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Provincia sì, provincia no. Piacenza in Lombardia, in Emilia o dove?

Nell'ipotesi di un referendum per stabilire in quale regione passare, ecco cosa ne pensano alcuni parlamentari piacentini. Foti («Non restare sudditi di altri») e Polledri («Decidano i cittadini») dicono Lombardia. De Micheli: «No allo smembramento del territorio»

Gianfranco Salvatori14 luglio 2012
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Provincia sì, Provincia no. Parafrasando "Elio e le storie tese", è il ritornello che martella i piacentini da qualche giorno a questa parte. Il presidente Massimo Trespidi è partito lancia in resta per salvare l’Ente di via Garibaldi, lanciando appelli ai parlamentari e convocando una riunione con i 48 sindaci del territorio (si terrà mercoledì 18 luglio alle 21 nella sala del Consiglio). Anche i referendum stanno prendendo piede e vengono sbandierati in difesa della nostra integrità territoriale, insieme con la buona amministrazione e il contenimento delle spese.

Sta di fatto che i cittadini non hanno mai ben compreso l’utilità di questo ente intermedio, fatto di competenze che, si pensa, sarebbero potute essere date a Comuni e Regioni, ma fatto anche di tasse di cui oggi, sinceramente, non se ne sente il bisogno. Ma tant’è. La crisi globale e l’arrivo di Monti hanno accelerato la fine delle Province. Qualche dubbio, nel mondo produttivo, l’ha espresso il presidente di Confapi, Cristian Camisa. Non accodandosi a coloro che si ergono sulle barricate, soprattutto i politici, ha proposto di guardare bene quali siano le funzioni e le competenze che si perderebbero. Inoltre, secondo Camisa, in caso di accorpamento - cioè Parma - andrebbero salvaguardate le nostre specificità.

Diverse, invece, le posizioni dei parlamentari eletti nel nostro collegio (a parte Pierluigi Bersani e Maurizio Migliavacca, irraggiungibili) che si stanno battendo per il territorio. Sul referendum, Foti (Pdl) e Polledri (Lega) sono per il sì alla Lombardia, mentre De Micheli (Pd) si dice contraria.

FOTI. Fautore di un rapido referendum per andare in Lombardia - «l’unico possibile, quello per salvare la Provincia non esiste» – è Tommaso Foti, storico parlamentare del Pdl. «Bisogna fare presto - ha affermato Foti - perché se il decreto viene convertito in legge le cose si complicheranno. Ritengo sia meglio accorparsi con la Lombardia. Lodi e Cremona hanno i parametri (estensione del territorio e numero di abitanti, ndr) per sopravvivere. Io dico meglio andare con loro che restare sudditi con altri. Ma se non facciamo subito il referendum saremo sudditi. E per affrettare la procedura del referendum basta una semplice delibera del Consiglio provinciale». Foti, poi, ricorda come in tanti abbiano la memoria corta. «Il decreto SalvaItalia - continua – prevedeva già l’azzeramento delle competenze delle Province. Ma tutti sono rimasti in silenzio. Il coordinamento passava ai comuni principali, via le Giunte, e consiglio di dieci persone che nominavano il presidente. E’ legge da sei mesi, ma nessuno si è mai lamentato». Sollecitato sui risparmi che si avrebbero senza Province e dipendenti, Foti cita solo che il risparmio per le elezioni dei presidenti, in tutta Italia, porterebbe 750 milioni di euro in più nelle casse dello Stato.Tornando alle competenze, secondo Foti nulla di nuovo «perché erano già state riassegnate nel SalvaItalia. Questa è una morte annunciata».

DE MICHELI. No secco al referendum, secondo la deputata Pd Paola De Micheli «perché costa e non garantirebbe l’unitarietà del territorio. Infatti, con il referendum proposto dai Comuni ad esempio, la Valtrebbia vorrebbe andare in Liguria, la Bassa nel cremonese e la Valtidone con il Piemonte. Dico no allo smembramento del territorio». De Micheli, poi, critica la riforma Monti defindendola «pasticciata e inutile perché non risolve il problema delle funzioni e dei costi. Si parla di macroprovince, con le solo competenze di rifiuti e strade». Il progetto del Pd si fonda su tre punti: «Far arrivare le amministrazioni alla scadenza del mandato naturale (per Piacenza il 2014), redistribuire le funzioni con nuovi modelli di entrate e di spesa, considerare il lavoro fatto sui costi standard, prevedendoli sulla base della tecnologia e della modernità». Secondo De Micheli, «il costo standard applicato alla sanità è un metodo moderno, il taglio dei posti letto no». Inoltre, il Pd punta sul modello che prevede «enti di primo e secondo grado. I sindaci, nel secondo caso, gestirebbero un’area vasta, sul modello francese. Un’evenienza, però, che se si volesse attuare fino in fondo richiederebbe una riforma Costituzionale e in un Paese come l’Italia dove di riforme ne parlano tutti, ma nessuno le realizza, lascia poche speranze. Basti pensare che i tagli previsti riguardano solo lo 0,6 per cento del Pil, ma stanno scatenando il putiferio. Si provi a immaginare cosa accadrebbe se si riducesse il peso della Pubblica amministrazione del 5 o 10 per cento». Nel caso non si riuscisse a evitare né il taglio di Piacenza né il suo accorpamento, De Micheli dice di aver insistito in commissione Bilancio al Senato «per il riordino delle funzioni, lasciando al nostro territorio quelle su cui possiamo spenderci meglio. Ad esempio, la gestione dei rifiuti, anche perché Parma non ha dato un buon esempio». Ma la nostra provincia, rischia anche di vedere sparire prefettura, questura e comando provinciale dei carabinieri e della Finanza, e questo farebbe venire a galla il problema della sicurezza. De Micheli conclude: «Il risparmio va perseguito in funzione di un buon servizio al cittadino».

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POLLEDRI. Sventola la bandiera lombarda, il parlamentare leghista Massimo Polledri. Anche se lui si sta battendo per evitare il peggio a Piacenza è indubbio «che serva una legge che ci consenta di attrezzarci per fare proposte concrete. Sono d’accordo al referendum che lasci scegliere ai cittadini dove vogliono andare. Dal punto di vista dell’efficienza delle amministrazioni, della sanità, ma anche del fisco o del tessuto economico io propendo per la Lombardia». Secondo Polledri, le riforme sono necessarie «e in tempi brevi, nell’ottica di macroregioni che potrebbero mantenere le province al livello intermedio. E questa è una delle soluzioni verso cui sta andando l’Unione europea». Domenica 15 luglio, la Lega, a Podenzano, nel corso della festa del Carroccio, ha invitato il segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini, il segretario emiliano Fabio Rainieri, il presidente della commissione Ambiente della Camera Angelo Alessandri  proprio per parlare dei tagli di Monti - della spendig review - e della situazione delle Province, con l’ipotesi di Piacenza in Lombardia.

provincia

33 Commenti

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  • Avatar di Galeazzo Visconti

    Galeazzo Visconti Piacenza Lombarda! Se non uniamo le forze non andiamo da nessuna parte...condividete la pagina (http://facebook.com/piacenza.lombarda) per il bene di Piacenza! Mai con Parma!

    il 5 novembre del 2012
  • Avatar di Pinco

    Pinco Certo che a leggere certi post vien da piangere....

    il 16 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di mackita mackita

    mackita mackita meglio accorparci lodi cremona pavia ....con parma finiremmo per essere i loro schiavi come è sempre stato ci anno rubato tutte le fabriche che povano

    il 16 luglio del 2012
    • Avatar di Galeazzo Visconti

      Galeazzo Visconti l'hai detto! mai con Parma! Piacenza Lombarda! Unisciti alla causa, basta un mi piace, se non uniamo le forze soccomberemo! http://facebook.com/piacenza.lombarda

      il 5 novembre del 2012
  • Avatar di Lavinia Rossi

    Lavinia Rossi Ho letto il pensiero di Vaciago in merito e forse ha qualche ragione. Mantenere le Regioni; le Province andrebbero tutte abolite, i Comuni accorpati e ridotti di numero, con preservazione della Prefettura, Questura e Camera di Commercio. Meglio gravitare in Lombardia, magari con Brescia, provincia operosa ed affine e men che MAI con Parma, con il suo deficit vergognoso e con cui nulla abbiamo in comune, se non un forzato Ducato morto e sepolto.

    il 16 luglio del 2012
    • Avatar di Galeazzo Visconti

      Galeazzo Visconti Esatto Lavinia, Piacenza Lombarda tutta la vita! Unisciti alla causa, soltanto uniti ce la possiamo fare! Basta un mi piace! http://facebook.com/piacenza.lombarda

      il 5 novembre del 2012
  • Avatar anonimo di Francis Drake

    Francis Drake premetto che sono per l'abolizione di tutte le province ma, visto l'ennesimo pasticcio del nostro attuale governo, dovendo accorparsi ritengo che Parma rappresenti il male minore in quanto in Emilia una provincia Parma- Piacenza assumerebbe un certo peso. Mentre accorparci a Lodi- Cremona ci toglierebbe qualsiasi identità, oltre al fatto che mi sembrano zone già economicamente depresse per conto loro e il nostro arrivo non migliorerebbe la situazione.

    il 16 luglio del 2012
  • Avatar di la bortellina

    la bortellina Ok anch'io mi sento molto + emiliano che lombardo, ma facciamoci furbi accorpiamoci ad una provincia (che sia in una regione) a statuto speciale, dove cioè si paga meno di tasse, abbiamo + benefici..tipo Bolzano, Gorizia e anche per dire Nuoro se servisse.
    Non parma (non ho intenzione di pagargli i debiti!!)
    Nemmeno lodi, troppo vicino a milano e non è che sia tutto sto gran capolavoro anzi!!
    Piuttosto Cremona è già meglio

    il 16 luglio del 2012
  • Avatar di Zio Adolfo

    Zio Adolfo Dove? I'n a d'suna pèrt. Sòd risparmiè c'un di schèda scran!!!!

    il 15 luglio del 2012
  • Avatar di Al Buslaner

    Al Buslaner Io che abito a Genova, Vi posso dire che i Piacentini sono come carattere decisamente Liguri, sono sulla carta in Emilia ma sognano Milano (chissà mai perchè, io ci ho lavorato quasi 5 anni ma mi è bastato)

    il 15 luglio del 2012
  • Avatar di Ugo Moira

    Ugo Moira Cleo,ci sei? Manca il tuo commento!Io da magotto mi sono esposto abbastanza!
    Piasensa dagg denter! Meglio soli che male accompagnati. Saluti.

    il 15 luglio del 2012
  • Avatar di Roberto Ratazzi

    Roberto Ratazzi pienamente d'accordo con franco e con james , tolta un area geografica con una densita bassissima di abitanti piacenza , la val trebbia e la val tidone sono decisamente più vicine a milano.pavia, lodi che a parma e comunque alla mattina vedo dei gran treni (carri bestiame ) stracolmi direzione milano e non parma , per cui è palese che gli interessi di una buona parte dei piacentini siano in lombardia piuttosto che ad est ...per quanto riguarda gli ultras emiliani ( sicuramente compagni) FAREI NOTARE che in lombardia i costi sono sensibilmente più contenuti che in emilia ,(tasse provinciali e regionali,tickets sanitari, gas, acqua etc etc) visto che probabilmente non si deve mantere tutte le coop rosse che vampirizzano la nostra regione!!! la cosa ovviamente li spaventa..PERCHè poi gli resterebbe meno da estorcere!!..e mi rivolgo anche a quella fetta di agricoltori ( e non sono pochi) che RUBANO da 50 anni il soldo allo stato, lavorando in regola 5 mesi e gli altri sette percependo la cassa agricola e nel contempo lavorando al nero...per nn dire le sovvenzioni percepite per poi non fare niente per il territorio

    il 15 luglio del 2012
    • Avatar di Galeazzo Visconti

      Galeazzo Visconti Roberto hai perfettamente ragione. Piacenza Lombarda! Unisciti alla causa, soltanto uniti ce la possiamo fare! Basta un mi piace! http://facebook.com/piacenza.lombarda

      il 5 novembre del 2012
    • Avatar di Ugo Moira

      Ugo Moira Post intelligente se fosse tutto oro quello che luccica.Vorei il parere anche
      sul referendum."Il referendum porterebbe ad una divisione dei cittadini
      mettendoli uno contro l'altro.Decidano i nostri amministratori in modo che
      i mugugni siano uguali.Che le cooperative rosse "mangiano" può essere
      anche vero,ma dove non ci sono i sistemi per fregare lo stato e l'UE ci sono.
      e non solo al Sud e in Sicilia (fatto recente).Si parla di sanità e da magotto di Milano avendo parenti, vi assicuro che le prestaziono sono alla pari della
      nostra regione e molte volte migliori ma a costi per lo Stato esorbitanti dopo
      l'apertura di Forrnigoni ai privati e relative porcheriole (S.Raffaele ecc.)
      Mi meraviglia che non sia saltata fuori la storia della Lunezia da parecchi
      auspicata (avrebbe dovuto essere la 22 regione) che porrebbe da parte 
      quella Parma odiata e mal tollerata da parte dei piacentini.
      Ma pensare che la Lombardia ammazzi il maiale più grasso perchè
      arriven i Piasentin è utopia.Forse Polledri pensa che sia più facile
      avere la metropolitana leggera.......MI sa che Milano ci mandi invece
      i tram Jumbo.....

      il 15 luglio del 2012
  • Avatar di FRANCO

    FRANCO Per informare chi non lo sapsse l' Emilia è un invenzione di tale Nilde in tempi
    storicamente molto recenti.Quanti piacentini hanno interessi e rapporti con
    Milano, e quanti con Bologna?

    il 15 luglio del 2012
    • Avatar di Galeazzo Visconti

      Galeazzo Visconti bravo Franco! Unisciti alla causa, Piacenza Lombarda! Insieme ce la possiamo fare! http://facebook.com/piacenza.lombarda

      il 5 novembre del 2012
    • Avatar di Andrea ZZZ

      Andrea ZZZ e pensare che ero convinto che la via Aemilia, terminata nel 200 a.C., era stata realizzata per collegare tutta l'Emilia-Romagna...

      il 15 luglio del 2012
      • Avatar di Pinco

        Pinco Cioè?  Parli della strada che andava da Ariminum  a Placentia?
        Ma quella è roba da 200 a.c . Ora abbiam la Piacenza Brescia!!!
        Aggiornati!!! ;)

        il 16 luglio del 2012
        • Avatar di Galeazzo Visconti

          Galeazzo Visconti Esatto Pinco. Il tizio in questione forse scorda i 300 anni di Ducato di Milano, se è per questo, tanto per parlare di storia. Piacenza Lombarda! Unisciti alla causa, insieme ce la possiamo fare, basta un mi piace! http://facebook.com/piacenza.lombarda

          il 5 novembre del 2012
    • Avatar di Stefano

      Stefano Un po' in ritardo, ma ti rispondo. Io ho rapporti con Bologna, ma anche con Milano.  Se è per questo li ho pure con Torino e anche con Genova. E allora? Piacenza resta in Emila Romagna e a te, se non va bene, vai ad abitare altrove.........vedi tu.

      il 15 luglio del 2012
      • Avatar di GATESPÜSS

        GATESPÜSS Pienamente d'accordo, io mi sento Emiliano non Lombardo..

        il 16 luglio del 2012
        • Avatar di James

          James Potete sentirvi quello che vi pare, ma qui i termini del problema sono abbastanza semplici: se si aboliscono TUTTE le province, è un conto.  Se se ne aboliscono solo alcune, è giusto che ogni comune facente parte della provincia soppressa possa scegliere a quale delle confinanti aggregarsi. Per la cronaca, io, da Valtidonese, mi sento molto più lombardo che emiliano. Se poi a Caorso o Monticelli vi sentite emiliani, nessun problema, ma noi, qui a 50 km scarsi da Milano, cosa ci andiamo a fare con Parma, che tanto l'Emilia non sa neppure dove siamo?

          il 16 luglio del 2012
          • Avatar di Galeazzo Visconti

            Galeazzo Visconti Bravo James! Piacenza Lombarda! Valtidone Lombarda! Unisciti alla causa! Uniti ce la possiamo fare! http://facebook.com/piacenza.lombarda

            il 5 novembre del 2012
          • Avatar di Stefano

            Stefano E i costi di tutte queste manovre e spostamenti chi li sostiene? Ci pensate Voi della Valtidone? E i Lombardi sono concordi sul fatto che noi potremmo essere annessi alla Lombardia? State buoni dove siete................dalla padella si potrebbe finire...........

            il 17 luglio del 2012
  • Avatar di Stefano

    Stefano Questi piacentini.......(sono piacentino DOC) non gliene va mai bene una!......quando è "bianca" la vogliono "nera", quando è "cotta" la vogliono "cruda"........insomma!!!! Ma cosa volete !!?? Piacenza deve restare in Emilia Romagna (ho detto EMILIA ROMAGNA, unica e indivisibile!!!!). Se a qualcuno non piace stare qui e si sente "lumbard", non fa altro che fare la valigetta e andarsene..........dove vuole. Può andare anche in Piemonte, se vuole o addirittura anche in Liguria. Ho letto che bisogna far decidere ai cittadini dove vogliono andare! Ma dove volete che vogliano andare ??!! Ai Lombardi (tutti, non solo quelli delle province limitrofe) è stato chiesto se sta bene che Piacenza possa venire annessa alla Lombardia? Facciamo un altro referendum anche lì? Ma la smettano tutti di ventilare ipotesi, discussioni e referendum popolari (che costano soldi) e facciano qualcosa di veramente costruttivo con i mezzi che già hanno a disposizione.

    il 15 luglio del 2012
  • Avatar di Claudio Arzani

    Claudio Arzani Mah. Commento e posizione difficile. Premessa: sarebbe bene eliminare tutte le Province, non solo alcune. Se alcune devono sopravvivere sarebbe bene sapere esattamente con quali funzioni. Da quanto ne so saranno estremamente ridotte tanto da non permettere a Parma di rubarci tutto. Non per questa via, almeno. Allora il problema è più ampio, va oltre alla sopravvivenza dell'ente o meno. Il problema è la vocazione del territorio e qui, a parte la posizione bulgara ammantata di ortodossia della DeMicheli, non ci piove: Piacenza e l'Emilia non si amano. Bologna ignora questo piccolo territorio troppo lontano e Piacenza a sua volta gravita su altri lidi. Lombardia certo ma, come dice DeMicheli, anche Liguria e Piemonte. Ricordiamo il sogno della Lunigiana? Addirittura una Regione autonoma estesa da Lodi a LaSpezia. Oppure il progetto di Provincia autonoma al pari di Trento che era nei programmi della giunta Spezia? Insomma, un bel rebus. Personalmente posso dire che mai e poi mai vivrei a Milano, che ho studiato a Parma e lavorato a Modena e Mirandola. Ma quando ho dovuto scegliere dove far studiare mio figlio non ho avuto dubbi nello scegliere la Statale di Milano.

    il 14 luglio del 2012
    • Avatar di Stefano Cordera

      Stefano Cordera Fa piacere leggere interventi come questo: se non altro, testimone di una certa memoria (non parlerei ancora di memoria storica, stiamo parlando di meno di 50 anni fa). Unica piccola correzione, se posso permettermi: l'amministrazione era Tosi (e non Spezia) ed il nome della regione era Lunezia (e non Lunigiana). Se ho ben compreso il veloce riferimento, naturalmente.

      il 16 luglio del 2012
  • Avatar di Loris Batacchi

    Loris Batacchi Sono contrario all'accorpamento alla Lombardia, in primis perchè Piacenza, da quando esiste un concetto di "Emilia", ne ha sempre fatto parte, anche se come terra di confine, però sempre e comunque emiliani. Inoltre ci andremo ad accorpare alle provincie più s@#?*%$te della Lombardia, così finiremo per essere gli ultimi arrivati a raccattare qualche lombarda briciolina. Meglio buttare giù il rospone e formare con Parma una macroprovincia del Ducato, che in ambito regionale può essere una potenza (pensate solo alla forza economica dei nostri territori) e portare indubbi vantaggi, sempre che le cose siano fatte bene e non alla @#?*%$a come troppo spesso accade in questo paese. Di quello che dicono i politici non me ne importa nulla, hanno fatto solo due conti per vedere dove i loro partito sono più forti e poi hanno puntato la meta. Non gli interessa salvare il territorio, solo lo scragnin!

    il 14 luglio del 2012
    • Avatar di Stefano Cordera

      Stefano Cordera La forza dei nostri territori andrebbe sempre più a vantaggio di Parma! Già oggi è così... che cosa ti fa sperare che con i centri di potere concentrati a Parma andrebbe meglio di adesso (che va male)?

      il 16 luglio del 2012
  • Avatar di James

    James Valtidone col Piemonte? Forse la De Micheli dovrebbe studiare un po' di geografia. Scoprirebbe che tra il Piemonte e la Valtidone c'è qualcosa che si chiama "Oltrepo Pavese"...
    P.S. Come Valtidonese, sono al 100% pro LOMBARDIA. A 50 km da Milano, perché dovremmo finire con Parma?

    il 14 luglio del 2012
    • Avatar di guan anelli

      guan anelli Ma l',,,0n in questione sa solamente alzare la mano alla camera : cosa vuoi che sappia di geografia

      il 15 luglio del 2012
  • Avatar di Ugo Moira

    Ugo Moira Li chiamate magotti,li insultate perchè han comperato le "nostre" valli,maledite i motociclisti
    che passano rombando e non consumano niente insomma siete nati per vivere in un feudo
    cinto di mura "il vostro orticello".Bene in Emilia sarete anche l'ultima ruota del carro, ma in
    Lombardia,caro Polledri, non sarete neanche quello.Allora Piasentin del sass tenetevi la
    vostra identità,tenetevi i vostri principi,Quello che sembra bello e migliore potrebbe essere
    un miraggio! Aihome!

    il 14 luglio del 2012