Nuovo ospedale, i sindacati: «Dal centrodestra solo sfottò nei nostri confronti»

Cgil, Cisl e Uil rispondono a Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia sul nuovo ospedale: «Le analisi tecniche saranno note alla Giunta, ma non al resto della cittadinanza, che non ha avuto alcun momento di confronto e di espressione»

L'area 6 della Farnesiana

«Nei giorni scorsi, avuta informazione che la Giunta dell'Amministrazione Comunale di Piacenza, relativamente alla collocazione del nuovo ospedale, aveva deliberato per la scelta dell'area Farnesiana 6, sia Cgil che Cisl hanno espresso alcune perplessità di metodo e di merito. Non solo tutti i sindacati hanno ritenuto di esprimersi (la Uil, in passato e con chiarezza, aveva dato il proprio contribuito al dibattito, di cui la stampa ha dato notizia), l'hanno fatto anche altri soggetti che rappresentano in ambiti diversi la nostra città», si legge in una nota congiunta proprio dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.

«In risposta a queste valutazioni - scrivono -  le segreterie provinciali di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega hanno emanato un comunicato, scritto con il classico linguaggio del dileggio, spesso utilizzato da colui che recentemente ha lasciato il Consiglio comunale con tante scuse per il “bel regalo” fatto alla città (il riferimento è al deputato Tommaso Foti, ndr) e che evidentemente detta ancora la linea politica e amministrativa di Piacenza.  Da questo comunicato, oltre gli sfottò, ci si sarebbe aspettati anche qualche risposta di merito, che però non è arrivata. Probabilmente si vorrebbe poter decidere senza contraddittorio alcuno. I pareri e le valutazioni non sono ben accetti e devono Cgil Cisl Uil-4essere etichettati come “inutili litanie e peggiori liturgie”; si vorrebbe che il Consiglio Comunale avallasse le scelte della Giunta supportate da analisi tecniche, che forse saranno note alla Giunta stessa, ma non al resto della cittadinanza, che non ha avuto alcun momento di confronto e di espressione». 

«Accogliamo con favore - proseguono -  il fatto che non tutte le istituzioni cittadine credono di procedere in modo autoreferenziale su argomenti così strategici che riguardano non solo la città ma l'intera provincia, e valutiamo positivamente le parole dell’ingegner Luca Baldino che confermano la volontà già espressa da tempo di avviare un percorso di condivisione e confronto con la comunità piacentina sui contenuti del nuovo ospedale, da lui definito appunto “patrimonio della collettività". E’ desolante, infine, la definizione di “fronte del no” nei confronti del sindacato affibbiataci proprio dagli stessi soggetti, i partiti recensori del comunicato, che in campagna elettorale, ed anche dopo, hanno più volte espresso pareri negativi ed avuto dubbi sull'utilità dell'opera. Noi invece, fin dall'inizio di questo dibattito, ormai più di 4 anni orsono, non abbiamo mai avuto dubbi sull'importanza per la nostra comunità di avere un nuovo e più efficiente ospedale, evidenziando pareri sui criteri e sulle condizioni per la sua realizzazione. Quindi ai partiti del centro destra diciamo serenamente che cambiare idea è legittimo, ma è doverosa anche una sana dose di onestà intellettuale. Cgil, Cisl e Uil non smetteranno comunque di esprimere pareri e contributi (anche se non graditi), auspicando un percorso condiviso e aperto alla cittadinanza e alle parti sociali sia per l'individuazione dell'area che per la realizzazione del nuovo ospedale».

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