“Salta” il primo Consiglio comunale. Cugini (Pd): «Colpa di Fd’I»

Il capogruppo del Partito Democratico: «Giorgia Meloni scende in piazza e i consiglieri del suo partito fanno saltare la seduta del Consiglio comunale». Bertolini (Fd’I): «Storiella per non parlare del neo Governo»

Stefano Cugini e Christian Fiazza (Pd)

La prima campanella del Consiglio comunale slitta di qualche giorno. La seduta che doveva far ripartire i lavori di Palazzo Mercanti doveva essere in programma – secondo quanto era stato stabilito a luglio insieme al neo presidente Davide Garilli, che comunicò già il calendario settembrino – era prevista per lunedì 9 settembre. A contestare la decisione di rinviare la seduta è il capogruppo del Partito Democratico Stefano Cugini.  «Primo effetto del nuovo Governo – scrive Cugini sui social. Lunedì la Meloni ha deciso che si scende in piazza e per l'assenza del gruppo di Fratelli d'Italia salta il Consiglio comunale a Piacenza. La situazione è grave ma non seria...». Il 9 settembre alle 11 a Roma è infatti prevista una manifestazione del partito di Giorgia Meloni (contro il nuovo Governo formato da Movimento 5 Stelle e Pd). Fratelli d’Italia che a Piacenza conta ben sei consiglieri (Giancarlo Migli, Filippo Bertolini, Nicola Domeneghetti, Carlo Cerretti, Gloria Zanardi e Sara Soresi) parteciperà all'iniziativa. Il primo a rispondergli su Facebook è Tommaso Foti, deputato di Fd’I. «Situazione seria quasi come chi ha fatto il Governo con chi 15 giorni fa chiamava il Pd il "Partito di Bibbiano" (cit. Luigi di Maio, Ministro degli Esteri del Governo 5Stelle-PD-LEU)». 

Il botta e risposta prosegue così. «Tommaso – replica Cugini - cosa c'entra la tua risposta col mio post? Io sostengo che si poteva e doveva fare il Consiglio lunedì, come previsto. Sul governo possiamo aprire un altro discorso, io ci sto. Sai che con te mi confronto sempre volentieri». «Le cose non stanno come le scrivi Cugini – aggiunge anche Bertolini -, ma comprendo che sia meno imbarazzante creare delle storielle che parlare del nuovo governo». «Le cose stanno esattamente così – incalza ancora Cugini -. Basta leggere il prossimo verbale della capigruppo o aver ascoltato le parole del presidente. Criticami fin che vuoi ma non darmi del bugiardo». «Vedo che glissi sul governo – è l’ultimo post di Bertolini -. Letto il verbale farò le correzioni. Verità... non ho mai paura di quella».

MIGLI: «DA CUGINI SOLO RICOSTRUZIONI FANTASIOSE»

«Che il consigliere Cugini tenti di gettare fumo negli occhi ai cittadini per la vergogna che prova nel vedere esponenti del suo partito dare vita al peggior governo della storia posso anche ‎ capirlo, che inventi però il differimento di una presunta seduta del consiglio comunale, attribuendone le ragioni a Fratelli d'Italia, è semplicemente ridicolo, oltre che risultare clamorosamente smentito dai fatti e dalle decisioni assunte dalla conferenza dei capigruppo nella seduta del 22 luglio». È la dura replica del capogruppo di Fratelli d'Italia Giancarlo Migli al piddino Stefano Cugini che aveva contestato la mancata indizione del consiglio comunale per lunedì attribuendone la causa alla manifestazione che il partito di Giorgia Meloni terrà la mattina a Roma. «Basta leggere il verbale di quella seduta – prosegue Migli - per avere chiaro che per tutto il mese di settembre era stato previsto che il lunedì, a far data dal 9 settembre, si sarebbero discussi gli atti amministrativi e, in una seduta da tenersi il venerdì, gli atti ispettivi e di indirizzo. Se poi - continua la nota - Cugini ancorché presente alla conferenza dei capigruppo ha memoria corta, così come il PD a proposito dei giudizi espressi sui 5Stelle, è affar suo, ma nulla rileva». «Di atti amministrativi, questo invece è vero, da discutere lunedì 9 settembre non ve ne è alcuno – spiega il Capogruppo di Fratelli d’Italia - non avendone la Giunta comunale assunti per tempo e non essendo stati perciò inviati alle commissioni per il dovuto pronunciamento. Di che cosa dunque si sarebbe dovuto occupare il consiglio di lunedì non è dato di sapere, ed è sulla base di questo incontrovertibile fatto che i consiglieri di Fratelli d'Italia si sono assunti, fin dall'inizio della settimana, gli impegni lavorativi e non ritenuti più opportuni». L’esponente del movimento politico di Giorgia Meloni non ha dubbi: «Se invece l'obiettivo di Cugini era quello di far discutere interrogazioni e mozioni quando a lui fa comodo, come già più volte si è verificato, sappia che da noi non avrà più alcun avvallo. E ciò perché la conferenza dei capigruppo ha da tempo stabilito che le sedute riguardanti gli atti ispettivi e di indirizzo si svolgano il venerdì, punto e basta. In ogni caso – è il laconico commento di Migli - non siamo più disponibili ad accettare che si tenti di stravolgere disposizioni regola‎mentari e decisioni assunte per andare incontro a chi, come Cugini, vorrebbe imporre a tutti i suoi desiderata. Se poi la maggioranza e il presidente del consiglio diversamente decideranno facciano pure, ma lo faranno contro la volontà di Fratelli d'Italia. Questo sia ben chiaro».

Fratelli d'Italia Migli (2)-2

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