«L’agricoltura viene prima del turismo: in montagna troppa superficie abbandonata»

Il sindaco di Cerignale Massimo Castelli e coordinatore Anci dei piccoli comuni: «Ci sono più norme per proteggere lupi e cinghiali che non per favorire il lavoro. Un negozio a Ottone merita una “flat tax del 5%”». «Sono stufo di sentire parlare di Tav quando si fatica a collegare la città alle sue vallate». Case a un euro? «Un insulto, però chi abbandona i terreni mette in difficoltà tutti»

Massimo Castelli, sindaco di Cerignale

Quale è il grande assente dell’agenda politica di tutti gli ultimi Governi nazionali che si sono succeduti? Risposta molto semplice: nessuno ha mai posto, al centro della sua azione, il tema dello spopolamento della montagna. Avete mai sentito in un talk show un leader politico parlare di Appennino e borghi rurali? Mai. Massimo Castelli, sindaco di Cerignale in Valtrebbia e coordinatore Anci per i piccoli comuni, invece, ha le idee molto chiare sulla montagna. «Non c’è proprio sensibilità politica nei nostri confronti – riflette Castelli -. Che senso ha dare il bonus bebè – è il primo esempio che gli viene in mente per “fotografare” questo concetto - a chi abita davanti al Niguarda di Milano e attraversa la strada per andare a fare un’ecografia? Una donna di Ottone deve scendere a Piacenza per farla: chi vive qui non ha gli stessi diritti costituzionali garantiti che hanno negli altri territori». Il tema della montagna è troppo sottovalutato: emerge soltanto di fronte alle tragedie. «Paghiamo tutti se la montagna si spopola, si è visto con l’alluvione. Il Nure ha fatto a Roncaglia e Borghetto gli stessi danni che ha causato a Farini».

FISCALITA’ DI VANTAGGIO

La prima vera grande opera che va fatta in questo Paese, per Castelli, è riconnettere le aree metropolitane con quelle «più deboli». «L’Italia del Freccia Rossa - spiega - e le montagne: queste ultime sono senza prospettiva e senza politiche, eppure è metà del Paese». Da dove partiamo? «Si parla di miliardi di euro come noccioline, sarebbe ora di pensare a una tassazione differenziata, per riequilibrare le cose. Chi vive qua deve diventare più competitivo. Uno che abita in montagna, a parità di reddito, è svantaggiato perché ha più spese. La politica deve dare dei segnali. Aprire un’attività commerciale a Ottone è un grande aiuto al territorio. Con un indice di desertificazione del genere meriterebbe una “flat tax” al 5 per cento, altro che il 15%. Così si mette l’imprenditore in grado di concorrere con gli altri. Un residente di Cerignale, Ottone o Ferriere paga già più “tasse indirette”. Questo perché i figli devono prendere l’autobus, per lavorare, curarsi o svagarsi spreca tanta benzina. I servizi costano di più. Sarebbe ora di intervenire sull’Irpef e attrarre qui le imprese. Così si combatte lo spopolamento e si favorisce un “controesodo”: con le imposte di vantaggio». La Regione ha approvato la riduzione dell’Irap. È la prima fiscalità vantaggiosa a favore della montagna. «Ok, però non bastano le aspirine, ci vuole la tachipirina. Interventi che smuovono. Il tema della ruralità è sentito anche in altre zone d’Europa».

 

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Commenti (3)

  • Generalmente oggi l'agricoltura in montagna, per ragioni intuibili, non da adeguati risultati economici. Occorre farsene una ragione.

  • La montagna dovrebbe essere ripopolata, garantendo agli abitanti una vita decente. Durante la guerra fummo deportati in montagna perché gli americani "liberatori" ci avevano "liberati" della casa. Tornammo in città solo nel 1947, portando solo bei ricordi. Il problema della montagna è legato alla libertà di circolazione di malintenzionati e affini, come testimoniano giornali e TV. Ci tornerei volentieri, se la vita fosse come allora.

  • Penso che il Sig. CASTELLI e i suoi concittadini dovrebbero smettere di lamentarsi se nn hanno più convenienza (cosa nn vera) a stare in montagna vengano a vivere in città. Anche a me piacerebbe vivere vicino ad un lago ma nn chiedo agli altri di pagarmi casa lavoro e quant'altro x poterlo fare. Chi avesse dei dubbi faccia questo semplice ragionamento la montagna è sempre esistita e sempre esisterà anche senza i montanari quindi...

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