Sale la tensione e il malcontento dei dipendenti comunali nei confronti dell’Amministrazione

Su 150 lavoratori in 136 votano contro l’accordo decentrato 2018 che non viene sottoscritto. Nel mirino l’atteggiamento della Giunta Barbieri: «Occorre ristabilire un clima lavorativo sereno»

Già il responso numerico non lascia dubbi sul malcontento generale: su 150 presenti all'assemblea dei lavoratori - dei 600 dipendenti complessivi del Comune di Piacenza - 136 hanno votato contro, 10 i favorevoli e 4 gli astenuti. Ma nel corso del dibattito si è andati anche oltre, puntando espressamente e chiaramente il dito contro l’Amministrazione Barbieri. E’ stata particolarmente tesa l’assemblea dei lavoratori del Comune di Piacenza, convocata nella giornata del 7 febbraio in Sant’Ilario. Se l'impianto di riscaldamento non ha fatto il suo dovere, ci hanno pensato i presenti a scaldare l’ambiente. Ben 136, come detto, sono quelli che hanno respinto l’accordo decentrato del 2018, che non è stato così sottoscritto. L’accordo conteneva le novità e le proposte messe sul tavolo dalla Giunta Barbieri nei confronti dei dipendenti comunali: integrazione dello stipendio e organizzazione del lavoro. Se le Rsu non si aspettavano di certo che il Comune aprisse i cordoni della borsa sotto il profilo economico – l’incremento proposto dalla Giunta era di 200 euro annui - durante il dibattito è emerso il grande malcontento generale nei confronti dell’atteggiamento dell’Amministrazione Barbieri. «Non si obietta sulla parte economica – informano le Rsu in una nota redatta al termine dell’incontro, che si è svolto a porte chiuse – consci delle problematiche finanziarie in cui versano i comuni, ma sul ristabilire, se mai c’è stato negli ultimi anni, un clima lavorativo sereno che permette di lavorare bene, dando il massimo di noi stessi per rispetto di quell’utenza che sono i cittadini». Diversi gli argomenti contestati: flessibilità e politiche degli orari, organizzazione del lavoro, problematiche dei servizi per l’infanzia e polizia municipale, sicurezza sul lavoro, progressioni e «altro ancora». Le Rsu si daranno da fare per riprendere al più presto la contrattazione con il Comune, arrivata così in una fase di stallo. Se nel 2017 e parte del 2018 i dipendenti avevano preferito lasciare lavorare la Giunta appena insediata, adesso il clima è diventato più teso. I rappresentanti dei lavoratori hanno lamentato la mancanza di dialogo da parte di sindaco e assessori. «Siamo consapevoli – spiegano - che la strada potrebbe essere in salita ma ce la metteranno tutta per concludere al meglio e andare alla firma a breve dell’accordo decentrato 2018 e poter iniziare una più serena contrattazione sull’accordo decentrato 2019-2021». Una frattura, quella tra Amministrazione e dipendenti, che si aggiunge a quella aperta in questi giorni con la polizia locale (i suoi rappresentanti sindacali erano presenti all’assemblea di ieri) e con il suo comandante.

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Commenti (13)

  • pare che abbiano prospettato loro di lavorare in modo un po' più serio .........

  • Ma per caso si lamentano perché durante il servizio non possono più andare a fare la spesa oppure andare per i fatti propri con l'amichetta o l'amichetto al bar? Questi signori dipendenti hanno la memoria un po troppo corta.

    • Chiaro perché tutti i dipendenti del comune facevano i furbetti. Però, come il famoso mafioso del suo palazzo, c'è da dire che erano brave persone perché salutavano sempre!

  • Ai soliti "commentatori allo sbaraglio": leggere e capire un testo prima di commentare è uno dei segreti per evitare di fare le figure barbine che spesso vi toccano. Non erano 150 rsu erano 150.000 rsu su 60 lavoratori in totale! Comunque la coroncina di reginetta del commento faziosamente inutile è tutt'ora della mitica Rosa. Un bell'applauso!!!

    • M'inchino, Signor Rossi, a tanta sapienza, competenza (non mi è nuova, in verità.) Si rilassi e faccia bei sogni, non si "abbassi a queste quisquiglie

  • Anche in questo caso emerge un malcontento nemmeno troppo strisciante nell'atteggiamento della Giunta nei confronti dei dipendenti cosa che, se fosse accompagnata da un cambio di indirizzo nella qualità dei servizi erogati, farebbe gioiosamente dire: "È finita la pacchia". Di ciò però non sembra esservi percezione alcuna

  • Mi sembra di capire che fosse l'assemblea degli iscritti alle RSU, per cui nessuno stupore sui numeri... piuttosto, rimarcherei anche in questo aspetto il malcontento nei confronti di questa amministrazione per la sua incapacità anche solo di ascoltare. Certo, i problemi di Piacenza, dei vigili, dei pompieri e degli impiegati comunali non sono nati con questo Sindaco; ma ciò non significa che non debba almeno provare a risolverli. PARALISI è la parola che viene in mente per prima.

    • "malcontento nei confronti di questa Amministrazione per la sua incapacità anche SOLO di ASCOLTARE" Non so se effettivamente non ci sia un "ascolto da parte dell'attuale Amministrazione", Sta di fatto che anche e soprattutto per quanto riguarda i dipendenti comunali Barbieri si è trovata ad jnjzio mandato di fronte ad " una GRAN BELLA Situazione !!! Posso capire la situazione dei Vigili del Fuoco, ad esempio. Mi sembra comunque alquanto STRANO ed IMPROBABILE che dopo un anno e 6 mesi circa si presenti quasi all'unisono una protesta di tal genere. Scusate, ma la protesta dei dipendenti comunali, dopo tutto il FRASTUONO che è ESPLOSO ad inizio mandato non mi convince! (mi sconcerta)

  • Sono 150 semplici dipendenti comunali, partecipanti ad un’assemblea sindacale, a cui potevano intervenire tutti i dipendenti, non certo 150 delegati sindacali, non scherziamo.

  • 150 su 600!!........VERAMENTE che ridere! Ma questi Signori si sono veramente DIMENTICATI della " SITUAZIONE dipendenti comunali "quando iniziò la Giunta Barbieri???? e non dico altro..................

  • Scusate ma su 600 dipendenti veramente ci sono 150 rappresentanti sindacali??? Ma stiamo scherzando? Invece di baciarsi i gomiti ad avere un posto pubblico sicuro, sgionfano continuamente..pazzesco...se lavorassero nel privato vedi come cambierebbe la solfa...

  • Il responso numerico non lascia dubbi (così inizia l'articolo) nemmeno sull'eccessivo numero di rappresentanti sindacali (1 su 4). Questo forse spiega tante cose sull'andazzo di certe amministrazioni pubbliche. Le norme andrebbero riviste ma chi si mette contro?

  • 150 rsu su 600 dipendenti????

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