San Damiano ad uso commerciale, il CoSil spinge per un accordo con Parma

Il Consorzio Co.Sil riporta al centro dell’attenzione il futuro dell’aeroporto di San Damiano come pista per aerei cargo

Un futuro per l’aeroporto di San Damiano? Per ora è tutto fermo. Le proposte di una riconversione civile della struttura militare dismessa dall’Aeronautica sono rimaste al momento lettera morta. Lo sfruttamento per un uso commerciale dell’aeroporto nel territorio del comune di San Giorgio non ha avuto seguito, almeno fino ad adesso. Ha provato a sottolineare l’impasse il Consorzio Co.Sil di Piacenza, nel corso di un incontro all’albergo Roma che ha visto la presenza tra il pubblico anche dei parlamentari Pietro Pisani (Lega) e Tommaso Foti (Fratelli d’Italia), oltre al vicesindaco Elena Baio. L'idea proposta era quella di un utilizzo di San Damiano per gli aerei cargo, che possono aiutare anche il traffico delle merci con i poli della logistica piacentina. «Dopo sei incontri in città e provincia su questo argomento – ha polemizzato Federico Scarpa, presidente del Co.Sil - e dopo aver ascoltato le reazioni di Parma sul finanziamento un po’ affrettato che la Regione Emilia-Romagna ha dato al loro aeroporto "Verdi", direi che siamo all’atto conclusivo. O riusciamo a fare un accordo con Parma, coinvolgendo la Regione, o diversamente mettiamoci sopra una pietra perché significa che non siamo in grado di gestire questa operazione. Ci spiace perché i cugini parmensi grazie alla poca capacità di sviluppo industriale degli operatori economici piacentini, per l’ennesima volta, l’avranno vinta». «Invece che spendere i soldi per allungare la pista di Parma – ha precisato ancora Scarpa - che ha dei grossi problemi tecnici, potremmo trovare un accordo. Ma ci vorrebbe l’unione di intenti tra i nostri parlamentari e i consiglieri regionali, per garantire il futuro dell’aeroporto di San Damiano». «Due città vicine – ha aggiunto l’avvocato Luigi Alibrandi - con due aeroporti, Parma che ha uno spazio attualmente operativo ma non a pieno regime. E Piacenza che ha un aeroporto più grande, militare, in via di dismissione. Dovremmo superare la concorrenza tra i due aeroporti per favorire una loro sinergia, a vantaggio dei due territori».

Foti, Pisani e Baio-2

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