Silva (Pd): «Giachetti è l'unico che rivendica con orgoglio quanto è stato fatto»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

«Sono fermamente convinta che nella vita così come in politica siano necessarie coerenza e dignità. Se chi si candida al ruolo di segretario argomenta le sue intenzioni compiendo correlatamente atti di contrizione pubblica per come il partito ha contribuito a governare (male) il Paese, dimenticando però di essere stato un ministro di quel Governo, trovo che non sia coerente, tantomeno dignitoso e neppure riformista. Se penso di restaurare nel partito "l'ancien regime" che lo ha governato e reso marginale per lustri, magari pensando di fare l'occhiolino alla Srl grillina non sono per niente coerente (scusate se insisto) e sicuramente non spicco per originalità. Quello che sto cercando di dire è che non ci si traveste da riformisti, ma si è riformisti nella pratica politica quotidiana. Se Martina, per esempio, per conquistarsi dei voti si spinge ad affermare che in Puglia voterebbe Emiliano (fonte Ansa), Martina non può essere il mio segretario perchè ritengo che Emiliano da tempo si comporti e agisca in modo incompatibile per metodi e contenuti con il Pd.

Se Zingaretti, per esempio, sembra favorevole a seguire il filone di talune iniziative dei riformisti, ma si trascina dietro tutta la vecchia nomenclatura e qualche riciclato che vuole rimettere le mani sul partito, non può essere il mio segretario perchè da tempo ho abbracciato l’idea, come tanti altri, che quei burocrati incollati alle poltrone in cerca di rivincite nel mio partito non li voglio più. Tra l’altro Emiliano ha dichiarato che voterà Zingaretti...giusto per restare in tema!

Per quanto mi riguarda la coerenza è una dote rara, soprattutto nella politica, un valore assoluto che non ho alcuna intenzione di svendere in nome di una presunta identità riformista del partito. Per questo motivo sosterrò la candidatura di Roberto Giachetti con Anna Ascani. Dal mio punto di vista è l'unica mozione che - seppur nata all’ultimo minuto e priva dei sostegni dell’apparato di partito e dei dirigenti impegnati nelle istituzioni - rivendica con orgoglio ciò che è stato fatto nei diritti, nel welfare e nel lavoro.

La strada che vedo è la formazione di un grande partito del SI, quello che ultimamente non diciamo quasi mai: SI alla scienza e alla conoscenza, SI alle grandi infrastrutture, SI all’Europa. Dico NO invece a un partito “ditta”, ma un partito come strumento a disposizione di chi vuole governare e cambiare davvero il nostro Paese. Un partito in rete, pronto ad entrare nel XXI secolo.

Ritroviamo un centro-sinistra a vocazione maggioritaria contro i nazionalpopulisti sia di destra che di sinistra. Un partito con una linea politica chiara netta e trasparente per il futuro, ma anche un riferimento per il presente. Qui, ora, a guardare oltre ritrovando un po’ di fiducia. Perciò: #SempreAvanti».

Sabrina Silva, referente per Piacenza del Comitato per Giachetti e Ascani

                                                                                        

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