«Stravolto il progetto di Roncaglia, frazione ormai accerchiata dalla logistica»

Le minoranze rivendicano il proprio ruolo: «Continueremo a presentare atti e formulare critiche e osservazioni nonostante i capricci e la permalosità della Giunta». Cugini: «Atteggiamento “bullo” da parte della maggioranza». Rabuffi: «Il proprietario dell’area produttiva di Roncaglia ha dei debiti con il Comune, imbarazzante»

Da sinistra a destra: Monti, Piroli, Dagnino, Cugini, Trespidi, Pugni, Buscarini, Fiazza e Rabuffi

Variante urbanistica dei Dossi di Roncaglia, l’opposizione si mobilita insieme alla cittadinanza. Anzi, le opposizioni: gran parte delle forze rappresentate in Consiglio e fuori dalla maggioranza (ad eccezione di Michele Giardino e Gloria Zanardi del Gruppo Misto e di Roberto Colla e di Gianluca Bariola dei civici di centrosinistra) incalzano la Giunta Barbieri sulla pratica e appoggiano le proteste dei cittadini: non vogliono né il capannone da 76mila metri quadrati ai Dossi, né eventuali futuri progetti dedicati alla logistica. Pd, Liberi, Movimento 5 Stelle, Piacenza in Comune fanno fronte comune nel dire “no” ad ulteriore logistica sul suolo comunale del capoluogo e contestano all’Amministrazione l’atteggiamento e la mancanza di ascolto su questo tema e su tutti gli altri.

PIACENZA IN COMUNE: «IL SINDACO HA A CUORE LA SALUTE DEI CITTADINI?»

Si è schierato da subito al fianco dei cittadini di Roncaglia Luigi Rabuffi, rappresentante di “Piacenza in Comune” ed ex assessore all’ambiente. «Stiamo giocando una partita – ha espresso Rabuffi - quella della logistica, decisiva per il futuro di Piacenza. Noi siamo con i cittadini di Roncaglia, accerchiati da queste situazioni e abbandonati dall’Amministrazione. Siamo contro la logistica e contro quella variante che ha stravolto il progetto iniziale dei 49 lotti artigianali del 2006 (8 di questi dovevano essere a prezzo convenzionato, da affidare ad aziende manifatturiere e ad alta tecnologia). Oggi abbiamo una delibera che stravolge quel disegno e porta solo logistica, ovvero altro veleno. L’Istituto "Itl" dei trasporti e della logistica ci dice che nel 2007 sono transitati oltre 250mila camion in un anno a Piacenza, mille al giorno che vanno a Le Mose. Il sindaco non ha a cuore la salute dei cittadini? Oggi è il settimo giorno consecutivo di sforamenti di Pm10…». Rabuffi non ritiene quel settore fondamentale per la crescita economica del territorio. «Domani la robotica rischia di sostituire i facchini, lasciandoci solo scatoloni di cemento vuoti. Se poi il Nure esonda come tre anni fa, lo sappiamo cosa può succedere con altro cemento a Roncaglia, i cittadini della frazione lo sanno bene». Rabuffi evidenzia un’altra stortura della vicenda della variante. La società proprietaria dell’area che ha proposto la variante, avrebbe numerosi carichi pendenti con il Comune di Piacenza. «È una cosa imbarazzante – sottolinea Rabuffi, ci sono 500mila di Imu ancora da pagare dal 2013 a oggi da parte di quella società. E la variante non è passata per il Consiglio comunale né ha visto un confronto con i cittadini di Roncaglia».

5 STELLE: «RISPOSTE CAPRICCIOSE DA PARTE DELLA GIUNTA»

Andrea Pugni del Movimento 5 Stelle «Se i cittadini di Roncaglia – quartiere storicamente di sinistra che alle ultime Comunali ha preferito di gran lunga il centro destra -  avessero votato per Rabuffi o per i 5 Stelle non ci sarebbe stato questo problema. La Giunta incolpa quelle precedenti, quando è stata questa a prendere la decisione. Il sindaco ha i poteri per fermare le cose. E ci sono altre manifestazioni d’interesse per il futuro nell’area del “Bollone”: mi aspetto che i cittadini oltre a noi si facciano sentire, occorre una mobilitazione, come per il parco della Pertite. C’è una responsabilità politica da parte di questa Amministrazione, che dà solo risposte “capricciose” a queste osservazioni».

«I cittadini – è intervenuto anche il collega grillino Sergio Dagnino - non capiscono le intenzioni sull’ambiente, questa Giunta sta facendo meno dell’Amministrazione Dosi, che almeno il tema e il problema se lo poneva. Le critiche non vengono accettate, sono infastiditi dalle nostre osservazioni. Non si può discutere, c’è gente che urla in Consiglio comunale per impedire di parlare o sentiamo solo delle risposte piccate. Andiamo a vedere in che condizioni sta la nostra logistica attuale, prima di farne dell’altra».

 

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