Zanardi pronta a lasciare “Liberi” per il Gruppo Misto

Dopo pochi mesi il consigliere comunale Gloria Zanardi abbandona “Liberi” di Trespidi. Zanardi: «Nessuna mossa studiata a tavolino, ora ci sono le condizioni per un cambio di marcia in Forza Italia»

Massimo Trespidi e Gloria Zanardi

Solo pochi giorni fa Gloria Zanardi partecipava a conferenze e inviava interventi alla stampa come consigliere comunale (di minoranza) del gruppo “Liberi”, la lista civica guidata da Massimo Trespidi che alle scorse Elezioni Comunali ha tentato di arrivare al ballottaggio, senza riuscirvi. Ora Zanardi sarebbe in procinto di abbandonare il gruppo consiliare – che vedrà così la presenza dei soli Trespidi e Mauro Monti – per approdare nel Gruppo Misto. La mossa di Zanardi arriva a poche ore di distanza dal suo intervento critico sulla gestione locale di Forza Italia: il partito non è riuscito a piazzare nessun piacentino tra i candidati dell’uninominale (alla Camera c’è Foti di Fratelli d’Italia, al Senato Pisani della Lega) e nemmeno nei posti del listino del proporzionale. Zanardi si è così scagliata contro la dirigenza locale, e le sue parole sono poi state accompagnate da quelle di Gianluca Argellati, altro forzista che negli ultimi mesi aveva sposato la causa Trespidi. «Forza Italia – spiega la stessa Zanardi su Facebook - è da sempre la mia casa politica, in cui mi sono sempre riconosciuta, ma dalla quale sono stata costretta ad allontanarmi a causa di una gestione territoriale esclusiva e non meritocratica. Ora qualcosa è cambiato e sento aria di rinnovamento e superamento delle logiche del passato. I candidati nei collegi plurinominali del piacentino lo dimostrano: esperienza, competenza e cuore. E’ il momento di ricostruire e ricompattare il partito sul territorio con un progetto concreto e con persone credibili. Io non mi tirerò indietro». Stupisce la decisione di Zanardi: “Liberi” sembrava un gruppo affiatato in Consiglio comunale e puntuale nel dare il suo contributo critico all’operato dell’Amministrazione Barbieri. La stessa Zanardi, dai banchi "trespidiani" ha battibeccato diverse volte anche col sindaco Patrizia Barbieri, e ora lancia parole d'amore verso una forza politica - Forza Italia - che crede convintamente nel sindaco Barbieri e nella sua squadra di governo della città. Ma sotto Palazzo Mercanti si ipotizza che, dietro la mossa di Zanardi, vi sia una regia studiata a tavolino: il riavvicinamento di Zanardi a Forza Italia potrebbe portare con sé - in un domani neanche tanto lontano - anche lo stesso Trespidi. Un modo, per il candidato sindaco “libero” (un tempo presidente della Provincia per il centrodestra) per lanciare la sua Opa su un partito che da tempo vive conflitti interni sia a livello provinciale che regionale. O forse potrebbe essere la stessa Zanardi, fiutando una possibile implosione del partito di Silvio Berlusconi a livello locale e regionale, a proporsi come leader di un nuovo corso "azzurro". 

ZANARDI: «NESSUNA MOSSA STUDIATA A TAVOLINO, ORA CI SONO LE CONDIZIONI PER UN CAMBIO DI MARCIA»

«Considerate le interpretazioni favolistiche che leggo sui giornali, in merito alla mia scelta di passare al Gruppo Misto in Consiglio comunale, ritengo opportune alcune precisazioni. Innanzi tutto, ritengo doveroso puntualizzare che il mio intervento non é assolutamente coordinato né collegato in nessun modo a quello di Gianluca Argellati, il quale, a differenza mia, ha sempre sostenuto la dirigenza regionale con cui ho avuto scontri accesi e di cui non ho mai condiviso le linee politiche, sempre che ci fossero. In secondo luogo, voglio liberare il campo dall’idea che la mia scelta sia stata studiata a tavolino per favorire il rientro di altri in Forza Italia. Ho sempre dimostrato di essere una mente pensante (cosa che peraltro ha sempre generato respingimento) che di certo non si fa manovrare da alcuno. La mia scelta è stata personale, convinta e generata da un, almeno apparente, cambio di marcia del partito sia a livello nazionale che territoriale. E comunque sfido chiunque a non riconoscere, da sempre e comunque, la mia appartenenza a Forza Italia, nonostante le scelte alle amministrative dovute a dinamiche che non voglio nemmeno rappresentare nuovamente perché credo che in questo momento occorra andare oltre, verso un obiettivo comune. La scelta non l’ho fatta prima perché non c’erano le condizioni. Non ho aspettato il 4 marzo perché voglio dare il mio contributo per queste elezioni e metterci la faccia, come ho sempre fatto, perché é con questo atteggiamento che si manifesta lealtà. Dopo, sono capaci tutti. In ogni caso, confido in un confronto serio e costruttivo con gli esponenti locali del partito, senza ulteriori polemiche che interessano solo gli addetti ai lavori e ledono alla compagine». 

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