giovedì, 9 settembre

Reggi: i trasferimenti govenativi ai Comuni sono: "Una presa in giro"

"Una vera e propria presa in giro" etichetta così Reggi i trasferimenti governativi ai comuni. Per il sindaco nel 2006 i 77.117 contribuenti di Piacenza hanno versato una media di 5.550 euro ciascuno. A fronte di questi numeri appaiono quantomeno sproporzionati e irrisori i trasferimenti statali complessivi per il 2009 pari a non più di 381 euro per ogni contribuente

di Redazione - 27/11/2009
"Da tempo i sindaci lamentano la carenza di risorse a disposizione per garantire il buon funzionamento dei servizi essenziali ai cittadini, sottolineando i tagli gravosi attuati dal Governo e la mancata compensazione di trasferimenti agli enti locali. Se è vero che la matematica non è un'opinione, è giusto e doveroso che i piacentini conoscano nel dettaglio le cifre del pesante squilibrio tra ricchezza prodotta dal nostro territorio, tasse versate allo Stato e la scarsità dei finanziamenti che ci vengono riconosciuti in cambio".

Il sindaco di Piacenza Roberto Reggi introduce così i dati con cui, sottolinea, "possiamo dimostrare concretamente che la nostra protesta non è frutto di polemiche fini a se stesse, né di strumentalizzazioni politiche, ma rappresenta la denuncia motivata, oggettiva e bipartisan di una situazione inaccettabile. Nel 2006 (ultima rilevazione certificata disponibile) - spiega il primo cittadino - la base imponibile, ovvero la ricchezza prodotta a Piacenza, ha raggiunto la quota di 1,518 miliardi di euro; i nostri 77.117 contribuenti (di cui 63.280 con imposta netta, senza alcuna detrazione), hanno versato 350 milioni di euro di imposta Irpef, pari a una media di 5.550 euro ciascuno. Numeri significativi, a fronte dei quali appaiono quantomeno sproporzionati e irrisori i trasferimenti statali complessivi per il 2009: 24.108.000 euro, comprensivi di contributo ordinario, trasferimento Ici e compartecipazione Irpef, il che vuol dire non più di 381 euro per ogni contribuente. Una somma che, rapportata ai 5550 euro versati in tasse, corrisponde al 6,9%".

"Credo che questa sia una vera e propria presa in giro: non trovo altro modo per definirla. Come posso sentirmi tutelato - aggiunge Reggi - in quanto sindaco, cittadino e contribuente, da un Governo che con una mano firma provvedimenti che permettono agli autori di frodi fiscali di aggirare accuse e pene giudiziarie, mentre con l'altra toglie alle persone oneste, che lavorano e pagano le tasse, la possibilità di fruire di servizi fondamentali, efficienti ed equamente distribuiti? E' per questo motivo - conclude Reggi - che insieme agli altri sindaci non smetterò neppure per un istante di lottare per ottenere quanto, giustamente, spetterebbe ai Comuni (a cominciare dal rimborso per i mancati introiti derivanti dall'Ici), e per l'attuazione di un vero federalismo fiscale, contrastando anche chi, come la Lega, finge di votare determinati provvedimenti sul territorio per poi optare, a Roma, per decisioni che vanno nella direzione opposta".
Gianni Rossi
Gianni Rossi 27 novembre 2009

Niente nuove piazze

Cosa vorrebbe farci il nostro Sindaco con più soldi: una piazza sulla Via Emilia e un'altra sulla Strada Agazzana sulla falsariga di quella sullo Stradone Farnese? Stringendo un po' la strada e facendo un sopralzo ci verrebbero proprio bene :)

n° 1
moira
moira 2 dicembre 2009

R: Niente nuove (piazze) piazzate

Ma no,egr.G.Rossi, il nostro Sindaco aspetta che Polledri gli dia i suggerimenti che ha avuto dal Governo di Roma.
E come ho detto altre volte l'Ici sulla prima casa andava rapportata al reddito,ma si sa i padani sono "grandi e generosi" (anche se poi piangono
lacrime verdi).

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