Nel 2018 in arrivo gli Stati generali della Ricerca, uffici comunali a Borgo Faxhall e la risoluzione delle “grane” piscina e piazza Cittadella

Il sindaco Patrizia Barbieri e gli assessori, a sei mesi dalle Elezioni, hanno fatto il punto della situazione evidenziando i principali progetti per quanto riguarda il 2018 del Comune di Piacenza. Il primo cittadino: «Un tavolo strategico per lo sviluppo economico che si concentri su 2-3 grandi progetti»

Patrizia Barbieri

«Qua nessuno è un fenomeno. Se un mandato dura cinque anni c’è un motivo: se ci fosse qualcuno così bravo da risolvere tutti i problemi in cinque o sei mesi non avremmo neanche bisogno degli amministratori, ma basterebbero solo i dirigenti del Comune». Il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri interviene così, facendo un bilancio dei primi mesi di Amministrazione, nel tradizionale ritrovo di fine anno con la stampa a Palazzo Mercanti. Un modo, quello del primo cittadino, per invitare tutti alla calma e alla cautela nei giudizi: la Giunta sta lavorando anche sulle grandi partite della città, ma i risultati non si possono vedere già adesso. Il 2017 ha portato il centrodestra alla guida della città e il secondo sindaco donna della storia in sella all'Amministrazione. La Giunta ora sta mettendo in campo le sue idee, tradotte nelle prime delibere che hanno contrassegnato questi primi sei mesi d'azione. Il sindaco ha fatto il punto della situazione e sottolineato i progetti più importanti che riguardano il 2018.  «Sono stati sei mesi sicuramente non facili – ha spiegato, accompagnata dalla squadra di assessori (ad eccezione del vice Elena Baio e di Federica Sgorbati) - abbiamo superato qualche scossone come la vicenda giudiziaria che ha colpito i nostri dipendenti, provocando contraccolpi della macchina comunale. Abbiamo avuto l’avvicendamento del segretario generale, stiamo andando verso una riorganizzazione degli uffici, per un efficientamento di questo Comune».

BILANCIO

«Ho sentito con stupore delle critiche sul bilancio. Per molti questa Amministrazione “doveva abbassare le tasse”. Il bilancio aveva una sua logica con l’aumento dell’Irpef deciso dalla precedente Amministrazione, poi però l’aumento è stato bloccato da Roma. Così l’Amministrazione ha dovuto reperire 2,7 milioni di euro, senza mettere mano nelle tasche dei cittadini. La tassa di soggiorno che abbiamo introdotto è una tassa che non riguarda i piacentini, la paga chi viene da fuori, ed è un volano per fare turismo e marketing territoriale».

UN TAVOLO STRATEGICO PER LO SVILUPPO ECONOMICO

Il sindaco non è un’amante dei tavoli. Però uno, snello, intende metterlo in piedi sullo sviluppo economico. «Dobbiamo dare risposte su occupazione, lavoro, imprese, sviluppo. Il tavolo verrà istituito questo mese e vedrà la partecipazione delle categorie economiche: un delegato per ogni rappresentanza. L’obiettivo è condividere quelle 2-3 linee strategiche per Piacenza: stavolta bisogna fare squadra, cosa che la nostra città riesce a fare poco».

GLI STATI GENERALI DELLA RICERCA A PIACENZA

Piacenza, il 15-16 giugno 2018, ospiterà gli Stati generali della Ricerca. Due giornate intense di discussione su ricerca e sviluppo, con Regione Emilia-Romagna e Lombardia. «Le due università locali saranno coinvolte, hanno ricevuto più contributi dalla Regione per incentivare ricerca e sviluppo e perciò ci daranno una mano».

PIAZZA CITTADELLA

«Il parcheggio interrato previsto nel progetto di piazza Cittadella non mi piace – ha ammesso il primo cittadino – e non lo vorrei fare. Abbiamo effettuato verifiche con gli uffici tecnici e l’avvocatura. Abbiamo pensato anche a un recesso o a una modifica contrattuale:  purtroppo il contratto di affidamento al privato è stato stilato nel 2007. Il recesso comporta un risarcimento di un milione di euro, e noi non possiamo esporre i piacentini a pagare questi danni. C’è però un problema nel piano economico finanziario: tre milioni di euro di costi in più per quest’opera rispetto a quanto preventivato, non ci trovano d’accordo. Il nostro interlocutore ha un contratto in mano, ma gli abbiamo chiesto di pagare i tre milioni di euro in più rispetto al progetto originale». Il sindaco ha provato a parare le possibili critiche. «Mi spiace quando si dice di questa Amministrazione “non sa cosa fare”. Io il parcheggio non lo volevo fare, ma ci sono delle situazioni che si sono cristallizzate nel tempo e dobbiamo tenerne conto. Siamo in attesa di ricevere una risposta da loro, perciò ci vuole ancora tempo. Senza dimenticare poi che il Bando periferie ha dei riflessi su quest’area. È evidente che dobbiamo arrivare a una soluzione».

PISCINA

«Non voglio leggere sui giornali – è il timore del sindaco - che questa Amministrazione non vuole la piscina. È che le cose non possiamo farle a “danno dei piacentini”. Siamo in una fase di dialogo in cui, almeno qua, non c’è un contratto. L’ente andrebbe però a corrispondere 12 milioni di euro e 200mila alla società che ha proposto di costruire la piscina: il rischio d’impresa è del Comune, non di chi realizza l’opera. Perché il Comune dovrebbe versare 600mila euro per venti annualità. La convenzione sarebbe però di 30 anni e la manutenzione straordinaria andrebbe a carico nostro. Anche qua ho problemi nel definire “sostenibile” quest’opera. Non è un discorso di “piscina sì o piscina no”. Abbiamo fatto le nostre osservazioni, attendiamo di vedere l’evoluzione: in questo pacchetto era prevista la conversione della Raffalda a palestra e noi su questo non siamo assolutamente d’accordo. La Raffalda rimarrà una piscina e verrà ristrutturata».

BORGO FAXHALL E EX CONSORZIO AGRARIO

Una delle eredità “pesanti” della passata Amministrazione è Borgo Faxhall: il Comune di recente ha riacquistato 3300 metri quadri nell’immobile. «Nel 2018 – ha spiegato Barbieri - ricollocheremo qua gli uffici comunali, stiamo decidendo quali inserire. Ho firmato ieri il Bando periferie, che coinvolge anche quest’area. Sulla partita delle aree demaniali siamo sempre concentrati». La Giunta sta riflettendo anche sul progetto di riqualificazione dell’ex Consorzio Agrario. «Vedremo anche dove inserire la sede della Polizia Municipale, se lì o Borgo Faxhall. Non vogliamo togliere all’ex consorzio agrario la sede della Municipale promessa dalla precedente Amministrazione, è che ci troviamo ad avere in mano Borgo Faxhall. Io l’acquisto di Borgo Faxhall non l’avrei fatto neanche sotto tortura, nessuno avrebbe mai comperato degli uffici lì e l’ha fatto il Comune per far tornare i conti, perché mancava anche una fidejussione. È un’operazione costata molto ai cittadini, prima di decidere di costruire una nuova sede della Municipale, ritengo meglio vedere se possiamo riempire degli uffici che già abbiamo. Tutte le volte che non si segue ciò che era già stato deciso sembra che rimettiamo tutto in discussione. Noi proviamo a invertire la rotta. A fronte di una situazione di bilancio nota, teniamo i piedi per terra».

TRAFFICO E FRAZIONI.

L’Amministrazione dopo il suo tour estivo nelle frazioni è passata alla fase operativa, con ricognizioni dei tecnici comunali quartiere per quartiere, per verificare da vicino le segnalazioni emerse nel dibattito con gli abitanti delle varie zone. «Il 2018 sarà l’anno del Pums, il piano urbano di mobilità sostenibile. Il tema dell’ambiente non ha colore politico, è necessario intervenire. Non è esaustivo l’intervento tampone di fronte all’emergenza aria, ci vuole una mobilità sostenibile per migliorare il traffico e la qualità dell’aria». L’Amministrazione vorrebbe riprendere il discorso del trasporto ferroviario con la Lombardia. «Vorremmo un trasporto su rotaia migliore. Abbiamo binari dismessi che potrebbero togliere traffico dalle strade. Non è detto che tutto ciò che riguarda il commerciale debba essere trasportato sempre su gomma. Dobbiamo agevolare gli scambi ferroviari».

NUOVO OSPEDALE

«Partirà in questi giorni una lettera ai gruppi consiliari: un rappresentante per forza politica siederà al tavolo ristretto del Consiglio comunale per discuterne. La cosa importante ora, prima di individuare l’area, è scegliere il modello di sanità che vogliamo. Entro la fine di gennaio l’ingegner Luca Baldino, direttore generale dell’Ausl, ci dirà che tipo di ospedale vuole. Significa che prima non c’era un’idea di modello ideale per l’ospedale. Ci confronteremo con i portatori d’interesse e poi l’ultima parola spetterà al Consiglio comunale. E poi porteremo il tema in Conferenza Socio-sanitaria».

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