Trespidi rilancia un nuovo confronto pubblico

Massimo Trespidi: "Nessuno si nasconda dietro un dito. Si scrive Rizzi, si legge Dosi così come si scrive Barbieri e si legge Foti. Io non ho bisogno di politici nazionali per parlare alla gente"

Trespidi, Ponzini e Rabuffi

Sette sedie per tre candidati: Massimo Trespidi, Sandra Ponzini e Luigi Rabuffi. Con loro si è svolto il confronto in piazza Cavalli davanti ai cittadini. "Avrebbero potuto e dovuto partecipare tutti i candidati - ha detto Trespidi - io ho detto subito sì alla proposta di Sandra Ponzini perché credo che il primo confronto si realizzi con i cittadini. Mi spiace che ci siano sedie vuote di persone che stanno scappando dal confronto con gli elettori; la parola partecipazione è sulla bocca di tutti, poi quando è il momento di passare dalle parole ai fatti si scappa. Questo non è corretto. Mi sono candidato con coraggio fuori da ogni partito, vincolo, condizionamento. Ho fondato il movimento Liberi proprio per questo. Oggi non ho bisogno, per girare le vie di Piacenza, di farmi accompagnare da personaggi politici nazionali. Lo faccio insieme alle persone che si sono candidate con me. E' la gente stessa che mi riconosce e mi ferma per strada. Nonostante 30 mila piacentini abbiano richiesto un parco pubblico alla Pertite, qualcuno qui vorrebbe costruirci il nuovo ospedale. La destra a Piacenza – attacca Trespidi - ha fatto gli accordi, per questa campagna elettorale, con la sinistra. Questo cancella la volontà dei cittadini. Nel centro destra sono tornati in campo i professionisti della sconfitta elettorale, già attivi e responsabili della sconfitta di Guidotti. Nel centro sinistra, gli stessi che cinque anni fa hanno candidato Dosi, oggi candidano Rizzi. Per questo si scrive Rizzi ma si legge Dosi, così come si scrive Barbieri e si legge Foti. Se scrivete Trespidi, Trespidi sarà il vostro sindaco, perché il sindaco di Piacenza non sarà un partito, non potrà essere un burattino, ma una persona che sappia decidere, ascoltare e soprattutto con l'adeguata esperienza e competenza amministrativa per guidare Piacenza fuori dal declino. Vincere è una scelta, per il centro destra perdere sta diventando un'abitudine, noi a questo ci stiamo sottraendo. Noi vogliamo sottrarci a questa china che il centro destra ha assunto. Negli ultimi 15 anni l'unico candidato che ha sconfitto la sinistra è stato il sottoscritto”. 


Numerose le sollecitazioni che sono arrivate dal pubblico, tra i temi l'inceneritore, la scuola, la politiche di integrazione e la graduale disaffezione dei cittadini verso la politica. "Fino a che la differenziata non arriverà a Piacenza tra il 70- 75%, non si può pensare di dismettere l'inceneritore. Fino ad allora la struttura di Borgoforte brucerà solo rifiuti piacentini". Sul tema della scuola Trespidi ha detto che "non deve essere terreno di scontro ideologico, ma essere libera, vivere di autonomia. I protagonisti devono essere coloro che la comunità scolastica la vivono tutti i giorni, studenti, docenti, dirigenti e famiglie. Nel nostro programma abbiamo intenzione di costruire una nuova scuola in periferia nel verde, eco sostenibile, innovativa nella didattica e nella strumentazione tecnologica. Sul tema dell'integrazione scolastica, è nostra intenzione investire maggiori risorse per una integrazione migliore e più efficace di quella attuale partendo dall'alfabetizzazione e dell'acquisizione della lingua italiana, primo vero strumento di inclusione sociale. Occorre cambiare il sistema di rapporto tra comune e privato sociale, oggi troppo frammentato”. Anche il tema del welfare è stato sollevato dal pubblico. "Ho in mente un welfare di sussidiarietà che dia la possibilità alle famiglie di scegliere come e dove indirizzarsi ed intercettare i bisogni di ognuno. L'Italia ha un triste primato, quello dei neet, giovani tra 15 e 25 anni che non studiano né lavorano, e degli anziani. Di questo un'amministrazione seria deve tenere conto. Un Comune non può destinare 850 mila euro per l'aumento di capitale di Piacenza Expo, quei soldi possono e devono essere investiti per aiutare chi non ce la fa per non lasciare indietro nessuno e per sostenere soprattutto i nuovi poveri, le famiglie piacentine”. 


Il tema dell'inquinamento non ha riflessi solo sull'ambiente ma anche sulla salute pubblica: "occorre essere concreti, siamo per la costruzione di nuovi parcheggi per liberare il centro storico dal traffico e anche per l'ospedale attuale, un parcheggio degno di questo nome. Ci impegniamo a rinnovare il parco mezzi pubblici con bus elettrici nei prossimi dieci anni e a riconvertire in sola energia pulita il riscaldamento negli enti pubblici. Questo per dare prima di tutto il buon esempio". Cittadini sempre più distaccati dalla politica? "I governi Monti, Letta e Renzi hanno smontato lo Stato italiano. La Provincia non ha i soldi ma ha gli stessi poteri di prima, per cui il sindaco di Piacenza sarà anche il Presidente della Provincia". Al termine del confronto un nuovo rilancio, ancora una volta in termini di partecipazione concreta "rilancio di nuovo la proposta perché i mezzi di informazione locali abbiano il coraggio di organizzare un nuovo confronto pubblico, qui in piazza Cavalli tra la gente, perché più nessuno si possa nascondere dietro un dito”. 

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