La maggioranza dopo il bilancio: «Si va avanti». L’opposizione: «Avete rischiato di andare a casa»

Cugini: «Abbiamo rischiato il commissariamento dell’ente». Rabuffi: «Figuraccia della maggioranza, senza Levoni andavate a casa». Pavesi (Lega): «Mi sono astenuto per dare un segnale». Il sindaco sui messaggi polemici di Sforza Fogliani: «Non leggo Twitter»

La spallata arrivata dall'opposizione sul bilancio quasi mette a terra la maggioranza. Il tentativo di far andare sotto il centrodestra in aula - votando un po' a sorpresa il bilancio in un orario in cui mancavano diversi consiglieri all'appello - non è riuscito, ma le minoranze continuano a gettare benzina sul fuoco. Le polemiche sull’approvazione del bilancio – ottenuta dal centrodestra per un solo voto – sono proseguite anche durante la seduta del 10 febbraio. Il primo ad innescare la miccia è stato il capogruppo del Pd Stefano Cugini. «Bene che oggi ci sia il sindaco e non un commissario prefettizio a guidare il Comune di Piacenza». Cugini si riferisce al voto risicato arrivato grazie al parere favorevole di Antonio Levoni, consigliere della maggioranza da tempo in rotta con le decisioni dell’Amministrazione.

In diversi dell'opposizione hanno, ancora una volta, riportato a galla le tensioni che covano nel centrodestra, evidenziate dagli stessi protagonisti nel commentare il voto cittadino alle ultime Regionali. Durissimo l’intervento di Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune). «Il centrodestra al governo della città è inconsistente, pressapochista, ha fatto una figuraccia, è la pagina peggiore di questi 32 mesi di Giunta Barbieri. In questo bilancio non c’è alcun intervento di rilievo, nonostante la capacità economica disponibile. Il Liberali Piacentini Pecorara Ultori Antonio Levoni-2piano periferie è lontano, l’asilo di Borgotrebbia non c’è, il nuovo ospedale è bloccato, le opere pubbliche sono spostate nel tempo. Avete rischiato di cadere, con un voto in meno avreste rischiato di andare a casa: ho sperato che saltasse il banco, pensavo che Levoni non votasse a favore. Ha messo la “fiche” vincente sul numero 17, è diventato così Superman, il salvatore della patria. Oggi senza Levoni ci sarebbe un commissario prefettizio, e il consigliere dei Liberali ora polemizzerà su ogni questione politica e vi chiederà posti in Giunta».

«Mi sembrano interventi fatti apposta solo per far scrivere ai giornali – è il pensiero di Filippo Bertolini (Fd’I) - qualche articolo. Trovo brutto sperare che saltasse l’Amministrazione. E guardate che se si rivota alcuni di voi non entrano più in quest’aula, come Rabuffi. Non ci sono nel centrodestra problemi di poltrone, ma si discute dei temi». «Il bilancio – ha preso la parola il neo capogruppo di Forza Italia Francesco Rabboni - risponde alle esigenze richieste dai cittadini, stiamo rendendo Piacenza più bella». «Divertente – ha aggiunto il capogruppo leghista Carlo Segalini - quello che si è detto in quest’aula. Siamo come uno spogliatoio di calcio, dove si discute. Levoni sta polemizzando su alcuni aspetti, ma non lo fa per le poltrone. Io gli chiedo di essere polemico nelle nostre riunioni e meno in Consiglio comunale. Ma in città abbiamo ancora più consenso di quando è partito il mandato». «Io ho proprio un’altra percezione – ha subito preso la parola Christian Fiazza Nelio Pavesi Stefano Cavalli-2(Pd) - parlando con molti cittadini di centrodestra mi accorgo che le opinioni stanno cambiando su questa Amministrazione. Tanto che Sforza Fogliani ha invitato su Twitter a votare il centrodestra alle Regionali, centrodestra diverso rispetto a quello cittadino secondo l’esponente dei Liberali. Si vede che c’è un affanno tra voi». «Avete stufato – ha sbottato il pentastellato Sergio Dagnino - con questi battibecchi tra voi attraversi comunicati».

PAVESI (LEGA): «L’ASTENSIONE ERA PER DARE UN SEGNALE»

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Al bilancio 2020 è mancato il voto del leghista Nelio Pavesi. «Sono l’unico a essermi astenuto – ha ricordato -, mi si è voluto zittire in maggioranza su argomenti che conosco e che ho approfondito. Ho ricevuto risposte deludenti dalla Giunta, non si può isolarmi come corpo estraneo perché tocco qualche filo scoperto. Sono qua per ribadire i principi della Lega, mi sono astenuto per dare un segnale anche al mio gruppo consiliare». «Il bilancio è passato – ha osservato il capogruppo di Fd’I Giancarlo Migli - e andiamo avanti, tenendo la barra dritta. E non andremo a casa prima del tempo come qualcuno auspica. Il sindaco Barbieri starà qui per altri 7 anni e mezzo». «Questa è una minaccia nei confronti del sindaco Barbieri – ha replicato Cugini (Pd) -, perché sarà spaventata dallo stare qui in quest’aula con voi per altri anni».

 

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