Nuova provincia, Lega: «Piacenza primogenita nella macroregione alpina»

Pisani: «Errani dia la possibilità ai piacentini di confluire nella macroregione alpina europea, ideata dalla Lega Nord e già appoggiata dai governatori Zaia (Veneto), Cota (Piemonte) e Formigoni (Lombardia)

Pietro Pisani

«Il presidente Vasco Errani dia la possibilità ai piacentini di confluire nella macroregione alpina europea, ideata dalla Lega Nord e già appoggiata dai governatori Zaia (Veneto), Cota (Piemonte) e Formigoni (Lombardia). Il progetto del Nord è l’unica speranza di sviluppo per i nostri territori e siamo pronti a dialogare, sul tema, con le realtà locali e i nomi piacentini dell’imprenditoria, del sindacato, della cultura, dello sport, del giornalismo, dello spettacolo a cui rivolgiamo un appello, fin da ora, per un maxiconfronto pubblico. Serve il massimo coinvolgimento di tutti. Su questa partita si gioca il futuro di Piacenza». A dirlo è il segretario provinciale della Lega Nord di Piacenza Pietro Pisani.

«Dopo essere stata la primogenita ad annettersi al regno sabaudo, ora Piacenza sia la Primogenita ad aderire al grande progetto dell’Europa delle Regioni e dei popoli - dice Pisani - Siamo pronti a metterci al tavolo a discutere dell’argomento con tutte le personalità del territorio piacentino e con chiunque sia interessato. Abbiamo preso buona nota delle opportunità che nei giorni scorsi ci ha illustrato il segretario provinciale della Lega Nord di Lodi Guido Guidesi, che ci ha spronato ad agganciarci al ‘motore dell’Europa’ e che ringraziamo. Ringraziamo anche chi, dalle fila della promiscua maggioranza pro-Monti, si è espresso contro la spending review, dimostrando di avere più a cuore le ragioni del territorio che quelle di partito. Dobbiamo però rilevare che in democrazia vince la maggioranza e la maggioranza dei nostri vecchi alleati del Pdl votando sì ha contribuito ad affondare la nave».

Sull'argomento interviene anche il consigliere piacentino regionale e vicesegretario vicario della Lega Nord Emilia Stefano Cavalli: «Per costituire il "blocco sociale del Nord", manca solo l’ok del presidente Vasco Errani, a cui rivolgiamo il nostro appello per l’adesione alla macroregione alpina europea. In tempi di crisi l’unica opportunità che abbiamo è fare sistema tra le migliori forze del Paese e confrontarci con le più avanzate economie continentali. E’ l’unica risposta concreta e strutturale che possiamo dare alla nostra gente, contro la crisi».

«In tempi non sospetti, nel mio discorso di insediamento in Regione - afferma il piacentino Cavalli - invitavo Errani a guardare al Nord, "il polmone economico" del Paese, la "spina dorsale della produttività" nazionale. Oggi quella richiesta si fa pressante urgenza. L’occasione è arrivata. In tempi di ‘riordino’ delle Province dobbiamo cogliere l’opportunità di unire territori affini, a vocazione comune, in un’unica  macroregione del Nord che ha tutte le carte in regola per confrontarsi con le regioni più avanzate d’Europa, per legarsi a economie forti e non perdere il treno dello sviluppo. Non a caso il Financial Times nei giorni scorsi ha teorizzato una federazione politica o un'unione fiscale limitata a Nord Italia insieme a Francia, Germania e i Paesi del Benelux, l’area forte dell’Europa. Basta assistenzialismo a piè di lista per mantenere un sistema meridionale fatto di sprechi (vedi gli ulteriori 400mln di euro ancora stanziati per ‘salvare’ i debiti del malgoverno della Sicilia) e clientelismo (vedi le 100 nomine del ‘dimissionato’ Lombardo). Liberiamo l’economia del Nord dalla zavorra centralista e creiamo i presupposti affinché anche il Sud possa camminare con le sue gambe».

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Commenti (1)

  • Non ho capito molto se non che dobbiamo andare nel loro stagno.Ma ripeto perchè non Lodi accorpato a Piacenza in Emilia Romagna? La Lega ci teneva ad annetterci nella Padania e allora Lodi venga da noi!

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