Pugni e Dagnino: «Il nuovo ospedale porterà più vantaggi che problemi»

I due consiglieri comunali pentastellati si allineano alle posizioni del Movimento nazionale e regionale: «Non si può protestare su tutto indiscriminatamente quasi fosse una presa di posizione ideologica»

Andrea Pugni e Sergio Dagnino

Saranno Andrea Pugni e Sergio Dagnino, i due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, a votare nel Consiglio comunale sull’individuazione dell’area dell’ospedale di Piacenza, insieme ai colleghi di minoranza e della maggioranza. L’ospedale, questo ormai non è più in dubbio, si farà. Pugni e Dagnino però si trovano un largo fronte del Movimento piacentino che dell’ospedale proprio non vuole stare a discutere: l’opera, per loro, non s’ha da fare. «La nota giornalistica di chi viene definito “l'altra anima del Movimento” – riflettono i consiglieri Pugni e Dagnino - ci impone di ribadire la nostra posizione al riguardo. Le valutazioni fatte dai nostri parlamentari e dai nostri consiglieri regionali in merito all’opportunità di un nuovo ospedale a Piacenza, assieme al percorso politico fatto di ripetuti colloqui con operatori del settore, incontri con i cittadini e la partecipazione al tavolo tecnico-politico ci hanno convinto a portare avanti la linea del Movimento 5 Stelle.

Una linea ribadita a più riprese anche nei confronti dei firmatari del comunicato in oggetto. Le perplessità circa la realizzazione dell’ospedale non sono sparite d'incanto ma i vantaggi ci sembrano di gran lunga superiori agli svantaggi e senza fini particolari né convenienze clientelari abbiamo deciso di sostenere la linea nazionale».

«Gli approfondimenti portati avanti dai nostri esponenti regionali e nazionali, pur in presenza di forti perplessità, ci hanno confortato in questo senso. Ci sono aspetti ancora da chiarire e sui quali occorrerà prestare molta attenzione: destinazione dell'attuale ospedale, situazione della sanità provinciale, costi e percorso della nuova struttura, etc... Il Movimento 5 Stelle a fronte di tanti no del passato oggi dice in maniera chiara e incontrovertibile che il nuovo ospedale si deve fare. Andare controcorrente ed avere opinioni contrastanti è lecito ma la situazione è mutata e un’analisi costi benefici interna al Movimento ha portato a questa decisione. La battaglia che si è voluto combattere ostinatamente non ha avuto l'esito sperato. Ora serve vigilare e controllare affinché le cose vengano fatte bene (non dimenticando che gli organi preposti al controllo giuridico amministrativo dell’operazione sono altri)».

«Bisognerebbe – concludono Pugni e Dagnino - in nome di quell'integrità ai valori del Movimento di cui spesso si abusa per attaccare i colleghi e gli avversari, anche trarne le dirette conseguenze. Non si può protestare su tutto indiscriminatamente quasi fosse una presa di posizione ideologica. Un atteggiamento di maggiore apertura e confronto sui diversi temi della città avrebbe permesso una crescita significativa del Movimento 5 Stelle anche a Piacenza».

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