L’idea per salvare dal declino la Ricci Oddi: dare in adozione le sale

Aumenterà il contributo annuale del Comune alla galleria d’arte moderna, da tempo in uno stato di crisi gestionale: da 150mila a 180mila euro. Ma occorre un piano di rilancio, che può passare dalla trasformazione in “fondazione”. Pronto lo sfratto per “Gli Amici dell’Arte”? I Liberali spingono per avere a disposizione il vicino palazzo Ex Enel

IL NODO "PALAZZO EX ENEL"

In Comune il consigliere dei Liberali Piacentini Antonio Levoni ha presentato una risoluzione – che verrà discussa prossimamente - in cui chiede all’Amministrazione Barbieri di impegnarsi per avere, a disposizione, dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, i locali di palazzo ex Enel. I Liberali contestano l’atteggiamento della Fondazione, che fino ad adesso non hanno espresso l’intenzione di mettere a disposizione Palazzo ex Enel, che potrebbe rappresentare la soluzione a tanti mali della Galleria. Situato nelle vicinanze della galleria di via San Siro, potrebbe ospitare molte opere che non trovano posto alla Ricci Oddi. La sensazione è che in maggioranza non ci sia così tanta voglia di andare incontro alla richiesta dei Liberali.

L'IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE NON RIENTRA NEI PIANI

Sul tavolo rimane anche la questione dell’associazione “Amici dell’Arte”. Il sodalizio ha sede proprio nella Ricci Oddi. Secondo molti toglierebbe spazio all’esposizione delle opere. Potrebbe essere in agenda il loro “sfratto”, in modo da avere a disposizione l’ampio salone, alcune sale di servizio e la completa disposizione del giardino della galleria. Non si parlerebbe, per ora, dell’impianto di climatizzazione da tempo richiesto dai vertici della galleria. La spesa – quantificata tra i 500mila e i 600mila euro dal presidente Massimo Ferrari – non è al momento alla portata del Comune di Piacenza, più interessato a un piano di rilancio culturale della galleria. Per non avere una “cattedrale nel deserto” a cui bisogna, ogni anno, provvedere con l’erogazione di un contributo sostanzioso. Senza l’impianto di climatizzazione nessun museo italiano è nelle possibilità di prestare alcunché alla Ricci Oddi – è come se la struttura fosse “inagibile” - e Comune e galleria non acquistano nuovi quadri da una ventina d’anni. Intanto, la Ricci Oddi ha appena assunto un custode e ora procederà al bando di selezione per un posto da amministrativo e di un nuovo direttore.

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