Ai profughi in protesta proposti 500 euro. La Lega: «Diamoli ai nostri giovani»

I profughi alloggiati nella nostra città stanno protestando da giorni. Il motivo? Sono terminati gli aiuti che permettevano loro di stare in Italia. Proposti 500 euro a testa. La Lega Nord: «Assurdo, diamo i soldi ai nostri giovani»

Il Ferrhotel di Piacenza

I profughi nordafricani alloggiati nella nostra città stanno protestando da giorni. Il motivo? Il 31 dicembre 2012 infatti è terminato lo stato di emergenza, e il 28 febbraio 2013 finiranno gli aiuti che hanno permesso loro di rimanere sul nostro territorio. Gli stranieri chiedono soldi per andarsene o di lavorare, per questo motivo stamattina una parte di loro si è riunita davanti allla Prefettura con tanto di striscioni («Siamo stanchi e stuffi») chiedendo di parlare con il Prefetto. Dopo l'incontro con il viceprefetto De Francesco nel quale è stato proposto loro un bonus di 500 euro a testa il fronte si è diviso: alcuni vorrebbero accettare, altri invece lo rifiutano. Quindi, per ora nulla di fatto, i profughi hanno dichiarato che proseguiranno con la protesta.

IL REPORTAGE REALIZZATO DALLA BATUSA AL FERRHOTEL ALL'INIZIO DI OTTOBRE 2012

Puntuale arriva anche l'intevento della Lega Nord con un nota:

“E’ ora di finirla. L’atteggiamento dei profughi ha superato ogni misura. Siamo indisponibili a foraggiare immeritevoli capaci solo di pretendere. Quei soldi diamoli ai nostri giovani affinché siano agevolati nel difficile percorso verso il mondo del lavoro”. Così il segretario provinciale della Lega Nord Pietro Pisani dopo la protesta dei profughi di questa mattina, che hanno rifiutato l’offerta di 500 euro perché giudicati “troppo pochi”.

“E’ profonda l’indignazione per le avvilenti scene a cui da settimane stiamo assistendo: profughi che devastano i locali che per mesi li hanno ospitati pretendendo soldi, rifiuti opposti a offerte economiche, violenza, mancanza di rispetto per la gentile ospitalità ricevuta dai piacentini.

La misura è colma e la pazienza finita. Chiediamo che i profughi tornino nei loro Paesi. E sollecitiamo le istituzioni ad avviare subito le procedure di rimpatrio. L’emergenza libica è finita.

Ne abbiamo abbastanza di atteggiamenti irrispettosi e irriguardevoli nei confronti del popolo piacentino che per il loro mantenimento in un anno e mezzo ha speso oltre 3mln di euro. Pensiamo ai nostri giovani e ai nostri anziani che – anche a causa del terremoto Fornero – faticano ad arrivare alla fine del mese. Prima la nostra gente. Prima il Nord”. 

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