Rivi urbani, Trespidi: «Non è stato ancora stanziato un euro per il rimborso ai privati»

Sulla gestione dei rivi sotterranei alla città interviene anche Rabuffi (Piacenza in Comune): «L’anno non è iniziato nel migliore dei modi per l'Amministrazione»

Rivi urbani sotterranei alla città di proprietà del Comune e non dei privati: anche le minoranze si interessano agli sviluppi della questione. Dopo l’interrogazione scritta del consigliere di maggioranza Gian Paolo Ultori (Liberali Piacentini), a cui ha risposto l’assessore all’urbanistica Erika Opizzi, si leva anche la voce dell’opposizione. Massimo Trespidi (Liberi) incalza nuovamente l’assessore, dopo aver letto la sua precisazione sullo stato dell’attuazione della delibera che il Consiglio comunale votò nell’aprile del 2019.

«Dopo l’approvazione di quella delibera – fa notare Trespidi - quasi un anno fa, l’Amministrazione aveva tutto il tempo necessario per mettere a bilancio le risorse economiche necessarie per la manutenzione dei rivi urbani. Poteva farlo con una successiva variazione. Ma Massimo Trespidi-13non l’ha fatto. Alla volontà politica non è seguita quella amministrativa». Il consigliere di Liberi pone un quesito alla Giunta e all’assessore Opizzi. «Questi dirigenti che stanno portando avanti l’attuazione della delibera – è l’osservazione - sono gli stessi che avevano bocciato la proposta di passare alla gestione comunale, sostenendo che fosse corretto mantenerla in capo ai privati? Oltre a loro quali soggetti sono coinvolti nella questione?».

«Se è pienamente efficace la delibera come sostiene l’assessore – aggiunge Trespidi - perché nel bilancio di previsione 2020 non è stato messo niente a bilancio “ad hoc”? Nel bilancio sono previsti 69mila euro nel 2020 per “interventi sulla rete idrica” ma non si parla di rivi urbani. Ad oggi non è specificata alcuna somma ad hoc». Trespidi si chiede anche a che punto è la ricognizione dei rivi in città. Era infatti emerso, negli ultimi anni, che neanche lo stesso Comune ha contezza dell’esistenza e dello stato di tutti i rivi nel sottosuolo. «Per i rivi urbani non sono previsti incarichi esterni – evidenzia il rappresentante di Liberi -. Occorrerebbe il coinvolgimento di qualche professionista esterno all’ente, perché ad oggi, dopo molti anni, non si è mai riusciti a sapere quanti e dove sono questi rivi. Serve un incarico per avere contezza precisa della situazione. Così, in seguito, il Comune potrà fare i suoi conti». «Non bisogna prendere in giro – è la considerazione finale di Trespidi Luigi Rabuffi-12rivolta all’assessore Opizzi - chi ha fatto l’interrogazione e i cittadini. Questa Amministrazione sui rivi urbani non ha dato seguito a nulla e non ha stanziato un soldo per coprire questi rimborsi ai privati e far fronte ai costi di manutenzione. Siamo nella nebbia più totale, è l’ennesima fesseria».

Sulla vicenda è voluto intervenire anche il consigliere di “Piacenza in Comune” Luigi Rabuffi. «Dopo i modelli in mutande al Teatro Municipale di Piacenza – ha ricordato il consigliere - il teatrino della politica dell'amministrazione Barbieri mette in bella vista le "vergogne" adottate per compiacere parte della maggioranza, nascondendo la propria inettitudine dietro la foglia di fico del bilancio. D'altronde, visti i precedenti pareri contrari dei responsabili della Ragioneria e della Avvocatura comunale, addentare il "frutto proibito" dei rivi urbani rischia di essere davvero un "peccato" e neppure tanto originale. Che dire? L'anno per la Giunta Barbieri è iniziato proprio nel migliore dei modi. Auguri».

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