«Recuperare le carcasse degli animali spetta alla Regione, che scarica il compito alla Provincia»

Variazione di bilancio per l’ente di via Garibaldi. In arrivo 155mila euro per il maltempo e 241mila per gli edifici scolastici. Ma la Regione chiede di recuperare le carcasse degli animali sulle strade. Galvani e Barbieri: «Funzione non più nostra, eppure la Regione non riesce a occuparsene»

Variazione di bilancio per la Provincia di Piacenza. Dallo Stato e dalla Regione sono arrivate nuove entrate per le casse dell’ente di via Garibaldi. Si tratta di 155mila euro per gli eventi calamitosi del 2018 e 241mila euro per la redazione di progetti definitivi per l'adeguamento antisismico di tre edifici scolastici (Licei Gioia, Respighi, Colombini), a fronte di un costo complessivo stimato in € 348mila, per cui la quota a carico della Provincia ammonta a complessivi 106mila euro. Ci sono anche 35mila euro per la rimozione delle carcasse di animali selvatici dal suolo pubblico. Su quest’ultima voce maggioranza e opposizione in Provincia si sono confrontati. Per Patrizia Calza (sindaco di Gragnano del Pd) queste entrate dimostrerebbero i «buoni rapporti tra gli enti, la Regione c’è sempre». Di diverso avviso Paola Galvani (Fi). «Non sono d’accordo – ha detto l’assessore di Rottofreno del centrodestra - il fondo per le carcasse viene trasferito alle Province perché la Regione non è in grado di garantire il servizio. La Regione si è presa in capo le funzioni e poi non riesce a svolgere il servizio, e chiede alla Provincia di sopperire alla situazione dopo averle tolto il personale per trasferirlo in Regione. Noi non abbiamo le risorse per svolgere le funzioni fondamentali, figuriamoci pure le funzioni che la Regione ci ha preso».

«Il nostro giudizio positivo – ha replicato Luca Quintavalla, sindaco di Castelvetro per il Pd - si riferiva alle voci più importanti, edilizia scolastica e per gli eventi calamitosi. Significa che c’è attenzione del Governo regionale sul territorio, le istituzioni sono attente come non mai sull’edilizia scolastica». Il presidente Patrizia Barbieri ha rimarcato ancora una volta questa distorsione. «Vero quello che dice Galvani, il tentativo della Regione era quello di darci quest’onere che non ci competeva. In sede di Upi – l’unione delle province italiane - CP_12_02_20si è trovata questa soluzione di trasferire quantomeno le risorse economiche. Mi auguro che nel futuro ci sia una responsabilità diversa. Ci sono temi e competenze non nostre che poi ci ritroviamo a carico». La variazione di bilancio è comunque passata con il voto unanime.

È stato inoltre approvato il nuovo regolamento di contabilità della Provincia, la cui ultima modifica risaliva al 2013.  «Il Regolamento andava aggiornato sulla base delle nuove regole sull’armonizzazione contabile introdotte dal D.Lgs 118/2011, entrato in vigore nel 2015 – ha spiegato il presidente Barbieri -. La situazione finanziaria che a quell’epoca gravava sulle Province ne aveva impedito l’aggiornamento e più che ad adeguare il regolamento ci si era concentrati sul mantenimento degli equilibri di bilancio. Tutto ciò non ha impedito l’operatività dell’ente ma ha frenato la possibilità di snellire la gestione operativa del bilancio che andava disciplinata con modifiche al regolamento. Con questo Nuovo Regolamento – continua il presidente -  vengono ridefinite anche le tempistiche di approvazione del Bilancio di previsione e del Conto Consuntivo, tenendo conto del fatto che la legislazione vigente, come ben sanno i Consiglieri, ci obbliga ad un doppio passaggio di adozione ed approvazione intramezzato dal parere espresso dall’Assemblea dei sindaci». In Consiglio provinciale Patrizia Calza ha chiesto all’ente di andare in soccorso ai comuni convenzionandosi per lo svolgimento delle funzioni di pianificazione territoriale che la nuova legge urbanistica regionale conferisce all’Ufficio di Piano.

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