Salvini: «Qui il Pd ha fallito, la storia è finita»

Elezioni regionali, centinaia di cittadini per il leader della Lega. «Mi vogliono pro-cessare, ma sono dei vigliacchi». Le priorità per l’Emilia Romagna: «Infrastrutture, lavoro e case popolari». Poi beve il caffè in parrocchia e da Musetti

Matteo Salvini

E’ stato subito un bagno di folla quello di Matteo Salvini nel Piacentino. A cominciare da Castell’Arquato per poi proseguire a Morfasso e a Pontenure. Naturalmente passando per Bobbio, Pianello e finire con l’incontro serale a Piacenza, in piazza Cavalli. A Pontenure, il leader della Lega è stato accolto da oltre 300 persone sulla piazza del mercato. Attorniato dai giornalisti, prima di parlare al pubblico ha risposto ad alcune domande. «Qui il Pd ha fallito, la storia è finita, dopo 50 anni si cambia» ha esordito. E a chi gli ha fatto notare che lui è più visibile della candidata presidente, Lucia Borgonzoni, con flemma ha risposto: «Siamo soltanto in piazze diverse in momenti diversi. Ad esempio, stasera saremo insieme a Piacenza».

Sulla vicenda della nave Gregoretti e la decisione del Tribunale dei ministri, Salvini non si scompone: «Sono dei vigliacchi che si vergognano di loro stessi e delle loro idee. Se mi ritengono un criminale mi mandino subito a processo, se invece è processo politico lo dicano. Se mi manderanno in tribunale ne dovranno trovare uno molto grosso, perché molti italiani vorranno venire a farmi compagnia». Poi rincara sul Governo composto di «gente senza onore né dignità». Lo slogan della Lega è “liberiamo l’Emilia Romagna”, ma da cosa chiedono i cronisti: «Dalla burocrazia che massacra famiglie e imprese, ho trovato persone e imprenditori e agricoltori soffocati da burocrazia. In montagna un agricoltore aspetta da 4 anni una risposta dalla Regione: non è possibile.

Tra le prime cose da fare al governo della Regione ci sono la burocrazia, le infrastrutture e poi le case popolari. Ci sono 5mila case vuote e sfitte perché la Regione non le ha sistemate. Case e lavoro restano in cima alle priorità». Vedere tanta gente nelle piazze «riempie il cuore di gioia. Un anziano a Brescello mi ha fatto vedere la tessera del Pci e mi ha detto che si sente tradito dalla sinistra».

Salito in piedi sul muretto della piscina in centro alla piazza, Salvini ha poi parlato del programma ribadendo l’importanza del lavoro e delle infrastrutture. Non dimenticando poi la tutela dell’agroalimentare - voglio mangiare salame, coppa e pancetta genuini» - e delle aziende agricole, che vanno difese dagli assalti delle multinazionali. Al termine, Piazza Re Amato ha visto tantissimi cittadini mettersi in fila per l’immancabile selfie. Atteso poi per una visita all’azienda Musetti, Salvini è stato invitato dal parroco don Mauro Tramelli bere un caffè in oratorio. Il leader del Carroccio ha accettato di buon grado. La famiglia Musetti lo ha ricevuto e, prima della visita allo stabilimento, gli ha offerto un caffè e regalato una tazzina con al scritta Musetti. Salvini è poi stato catturato dalla bravura di un barista che lavorava Musetti Academy, il quale, campione di latte art, gli ha decorato un cappuccino sotto i suoi occhi.

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