Il sindaco a Mucinasso e San Bonico: l'alta velocità delle auto spaventa tutti

Il sindaco Patrizia Barbieri e la Giunta hanno incontrato i cittadini delle frazioni di San Bonico e Mucinasso: ecco i problemi emersi dal confronto

Auto che sfrecciano a tutta velocità, il parcheggio della scuola elementare incompiuto perché i lavori sono stati bloccati dall’inchiesta della procura sull’assenteismo e sull’ufficio manutenzione, i canali che traboccano acqua al primo acquazzone allagando strade e case di Mucinasso (al di qua e al di là della Farnesiana), illuminazione e risistemazione del piccolo parco giochi in via Artegna, messa in sicurezza della grande rotonda di San Bonico e fermata del bus resa più accessibile e sicura per i cittadini. Sono tanti i temi posti sul tavolo del sindaco Patrizia Barbieri dagli abitanti della due frazioni di Mucinasso e San Bonico. Ultima, ma non ultima, la realizzazione di una pista ciclabile che colleghi alla città «un grande sogno di tutti gli abitanti» è stato detto. Affollato l’incontro di ieri sera, 29 agosto, che ha visto anche la presenza degli assessori Eika Opizzi (Urbanistica), Paolo Mancioppi (Ambiente), Paolo Passoni (Bilancio) e Federica Sgorbati (Welfare).

MUCINASSO La seconda tappa delle frazioni del neosindaco ha visto una grande partecipazione dei cittadini. E proprio sull’importanza del contatto diretto con i cittadini e con l’ascolto dei loro problemi ha insistito Barbieri che, con diligenza, ha preso appunti sui tanti argomenti proposti dalla platea.Traffico e rischio allagamenti i due temi più gettonati. La strada che collega a San Bonico è, al mattino e alla sera, una sorta di tangenziale che collega la Farnesiana alla strada Valnure. In particolare, poi, il giovedì sera vi è una grande folla che partecipa alle veglia di preghiera alla “Madonna del muron”. La velocità di alcuni mezzi è stata nel mirino di tutti. Il Comune ha detto che prenderà provvedimenti anche valutando l’uso di autovelox. I canali sono l’altra grande piaga della frazione. Di recente si sono verificati allagamenti e fuoriuscite di acqua mai viste prima. Poche settimane fa si è allagata via Motta Vecchia e l’acqua è finita nelle fognature e in alcune abitazioni. I canali lungo via Nuvolone e nel resto della frazione si riempiono subito e tracimano. E’ stato chiesto al Comune di fare pressioni sul Consorzio di bonifico per una mappatura della situazione e di capire come mai tanta acqua si riversi in canali che non hanno ormai più la portata. Alcune persone hanno chiesto un aiuto in più per il prescuola, magari utilizzando volontari, e la sistemazione del wireless a scuola. La strada Farnesiana, a volte, è un pista: auto e camion non rispettano i limiti e la banchina ciclabile (a separare lo spazio per le bici c’è solo una riga bianca) è stata ristretta. Il semaforo, poi, sembra uscito da un film del dopoguerra: nessuna segnalazione, righe bianche a terra cancellate, la spirale che fa scattare il verde non è indicata così che a volte i tempi di attesa sono lunghissimi. Un edificio poi limita la visibilità dell’incrocio, mentre una vecchia cappella con la Madonna sta crollando, mettendo ancora più a rischio la circolazione. Unanime la richiesta di completare il parcheggio per la scuola elementare: «Agiremo subito» ha promesso Barbieri. Il semaforo, inoltre, è responsabile di lunghe code al mattino. Gli abitanti sono preoccupati del fatto che quando aprirà la nuova tangenzialina da Castell’Arquato a  San Giorgio, un nuovo flusso di traffico si abbatterà sulla Farnesiana.

Don Silvio, sacerdote di San Lazzaro, sotto la cui parrocchia c’è anche la chiesa di San Tommaso di Mucinasso, ha chiesto che gli oratori piacentini possano partecipare ai bandi del Comune e ha chiesto di ripristinare la dotazione finanziaria per tutti gli oratori piacentini, scesa negli ultimi anni da 20mila euro e 5mila. A Mucinasso, grazie ai volontari, l’oratorio svolge una funzione di aggregazione sociale per grandi e piccoli, aspetto rimarcato anche dal sindaco.

SAN BONICO I cittadini hanno sottolineato la scarsa illuminazione della rotonda e l’alta velocità di transito di alcuni veicoli. In particolare in autunno e inverno, la rotonda scompare a causa della nebbia e immettersi diventa rischioso. E la velocità spesso viene tenuta alta anche sulla strada che collega San Bonico a Mucinasso. La richiesta è stata quella di usare semafori temporizzatori o dissuasori, mentre il sindaco ha spiegato che si sta studiando il posizionamento di alcuni autovelox per scoraggiare gli automobilisti dal “piede pesante”. In via Zucchi, poi, è stato chiesto di sistemare il verde - «c’è una selva» - mentre un edificio incompiuto dovrebbe essere bonificato, perché calamita del degrado. Sempre per il verde, in via Ragazzi del 99 le piante ormai debordano. Segnalata anche la mancanza di un marciapiede.

VIA MOTTA VECCHIA Un capitolo a parte merita questa strada - di origine etrusche - che una volta collegava Mucinasso al Montale (poi chiusa quando la frazione sulla via Emilia è stata isolata dalla città). La strada è stretta, piena di buca, e frequentata da tir che arrivano o vanno alla zona industriale. I cittadini hanno chiesto l’interdizione alla circolazione ai mezzi pesanti - difficilissimo passare, a costo di complicate manovre, quando si incontra un camion - e la sistemazione del manto stradale. Inoltre, andrebbe ristabilito un collegamento con Montale.

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