Inquinamento, Rabuffi: «Bus gratuito per sei mesi». L’assessore: «Insostenibile»

Lite in aula tra il consigliere di Pc in Comune e l’assessore alla mobilità Mancioppi. Bocciata per questioni economiche la proposta di rendere gratuito il tragitto dai parcheggi al centro storico. Le minoranze: «Manca il coraggio». Il centrodestra: «I soldi li ha la Regione»

«Quindici sforamenti in diciotto giorni sono troppi, non possiamo limitarci a far uscire qualche pattuglia della Polizia Locale in più per i controlli. All’ospedale di Piacenza sono in aumento tumori ai polmoni (200 nel 2019, 183 nel 2018, 161 nel 2016, 147 nel 2015, il 10-15% di questi dovuti all’inquinamento) ma anche bronchiti, problemi d’asma, e altre situazioni di malessere. Bisogna fare qualcosa». Per questo Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) aveva proposto un ordine del giorno al bilancio previsionale 2020, nel tentativo di cambiare la situazione della mobilità locale, alle prese con blocchi del traffico per alcune categorie di veicoli, e altri accorgimenti.

Rabuffi ha chiesto all’Amministrazione di rendere gratuito il bus navetta dai parcheggi scambiatori al centro storico e di introdurre una tariffa agevolata per le restanti linee urbane nel periodo che va dal primo ottobre al 31 marzo di ogni anno (quello più soggetto ai periodi di sforamento dei limiti). Ma la proposta è stata bocciata dal centrodestra, e ha raccolto soltanto i voti di Pd, Pc Oltre e Dagnino (5 Stelle), mentre i consiglieri di “Liberi” si sono astenuti.

L’assessore alla mobilità e al verde Paolo Mancioppi ha subito spiegato di non voler accogliere l’odg. «La salute – ha espresso al microfono - è un tema serio. Sulla questione dell’inquinamento e dei provvedimenti al traffico si lavora in sinergia con gli altri comuni della Luigi Rabuffi-13regione. Sappiamo che bloccare interamente il traffico urbano non migliorerebbe più di tanto la situazione dell’inquinamento dell’aria. I risultati non si vedranno domani, ma fra anni. Le indicazioni devono però essere di carattere regionale sulla mobilità». L’assessore ha ricordato che in città sono poco più di due milioni e 800mila euro i proventi della vendita dei biglietti dei bus urbani di Seta in dodici mesi. «Per rendere il servizio gratuito – ha spiegato - servirebbero perciò circa 1,5 milioni di euro da stanziare ogni anno. Cifre significative per il comune di Piacenza che rendono questa scelta, a oggi, impossibile. Se la Regione volesse veramente dare un supporto in questa direzione per rendere ancora più calmierato, se non gratuito, l’utilizzo dei bus, potrebbe intervenire, perché i comuni non possono sostenere queste spese».

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Dal Partito Democratico è arrivato un altro stimolo a intervenire. «Qui si sta andando avanti – ha rimarcato il capogruppo Stefano Cugini - con il freno a mano tirato. Il Pums c’è, ma si chiede ai cittadini di “non aver paura”, che tanto verrà attuato fra dieci anni. Per questo chiediamo di avere più coraggio, coraggio che è mancato anche a chi amministrava prima, sulla questione ambientale e sulla mobilità. Il Comune non può risolvere l’inquinamento della Pianura Padana, ma dare segnali».

 

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