Secessio Plebis: «Da annullare gli accordi presi dall’assessore regionale Venturi»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

«Dopo la notizia sconcertante giuntaci dalla Regione Emilia-Romagna riguardante l'assessore Venturi radiato dall'ordine dei medici di Bologna c’è da chiedersi con quale animo allegro dobbiamo continuare nell'operazione "ospedale nuovo di Piacenza “a sua volta legato al “piano di riordino sociosanitario”. Venturi è stato un peso massimo nelle decisioni riguardanti l'ospedale ed il piano di riordino, tale e quale al Presidente di Regione Bonaccini, al direttore di ASL Baldino ed al Sindaco e Presidente di provincia Barbieri con i suoi 20 voti in Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria (CTSS), che si sono accomunati nell'idea di costruire un ospedale a detta di molti, noi compresi, inutile!  Ci chiediamo se non sarebbe il caso di annullare il passato onde evitare che la gente faccia di ogni erba un fascio, rifacendo l'iter in tema sanitario piacentino su scelte condivise con un nuovo assessore, certamente più "puro" o quantomeno non chiacchierato. Non vogliamo certo fare processi, ma se l'Ordine dei Medici di Bologna ha ritenuto di radiare un collega, non c’è politica che tenga, in quanto un Ordine professionale basa le sue valutazioni sulla propria materia, sulla deontologia, sul giuramento di Ippocrate ecc., fattori specifici inerenti alla professione medica appunto, di cui i medici sono a perfetta conoscenza, compreso anche il rischio di “pena” in caso di trasgressione. A noi interessa che, in considerazione del peso espresso dall’Assessore Venturi sugli accordi presi con gli altri soggetti locali istituzionali e politici, sulle decisioni "nuovo ospedale di Piacenza" e “riordino della sanità pubblica piacentina” tali accordi vengano annullati in quanto la condanna dall’assessore regionale comminatagli dai suoi colleghi dell’Ordine è di fatto applicata ed anche un eventuale ricorso con sentenza a chissà quando, non cancellerebbe i dubbi  nella testa di noi cittadini comuni. Anzi, da oggi ancor di più, gravando sulle scelte di progetti estremamente onerosi per i contribuenti, proietta ombre sulla dovuta trasparenza. Se il Presidente Bonaccini intende difendere il proprio Assessore perché lo aveva lui stesso nominato, faccia pure, ma il sindaco Barbieri, che per di più è a capo dello schieramento politico opposto, non dovrebbe ripensarci?  Atroche’ metropolitane di collegamento, dato che la faccenda in qualche modo avrà ripercussioni negative sull’opinione pubblica anche qui a Piacenza. Ne va della credibilità di tutta una politica che si è inventata la storia del nuovo ospedale che per certo non costa due lire alle tasche dei contribuenti, lasciando al depotenziamento ed al declino le strutture esistenti».

Vincenzo Zanelletti, Movimento Secessio Plebis

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