L'ente nazionale per la riscossione dei tributi, recentemente nell'occhio del ciclone per diversi atti intimidatori perpetrati nelle sedi di tutta Italia (anche a Piacenza), è questa volta oggetto di una raccolta di firme promossa dal Pdl. L' iniziativa approda anche nella nostra città, dopo la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare denominata "Per fermare Equitalia" alla quale hanno apposto la loro firma 90 parlamentari.
Nel corso di un incontro con la stampa tenutosi questa mattina, il consigliere regionale Pdl Andrea Pollastri ha spiegato le ragioni della raccolta firme di fronte al primo banchetto, posto proprio in via Calzolai, davanti alla sede del partito di Berlusconi. Pollastri ha affermato che con la raccolta di firme si vuole chiedere l' adozione di differenti modalità operative da parte dell' ente riscossore, rispetto a quelle che oggi vessano cittadini e imprese spesso sono costrette a chiudere.
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Ognuno di noi ha sicuramente visto, almeno una volta nella cassetta della posta, le famigerate buste dell' ente riscossore, anzi chi scrive è stato addirittura destinatario di una di quelle che vengono definite "cartelle pazze", con un importo di 900 milioni di euro da pagare. In questo caso ci si fa una risata ma ci sono tanti altri casi in cui i destinatari sono famiglie indigenti, spesso con bambini piccoli, che non hanno nulla da ridere.
Moira g:
come nei tuoi confronti e dall'altra consentire a chi ha un credito di poterlo ottenere e penso alle aziende che falliscono per crediti ormai inesigibili minando la fiducia tra clienti e fornitori che è uno dei presupposti per un sistema industriale sano e che attrae investimenti.
un canale apposito: non è interesse di nessuno e tanto meno dello stato che falliscano imprese o si rovinino persone causa sopravvenuti impedimenti al pagamento delle tasse.