), contrari invece Ln, M5s e il consigliere Gian Luca Sassi (Misto). Le nostre città, ha rimarcato Nadia Rossi (Pd), “non avranno i fondi per riqualificare le periferie, dato che il governo ha cancellato un impegno assunto a dicembre con i sindaci”. A Ravenna, ha evidenziato la consigliera, “sono in bilico 13 milioni a cui sono collegati 11 interventi che rientrano nel maxi-progetto ‘Ravenna in darsena: il mare in piazza’; a Rimini 18 milioni per la riqualificazione urbana e ambientale e per il recupero delle vocazioni identitarie dei luoghi dell’area turistica di Rimini nord; a Bologna 18 milioni di euro per riqualificare aree ed edifici al Pilastro e in zona Arcoveggio; a Reggio Emilia 18 milioni per il risanamento del quartiere di Santa Croce; a Ferrara 18 milioni di euro per il progetto di riqualificazione dell’area Darsena-ex Mof-Meis; a Piacenza 8 milioni per la riqualificazione di piazza Cittadella, piazza Casalie ex Locomotori Berzolla”. L’esponente del Pd ha poi riferito di non sentirsi rassicurata dalle recenti parole del premier Conte sul recupero di questi fondi nei prossimi tre anni, “solo dichiarazione di intenti- ha affermato la dem”. La giunta regionale, ha quindi concluso la democratica, “si attivi affinché la nostra regione ottenga i 120 milioni di euro previsti per la riqualificazione delle periferie”. “Il governo non ha fatto muro su questo, l’interlocuzione è aperta”, ha replicato Giulia Gibertoni del Movimento 5 stelle. Per queste ragioni ha quindi richiesto il rinvio della risoluzione, “se non verrà ritirata voteremo contro, per la strumentalità dell’atto”.

Della stessa opinione Massimiliano Pompignoli della Ln: “Oggi stiamo parlando del nulla, il premier Conte si è già incontrato con i rappresentanti dell’Anci”. La questione, ha rimarcato, “è stata ampiamente trattata a livello nazionale e già risolta, se l’atto non verrà ritirato voteremo contro”.

Anche Andrea Bertani (M5s) ha parlato di “atto strumentale”, rilevando, inoltre, che “originariamente con il bando si finanziavano appena 24 progetti, solo a ridosso delle elezioni il governo precedente ha deciso di moltiplicare i fondi”. Queste risorse, ha concluso, “saranno comunque garantite, ma in tempi più lunghi, mentre i primi 800 milioni verranno sbloccati a breve”.

Critico invece Igor Taruffi (Si), “le pubbliche amministrazione dovrebbero parlare con gli atti, non con i tweet o con i post su facebook, chiediamo al governo di mantenere l’impegno preso”.

Sulla stessa linea Marcella Zappaterra (Pd), “si tolgono 1,6 miliardi alle città e ai territori, siamo con i sindaci”.

Anche Paolo Calvano (Pd) ha dichiarato di non fidarsi delle parole di Conte: “il premier ha detto con i rappresentanti Anci che troverà una soluzione, ma non ha detto come e con quali soldi”.

Roberto Poli (Pd), nel criticare le scelte del governo, ha ricordato che “le periferie riqualificate sono sicurezza, le opere pubbliche fatte sono sviluppo e gli investimenti sono occupazione”.

Giorgio Pruccoli (Pd) ha invece rilevato che, “le amministrazioni comunali potranno riottenere questi fondi con l’attivazione di contenziosi, come d’altronde ha affermato lo stesso Conte”. Ha poi parlato di provvedimento, quello del governo nazionale, che “cancella e mortifica le periferie e, in generale, il territorio”.

Gian Luca Sassi (M5s) ha invece ribadito che “il premier ha preso degli impegni che verranno onorati”.

IN REGIONE L’EMENDAMENTO DI GIANCARLO TAGLIAFERRI: «TENTIAMO DI SALVARE GLI 8 MILIONI PER LA RIQUALIFICAZIONE A PIACENZA»

Oggi, in terza commissione ‘Territorio – Ambiente’ è stata approvata, con il voto favorevole di Fratelli d’Italia, una risoluzione con cui si cerca di salvare i fondi destinati al recupero delle periferie dalla sforbiciata del decreto mille proroghe. A Piacenza, con l’emendamento presentato dal consigliere Giancarlo Tagliaferri, sarebbero 8 i milioni destinati alle aree di Piazza Cittadella, Piazza Casali ed Ex Locomotori Berzolla. Nel merito, il rappresentante regionale di Fratelli d’Italia, ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto: «Otto milioni indirizzati al miglioramento di aree, alcune delle quali praticamente inutilizzate e quindi strappate ad un destino di degrado. Quando si tratta di accrescere il benessere comune non devono esserci barriere ideologiche o partitiche, ma la priorità deve sempre essere l’interesse dei cittadini».

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