Verde pubblico, Trespidi: «Ad agosto l’attività di sfalcio non è ancora arrivata a regime»

Il consigliere di “Liberi” dopo le modifiche al bando nella parte ovest: «Ci sono ancora zone della città in cui l’erba raggiunge il metro d’altezza. Il Comune controlli meglio i lavori, che non sono di qualità»

«È vero che non vi è aumento di costi per il Comune di Piacenza, però la situazione mette in risalto che siamo in presenza di una realtà completamente anomala. L’erba era alta oltre 50 centimetri e oltre un metro – e quindi il taglio è stato sicuramente molto più faticoso e oneroso per la cooperativa che si occupa del lotto ovest -, ma c'è stato un risparmio sull’erba tagliata che non è stata smaltita in gran parte della zona ovest di Piacenza. Non una bella immagine estetica per la città». Il consigliere del gruppo “Liberi” Massimo Trespidi torna a parlare di verde pubblico, dopo la variante al contratto che il Comune ha determinato nelle scorse ore, dopo una perizia dei suoi uffici tecnici.

Trespidi contesta l’atteggiamento che ha avuto il Comune e l’Amministrazione sul tema. «Come è stato già detto in diverse Massimo Trespidi-14occasioni – rileva il consigliere - i tempi e i modi di questo bando per il verde pubblico sono stati completamente sbagliati. Il lavoro è stato svolto in condizioni precarie, la qualità di questa attività è molto discutibile. Proprio questa mattina ho visto nei pressi del Parco di Montecucco la stessa operazione: vegetazione tagliata e non rimossa, ma lasciata lì sul posto». «È chiaro ed evidente – insiste Trespidi - che c’è una contrazione dei costi perché l’erba non viene smaltita, ma questo non significa fare “bene” un lavoro. C’è responsabilità dell’Amministrazione che è arrivata lunga sulla gara d’appalto e il risultato è molto deprecabile».

Trespidi segnala le situazioni più urgenti che ha visto con i propri occhi. «Basta fare un giro per Piacenza per rendersi conto che la manutenzione del verde è all’anno zero: mi riferisco in particolare alla circonvallazione di Piacenza, quella che porta da piazzale Torino a piazzale Milano; nel vallo delle mura l’erba è altissima, è chiaro che non si sta sfalciando nulla lì. E il secondo è alla Besurica: in alcuni posti l’erba raggiunge il metro d’altezza, mi spiace, ma non ci siamo proprio».

Il rappresentante di “Liberi” invita l’ente a verificare meglio le situazioni. «Bisogna fare un lavoro di controllo capillare sui lavori di sfalcio. Se l’attività non è stata svolta seguendo le direttive del bando di gara, è necessario applicare le penali previste. Rendiamoci conto che siamo ad agosto e la situazione del taglio dell’erba non è ancora a regime». Ma c’è anche dell’altro. «Perfino le fioriere in giro per il centro città hanno dei problemi. Si saranno accorti in Comune che sono tutte secche? Basta fare un giro per accorgersene. Chi innaffia le fioriere? L’assessore Mancioppi forse? Non funziona nemmeno la manutenzione più ordinaria che ci possa essere, ovvero il dare acqua ai vasi».

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