Potere al Popolo: «Salvini a Piacenza una provocazione, manifestiamo contro»

Il partito di sinistra contesta la visita del ministro dell'interno a Castelsangiovanni per la chiusura della campagna elettorale del Carroccio: «È una provocazione nei confronti di Piacenza antifascista e medaglia d’oro della Resistenza»

«Potere al Popolo di Piacenza – si legge in una nota stampa diffusa - considera la presenza di Matteo Salvini  a Castelsangiovanni per la chiusura della campagna elettorale della Lega come una provocazione nei confronti di Piacenza antifascista e medaglia d’oro della Resistenza. Questa iniziativa della Lega si pone nel quadro di un grave situazione di restaurazione nel nostro paese e non solo. Da un lato la recrudescenza protetta del fascismo classico nelle forme truci ed anticostituzionali nelle forme di Forza Nuova e Casa Pound e dall’altro il processo di fascistizzazione con cui la Lega di Salvini ed il suo governo, attraverso leggi ed azioni liberticide e razziste sta imponendo una fascistizzazione strisciante fascista nei fatti pur mantenendo una falsa e formale cornice “democratica”, peraltro sempre più di facciata.

I decreti sicurezza ed in particolare il decreto sicurezza bis condannato anche dall’Onu, le continue limitazioni alla libertà di opinione come dimostra il caso dell’insegnante di Palermo, le alleanze con le forze più fasciste d’Europa, la chiusura dei porti, la manipolazione mediatica dell’opinione pubblica sono solo alcuni esempi di questa svolta autoritaria di cui Salvini ed i suoi alleati sono gli utili burattini nelle mani di personaggi ultrareazionari tipo Bannon e Trump, nelle mani del capitale finanziario italiano ed internazionale.

Per queste ragioni Potere al Popolo fa appello a tutte le persone e le forze antifasciste di Piacenza di manifestare nelle forme più opportune tutta la propria opposizione alla presenza di Salvini nella nostra Provincia come momento iniziale per dar vita a Piacenza ad un movimento antifascista conseguente ed organizzato nella continuità ideale con la Resistenza e con l’esperienza di aantifascismo militante degli anni ‘70 nella nostra città». 

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