Il Giornale di oggi, 30 marzo, prende di mira Roberto Reggi in un lungo articolo firmato da Gianni Filotto. Nel pezzo il giornalista parla del sindaco come "in una sorta di onnipotenza anti-sociale" e in "caduta libera".
Nel pezzo viene ripercorsa la storia recente del sindaco. Dopo i successi dell'alleanza con Enrico Letta, la nomina del piacentino Pier Luigi Bersani alla segreteria del Pd "la stella di Reggi era salita ancora fino alla vicepresidenza dell'Anci, la potente organizzazione dei Comuni italiani presieduta dal sindaco di Torino Chiamparino".
I PENDOLARI - Purtroppo, continua il pezzo "la fine del suo secondo mandato è una via crucis", il sindaco sembra affetto da una "sorta di delirio di onnipotenza anti-sociale". Infatti il giornalista spiega questo "delirio" nella guerra tra il Comune e le migliaia di pendolari che ogni giorno vanno a Milano che usano le bici per andare in stazione e quindi con il provvedimento che vieta di parcheggiare le bici con la costruzione di parcheggi per le due ruote scomodi e lontani e con l’installazione di rastrelliere, poche, e infine con l'utilizzo dei vigili per la rimozione delle bici in 'divieto di sosta'.
PIAZZETTA PLEBISCITO - Ma questa non è la sola 'guerra' che Reggi ha in 'casa', c'è anche quella che che vede 2mila firme, con relativi cartelli di protesta, contro la proposta di abbattimento di 16 tigli storici e sani nella piazzetta Plebiscito. La sistemazione della piazzetta costa mezzo milione di euro e "In un periodo di crisi sarebbe meglio risparmiarli. Ma Reggi va avanti come un treno contro il muro dell’opinione pubblica locale mentre il Pd piacentino (che non vuole Reggi tra i piedi) sta a guardare in silenzio, in attesa del tonfo".
PALAZZO UFFICI - L'ultima 'grana' descritta nel pezzo è quella del "nuovo Palazzo del Comune. Un’opera faraonica, costosissima e fortemente contrastata. Reggi era già partito con la gamba sbagliata. La commissione che doveva scegliere il progetto doveva infatti essere composta anche da un professore ordinario di Scienza delle costruzioni. Ma la scelta dell’amministrazione era caduta su un docente che in realtà non era neppure laureato. La faccenda venne alla luce e il concorso saltò per aria. Ma il sindaco insiste, chissà perché, con questo progetto. Ma per ora è rimasto con il cerino in mano".
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LA REPLICA DI REGGI - Il sindaco risponde a Il Giornale con una lettera in cui dice che essere oggetto di un articolo, anche se denigratorio, lo riempie d'orgoglio politico. E in cui precisa di aver sempre avuto con le categorie e con le persone della città che amministra da 9 anni un dialogo franco e costruttivo. Sottolinea inoltre che non è andato come un treno contro i muri dell’opinione pubblica locale, anzi, è stato rieletto con un notevole margine di vantaggio sull'avversario, sia nella prima che nella seconda consigliatura. E conclude che l'articolo di Filotto non può che essere un vanto e uno stimolo per fare meglio.





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castiga matt .... una spanna più in alto....si se gli metti sotto una sedia... ma fammi il piacere ....
castiga matt ...peccato che non ci possa essere la riprova.. ma voi cattocomunisti in quanto a geni consimili abbondate...dunque non avrete problemi ad insegdiare un altro piccolo " dittatore "...
Gentile Luca Be, da parte di un destrorso parlare di dittatori è davvero comico...idem a sinistra, ma almeno in Italia questi non ne hanno avuti. Quindi, se vuoi essere credibile, non parlare a vanvera
castiga matt sei tu che parli a vanvera... vatti a imparare la storia prima di parlare... abbiamo un presidente della repubblica ex comunista e tanti altri come lui che fino alla caduta del muro di berlino erano a libro paga dell'unione sovietica...gente che quando sterminavano gli italiani nelle Foibe, stavano dalla parte dei partigiani di Tito...dobbiamo essere riconoscenti per sempre agli americani, altrimenti fosse dipeso da Napolitano e soci, oggi l'italia sarebbe a livello della ex jugoslavia e dell'albania...
Moira g Seguo i tuoi post che spesso mi trovano d'accordo,ma devi imparare secondo me
a non imitare Berlusconi nel dire c a zz at e.L'Italia era quella di Peppone e Don Camillo
perchè la gente che tu chiami comunisti amavano il paese alla pari dei cattolici cristiani.
Napolitano ha tutta la mia stima,pur non essendo io comunista, perchè se non ci fosse
lui il nuovo Dittatore avrebbe sconvolto la Costituzione e sarebbe l'Obama in Italia.
E' cosi grande la tua miopia da farti credere che un governo diverso possa farci
sprofondare ai livelli di paesi degradati.Sarebbe ora che questo governo,Lega compresa,
si desse da fare veramente per il paese e non per gli intereressi privati del Premier.
Gentile Luca Castiga, noto che stai annaspando a destra e asinistra...ti senti accerchiato? Ti stai rendendo forse conto finalmente che la parte politica a cui appartieni si sta scioglendo come la neve al sole, dopo aver raccontate balle mostruose che solo un popolino ignorante e privo si senso civico come il nostro ha bevuto?
castiga matt ...Totò era un attore comico estremamente intelligente...tu non sei nemmeno comico...mai come nel tuo caso vale il proverbio " ognuno ha quello che si merita " .... per finire ignorante sarai tu e tua sorella...
max max beh ma c'è pure un altro popolino si beve le balle di reggi ed è pronto a rivotarlo (stando a quello che dicono qui)
e dico Reggi per dire Prodi o Bersani o Luxuria o chi per loro
quindi se non è zuppa è pan bagnato,alla fine sempre di ideologie si tratta
e cmq se speri che il governo cada stai fresco