Primarie Pd, seggi aperti fino alle 20 per scegliere il nuovo segretario

Si vota dalle 8 alle 20: possono partecipare cittadini italiani di almeno 16 anni e residenti col permesso di soggiorno

Il seggio della Farnesiana

Seggi in tutta Italia sono circa 8 mila e 200 quelli all’estero. Per votare bisogna andare al proprio seggio (che si può cercare sul sito ufficiale delle primarie) con un documento e la tessera elettorale, e versare un contributo minimo di due euro. Fino al 27 aprile ci si poteva pre-registrare online sul sito delle primarie. La pre-registrazione era obbligatoria per i giovani tra i 16 e i 18 anni, gli elettori fuori sede – per cui è stata anche attivata una procedura di voto online – e i cittadini UE residenti in Italia. Tutti gli altri potranno votare presentandosi semplicemente al proprio seggio. Chi abita in zone colpite dal terremoto nel Centro Italia potrà partecipare alle primarie in seggi speciali allestiti nei centri di accoglienza. Qui potranno votare senza obbligo di registrazione, con la sola esibizione del documento di riconoscimento.

Tre i candidati in campo, su cui si sono già espressi gli iscritti nei circoli. Il segretario uscente Matteo Renzi (che ha ottenuto il 66,73% nel voto dei circoli) si presenta in ticket con il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando (25,26%) ha ottenuto, nel corso della campagna, il sostegno, tra gli altri, di Gianni Cuperlo, della ministra Anna Finocchiaro, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Michele Emiliano (8,01%), presidente della Regione Puglia, ha avuto una campagna complicata per un “infortunio” avuto proprio in una iniziativa elettorale: la rottura del tendine d’Achille del piede destro. Emiliano, tra l’altro, è presente solo in 5 collegi in Lombardia e in uno in Liguria, negli altri è stato escluso per la mancanza delle firme necessarie.

Possono partecipare al voto, che si tiene solo nella giornata di oggi, le elettrici e gli elettori che “dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’albo pubblico delle elettrici e degli elettori”. E’ previsto un contributo di due euro (non per gli iscritti al partito). L’elettore esprime il suo voto tracciando un unico segno su una delle liste. Al candidato segretario sono anche collegate le liste bloccate per la scelta dei componenti dell’assemblea nazionale Dem.

Lo scrutinio dei voti inizierà questa sera subito dopo la chiusura dei seggi. Grande incognita è l’affluenza, prevista in calo rispetto alle primarie 2013, quando votarono 2,8 milioni di persone. Sarà eletto segretario il candidato che otterrà il 50% dei voti più uno. Se nessuno raggiungerà questa soglia sarà l’assemblea nazionale a votare in un ballottaggio a scrutinio segreto tra i primi due.

I SEGGI DEL PIACENTINO

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