«Pochi giorni di tempo per organizzare eventi di qualità per Natale e Capodanno»

Andrea Baldini, titolare di “Bewonder” e collaboratore di Hpi Srl, dopo il bando comunale andato deserto: «Il caso della locandina non c’entra con la nostra rinuncia. Complesso riportare in pochi giorni le casette in piazza, oltre che eventi e artisti di qualità»

Nella foto sotto, Andrea Baldini

«Tempi troppo ristretti per proporre un’offerta di qualità. Ecco perché non partecipiamo al bando per l’organizzazione del Natale a Piacenza». Andrea Baldini, titolare della società “Bewonder” e collaboratore della “Hpi Srl”, società di famiglia che inizialmente era interessata al bando del Comune, spiega i motivi della sua rinuncia. Il bando è andato deserto: nessuno ha presentato un’offerta e il tempo stringe: il 30 novembre, con l’accensione dell’albero di Natale, dovrebbero partire gli eventi e le animazioni natalizie nel centro città. A questo si aggiunge anche l’organizzazione del Capodanno in piazza Cavalli.

«Come “Hpi Srl” avevamo caricato i nostri dati sulla piattaforma del Comune di Piacenza – spiega Baldini - nell’ottica di partecipare al bando, poi però abbiamo deciso di non andare avanti perché le richieste dell’ente non avremmo potute realizzarle. L’ente è libero di chiedere nel bando ciò che desidera, siamo noi che non siamo riusciti ad esaudire tutte le richieste». L’organizzatore di eventi esclude fermamente che, dietro la rinuncia, ci fosse il tentativo di rimediare alla locandina diffusa sui social.

«Non ci siamo tolti per nasconderci dopo che la locandina è stata pubblicata. Non ci siamo presentati perché riteniamo complesso Andrea Baldini-2organizzare gli eventi natalizi – in particolare la gestione delle casette in piazza Cavalli – in così poco tempo. Vorrei proporre una buona qualità degli eventi per il Natale e per il Capodanno, ma non riusciamo a rispettare – stando ai contenuti del bandola gestione e l’organizzazione delle casette. È tardi, gli operatori si sono già organizzati e sulla piazza vorrebbero tornare gli “storici” ambulanti (quelli che nel 2018 presentarono ricorso al Tar per l’estromissione da piazza Cavalli, nda). Queste richieste non riusciamo a rispettarle. Visto che siamo un’agenzia seria, abbiamo preferito non presentare la nostra offerta».

Baldini spiega anche il caso della locandina, diffusa sui social a bando aperto. «Non è stata una mancanza di rispetto nei confronti delle altre agenzie o del Comune. Innanzitutto, non sono stato io a caricare la locandina su Facebook. L’unico errore che ho commesso è stato quello di aver creato una “grafica” sul Natale, mettendoci sopra il logo del Comune. Era un modo per far capire agli operatori – a cui ho privatamente fatto vedere la grafica – a cosa si andava incontro. Chiedo scusa per la leggerezza dell’utilizzo del logo comunale, questo è stato il mio unico errore. Ma non l’ho fatto, come qualcuno può pensare, perché fossi già il vincitore annunciato del bando. L’ho fatto per far capire agli operatori di cosa si trattasse, semplicemente per anticipare i tempi, altrimenti l’iter per organizzare sarebbe partito solo dal 7 novembre. Come si fa al 7 novembre a organizzare il Natale, che parte a fine mese?».

Baldini sostiene di aver soltanto sondato il terreno, per capire quanta disponibilità ci fosse da parte degli operatori di qualità. «Mai detto di essere il vincitore del bando o l’unico partecipante. Ho agito di mia spontanea volontà con quelli del settore. Purtroppo la locandina è stata poi pubblicata sui social da qualcuno ed è stata strumentalizzata dalle opposizioni politiche all’Amministrazione. L’unico errore è l’utilizzo del logo».  

Qualora il Comune decidesse di passare a un affidamento diretto della gestione del Natale, potreste essere della partita? «Non sappiamo se chiudere il discorso o no – risponde alla domanda Baldini - il tempo è veramente poco. I 50mila euro del bando li investiremmo per le attività, gli artisti e la gestione. Quello che guadagniamo arriverebbe dagli sponsor privati. Ma come si fa a reperire persone e risorse in così pochi giorni?». Rimane la critica al bando da parte del noto organizzatore di eventi piacentino. «Veramente dura offrire alla città attività di qualità in così poco tempo a disposizione. Richiamare artisti di livello per il Capodanno in piazza a questo punto dell’anno… Difficile “prenotarli” senza certezze organizzative, senza avere a metà novembre un mandato da parte del Comune. Ovvio che gli artisti accettano altre proposte per quella data. Il tempo, in casi del genere, è il nostro nemico».

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