Reggi: «Il mio parere sull’area per il nuovo ospedale è da semplice cittadino»

L’ex sindaco (ora direttore del Demanio) risponde al comitato della Pertite: «Saranno necessarie ingenti risorse per garantire la manutenzione dell’intera area della Pertite, una volta liberata e messa in sicurezza»

Roberto Reggi risponde al Comitato della Pertite. Lo fa affidandosi a una lunga riflessione su Facebook. «Era il 2011 – ricorda l’allora sindaco, oggi direttore dell’Agenzia del Demanio - quando circa il 30% dei piacentini si espresse a favore della realizzazione di un parco urbano all’interno della ex Pertite. Allora ero sindaco di Piacenza e mi impegnai a rendere possibile questa volontà espressa da una parte significativa della comunità, che immediatamente avevo condiviso. Si trattava innanzitutto di acquisire questo immenso bene dal Ministero della Difesa, che ne detiene tuttora la proprietà, di garantirne la bonifica ambientale e bellica, e di trovare le opportunità e le risorse per rendere tutta l’area fruibile ed utilizzabile in sicurezza dai cittadini. Nel restante anno di mandato provai a rendere praticabili questi obiettivi, e la stessa cosa fece il sindaco Paolo Dosi dopo di me, ma la difficilissima interlocuzione coi vertici della Difesa di allora, impedì all’amministrazione comunale di fare passi in avanti significativi. Quando nel 2014 diventai direttore dell’Agenzia del Demanio, nell’ambito delle mie competenze nazionali in materia di federalismo demaniale e di interventi di bonifica in aree statali pubbliche, ripresi l’interlocuzione coi nuovi vertici militari riscontrando questa volta grande disponibilità e collaborazione. Da qui nacque l’idea di sottoscrivere un protocollo d’intesa, tuttora valido, che prevede esattamente gli obiettivi che l’amministrazione comunale si era data nel 2011: acquisire il bene bonificato da parte dello Stato. In cambio la Difesa chiede una pista prova carri, in un luogo alternativo, dove poter collaudare gli interventi di manutenzione realizzati all’Arsenale sui mezzi militari. Martedì scorso è stata avviata l’attività di bonifica dell’intera area, in attuazione del protocollo, ed il ministero della Difesa ha invitato tutti i sottoscrittori dell’accordo ad essere presenti all’evento. Per la prima volta ho avuto l’occasione di entrare nell’area della ex Pertite e di vedere, direttamente coi miei occhi, lo stato dei luoghi, le dimensioni e le condizioni dei manufatti oltre che delle aree libere. Ho anche scattato alcune foto che vedete sotto. L’idea che mi sono fatto in questo sopralluogo (a cui ripeto sono stati invitati correttamente tutti i sottoscrittori dell’accordo, il sottoscritto, il sindaco ed il presidente della Regione) è che l’intera area, una volta bonificata dallo Stato, per poter essere fruita in sicurezza da chiunque dovrà essere oggetto di ingentissimi investimenti per poter liberare o riconvertire le imponenti strutture in cemento armato che ne occupano una parte molto significativa. Risorse altrettanti ingenti saranno necessarie per garantire la manutenzione dell’intera area una volta liberata e messa in sicurezza. Nel protocollo è prevista la possibilità di realizzare il nuovo ospedale all’interno dell’area oltre alla disponibilità di significative risorse regionali per progetti di rigenerazione urbana. Orbene, dopo il sopralluogo di martedì scorso, sono sempre più convinto che la combinazione di queste due opportunità rappresenta l’unica possibilità che la nostra comunità ha per rendere praticabile l’obiettivo votato dal 30% dei piacentini nel 2011: fruire di un bosco in città ben manutenuto ed in sicurezza per tutti. A questo si aggiungerebbe l’ulteriore obiettivo emerso successivamente di avere un moderno ed innovativo ospedale all’interno di un parco sostituendo gli attuali ed orrendi enormi fabbricati in cemento armato. Voglio sottolineare che quella che esprimo è comunque la posizione personale di un semplice cittadino, che arriva però dopo un percorso coerente agli impegni assunti quando ricopriva la carica di sindaco. Sono consapevole che oggi parte un percorso di cui l’attuale amministrazione comunale, ed il sindaco in particolare, saranno protagonisti. Da servitore dello Stato assicuro l’impegno di sempre ad attuare le decisioni che i rappresentanti della comunità piacentina vorranno assumere».

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