Rette degli asili, il Pd: «Sono sospesi o cancellati i pagamenti di febbraio e marzo?»

I consiglieri comunali dem chiedono chiarimenti al Comune in merito alla sospensione delle rette negli asili per le famiglie

Rette degli asili in città, il Partito Democratico incalza ancora sulla questione. I consiglieri Stefano Cugini, Giorgia Buscarini, Giulia Piroli e Christian Fiazza hanno presentato una interrogazione sul tema, già segnalato alcune settimane fa, all’inizio dell’emergenza. «Il nostro appello pubblico è stato lanciato lo scorso 9 marzo – informano i quattro consiglieri comunali -, e si richiedeva alla Giunta “di studiare un provvedimento ad hoc per sollevare mamme e papà dal costo integrale delle rette scolastiche e degli asili, scontando i giorni di chiusura dei servizi educativi”. Una pronta risposta è arrivata il 10 marzo dagli assessori Sgorbati e Papamarenghi, con l’impegno, in tema di riduzione dei costi delle tariffe dei servizi educativi a formulare “nei prossimi giorni”, “le adeguate proposte che vanno in questa direzione”. La descrizione delle proposte al vaglio fatta dall’assessore Sgorbati parlarono “di una possibile diminuzione della retta sino al 25%, fino all’allungamento del periodo di offerta del servizio nidi (ampliandolo anche al mese di luglio)”».Pd Partito Democratico Piroli Buscarini Cugini Fiazza-2

Il Pd ha appreso dalla consigliere di Fratelli d’Italia Sara Soresi che è stata sospesa per i mesi di febbraio e marzo. «Una famiglia interessata ha ricevuto un messaggio inviato dall’ufficio nidi a una coordinatrice di sezione, che recita: “Buongiorno, i pagamenti per i mesi di febbraio 2020 e marzo 2020 sono sospesi, non appena avremo ulteriori delucidazioni informeremo l’utenza. Cordiali saluti”». Per questo i quattro consiglieri del Pd chiedono di sapere «se è confermata la sospensione dei pagamenti delle rette per i mesi di febbraio e marzo 2020», se «è comunque intenzione dell’Amministrazione confermare tale sospensione per tutto il periodo di chiusura del servizio che sarà imposto dalla gestione dell’emergenza Covid-19». E, inoltre, vogliono sapere «se la dicitura “i pagamenti sono sospesi” è da intendersi equivalente a “i pagamenti sono cancellati” o se, al contrario, è intenzione dell’amministrazione recuperare in futuro tali somme con dei piani di rientro». Tutto questo per chiarire la situazione e «non far gravare sulle famiglie i costi di un servizio non erogato e dare certezza interpretativa sulle intenzioni dell’amministrazione rispetto alla gestione del pagamento delle rette».

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