Stampa che enfatizza i fatti, Lega Nord: «Il prefetto nega la realtà»

Il Carroccio: «La prefettura se la prende con la stampa. Forse non avrebbero dovuto scrivere della sparatoria»

«E così a Piacenza il crimine è ai minimi termini, secondo la prefettura. E i cittadini sarebbero preoccupati per colpa della stampa che pubblica articoli allarmanti. La segreteria provinciale della Lega Nord stigmatizza l’atteggiamento della Prefettura che, prona alle linee guida del governo Renzi - “tutto va bene madama la marchesa”- non esita a negare la realtà. Purtroppo, il destino è stato beffardo con il rappresentante provinciale del governo, Anna Palombi. Mentre spargeva anestetico sulla delinquenza a Piacenza, nella notte gli agenti di una volante sono stati costretti a sparare per fermare due criminali romeni che hanno cercato di investirli, dopo aver compiuto un furto in abitazione. Due romeni poi accusati di tentato omicidio. Forse il prefetto non vorrebbe che i giornali piacentini riportassero quotidianamente i fatti di cronaca nera o i processi in Tribunale. Purtroppo, fa notare la Lega, il pregiudizio, ormai fuori dal tempo, di “Piacenza isola felice” è duro a morire.

Non una parola dalla prefettura nei confronti dei poliziotti che hanno rischiato di restare feriti nello scontro, mentre immediato è comparso il comunicato di attacco alla stampa. Il rappresentante del governo dovrebbe chiedersi del perché molto spesso ladri, truffatori e rapinatori, una volta arrestati vengono rimessi in libertà. Il problema sta nella mancanza di pene certe, nelle leggi che danno garanzie a tutti i tipi di criminali. Che i due siano immigrati - anche se comunitari come i romeni - non stupisce, anche perché nel carcere di Piacenza la popolazione dei detenuti è composta per oltre la metà proprio da stranieri.

Al di là dell’immagine che la prefettura vuole dare, i cittadini comprendono sempre meno che cosa si stia facendo. Il Comune per contrasto alla criminalità intende multare a tappeto tutte le auto nel centro storico (gli piace vincere facile). Le forze di polizia sono ridotte a lavorare ai limiti delle loro capacità, con pochi mezzi, norme non chiare, incapacità di contrasto, rischio di essere denunciati, come ricordano ogni giorno i sindacati. Ma la prefettura se la prende con la stampa. Forse non avrebbero dovuto scrivere della sparatoria.

Forse non avrebbero dovuto raccontare l’ennesima resa di questo Stato, quando un paio di settimane fa due rom sono stati processati e rimessi in libertà, tra la gioia e la felicità di altri nomadi che li attendevano fuori dal Tribunale. I due “ragazzi” avevano cercato di sfuggire in auto ai carabinieri a Pittolo, avevano cercato di investirne uno, avevano aggredito i militari e sull’auto avevano attrezzi da scasso, il kit completo del ladro. Due sono stati presi, due sono fuggiti nel campi. Forse cittadini e imprese che subiscono continuamente furti e danni non dovrebbero leggere che cosa accade, non dovrebbero “allarmarsi”, perché la prefettura non vuole».

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