«L’area della Farnesiana non è la più comoda per la viabilità»

I proprietari dell’area di La Verza-Strada Valnure contestano le motivazioni indicate dalla Giunta per la scelta: «La nostra proposta sottovalutata dalla politica. Superficie minimizzata, con due bretelle spostavamo il traffico da Valtrebbia e Valnure»

nella foto, l'area tra strada Valnure e La Verza

«La politica si prenda le sue responsabilità sulla scelta dell’area del nuovo ospedale, ma non si dica che la soluzione scelta sia la migliore per quanto riguarda la viabilità e il collegamento con la tangenziale di Piacenza». Escono allo scoperto solo ora, a poche ore dall’annuncio della Giunta Barbieri, che ha indicato come preferita per ospitare il nuovo ospedale l’area n.6 della Farnesiana, i i proprietari dei terreni dell’area La Verza-strada Valnure, una delle sei ipotesi per ospitare il nosocomio. Non sono voluti intervenire fino ad oggi - «Siamo stati zitti per non influenzare» - ma rigettano e rispediscono al mittente le motivazioni indicate dall’Amministrazione per la scelta dell’area 6, di proprietà dell’Opera Pia Alberoni e dell’azienda agricola “Novate”.

Fu proprio il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri ad annunciare, diversi mesi fa, la possibilità di costruire l’ospedale nell’area Valnure-La Verza. Al primo cittadino inizialmente piacque l’ipotesi. L’idea, piano piano, si è allontanata dalle papabili. «C’è una bella differenza tra le proposte emerse per ospitare l’ospedale – spiegano i quattro proprietari, “Immobiliare Torricella”, “Barabaschi", le famiglie Labati-Lavezzi, “Piacenza Petroli” –, e non ci convincono per niente le motivazioni che stanno portando alla scelta della Farnesiana».

«La nostra è un’area di ben 320mila metri quadrati, una disponibilità maggiore rispetto alle altre. La reale superficie disponibile è sempre stata minimizzata dal tavolo tecnico e politico. Si è detto che la macro-area La Verza-Valnure portava con sé evidenti problemi urbanistici e di viabilità, cosa completamente falsa. È vero che la rotonda per la Valtrebbia già oggi presenta criticità, ma con lo spazio a disposizione nei 320mila metri di questa macro-area, c’era eccome la possibilità di realizzare due bretelle per far deviare verso il nuovo ospedale parte del traffico della statale 45 Valtrebbia e della strada provinciale Valnure 654. Dato che questo non sarà l’ospedale cittadino, ma provinciale, crediamo che soprattutto tutti i comuni di Valnure e Valtrebbia avrebbero potuto appoggiare questa proposta, che fa risparmiare tempo e fatica ad ambulanze e pazienti per raggiungere il nosocomio. Scendendo dalle vallate si troverebbe l’ospedale alle porte della città, anzi, appena prima. Ma, stranamente, sono stati molto silenti sul tema».

I proprietari si dichiarano esterrefatti dal dibattito emerso e dalle valutazioni tecniche e politiche. «Non sappiamo perché è stata così sottovalutata l’area di La Verza, soffermandosi al possibile “imbuto” di auto alla rotonda per la Valtrebbia. Con 320mila metri quadrati, non solo è tutto migliorabile, ma avanzano anche spazi per essere sviluppati in futuro. E, sempre parlando di questioni tecniche, era comunque migliore l’area 5 di “Podere Cascine”: quantomeno si copriva un buco vuoto già edificabile in città, all’interno del perimetro della tangenziale. Gli industriali ritenevano migliore Podere Cascine all’area n.6». La questione degli spazi a disposizione per il futuro – tra 20, 30 o 40 anni – non è marginale. «Ricordiamoci dell’attuale ospedale, costruito in centro, che “cammin facendo” ha scoperto di non avere più spazi interni e parcheggi per gli utenti. Non si può sapere cosa potrà servire nel futuro, deve essere garantita la possibilità di avere margini». I quattro proprietari non ci stanno. «La politica preferisce l’area numero 6? Benissimo. Ma non si giustifichi questo accordo parlando di “migliore viabilità”. Tutto questo è ingiusto».

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