Le difese immunitarie contro infezioni e tumori

Particolari farmaci di tipo biologico riescono a neutralizzare i segnali con i quali il tumore paralizza i linfociti: è l’immunoterapia

Al centro il professor Luigi Cavanna

La variegata attività culturale e informativa proposta alla cittadinanza dalla società Dante Alighieri in collaborazione con la Famiglia Piasinteina, ha ospitato il professor Luigi Cavanna, primario del dipartimento di oncologia del nostro ospedale, che ha trattato il tema “Le difese immunitarie contro infezioni e tumori” in una conversazione scientifico-divulgativa che offriamo in visione ai nostri lettori.

Il sistema immunitario dell’organismo umano è estremamente complesso e molto preciso nelle sue funzioni. Nel corpo umano esso è situato nelle ghiandole linfatiche chiamate anche linfonodi che sono a livello superficiale nel collo, ascelle, sopraclavicolari, ed inguinali, ed a livello profondo sono nel mediastino (lo spazio dietro lo sterno compreso fra i due polmoni e la colonna vertebrale), e nell’addome situati vicino alle grosse vene ed alle arterie.  I linfonodi nel corpo umano sono circa 900 e di questi ben 300 sono situati nella zona del collo in quanto è la zona più a contatto con l’esterno: bocca, naso, orecchie e occhi che possono rappresentare porte d’ingresso nell’organismo di agenti estranei di natura organica (microbi) o inorganica (particelle minerali o vegetali, ecc). Oltre ai linfonodi il sistema immunitario è situato nella milza, nelle mucose dei bronchi, e del tratto gastrointestinale, nel midollo osseo e nel sangue. Le cellule basilari del sistema immunitario sono i linfociti B e T che circolando liberamente nel sangue e passando negli organi linfatici (mucosa, milza, linfonodi) e nel midollo osseo “pattugliano” continuamente come sentinelle il nostro organismo. Il linfociti B producono anticorpi, quelli T controllano l’immunità cellula-mediata, controllano i B e possono attaccare direttamente l’egente estraneo all’organismo (antigene) eliminandolo (linfociti T Killer). Il sistema immunitario con le sue cellule B e T linfociti è estremamente specializzato in quanto è capace di riconoscere tutto ciò che è estraneo all’organismo e quindi potenzialmente pericoloso. Il sistema immunitario ci difende dalle infezioni e tramite i vaccini le persone possono combattere e vincere gravi malattie infettive, prima (e se non vaccinati ancora oggi) mortali. Le cellule del sistema immunitario sono specializzate nel riconoscere tutto ciò che non fa parte dell’organismo umano ed attaccarlo per eliminarlo. Come funziona un vaccino? Si introduce nell’organismo parte del microbo, o il microbo intero, ma attenuato o ucciso, in modo che i linfociti lo identifichino e possano attivarsi per produrre anticorpi e linfociti T contro il microbo stesso. Quando nel corso della vita si verrà a contatto con quel microbo (virus o batterio) contro il quale si è stati vaccinati, subito il sistema immunitario sarà pronto a combattere l’egente patogeno ed ad eliminarlo. I vaccini sono quindi fondamentali per la sopravvivenza degli esseri umani e anche di quelli di tanti animali.

SISTEMA IMMUNITARIO E TUMORI

Un quesito rimasto senza risposta per tanti anni da parte della scienza medica è stato il seguente: come mai il sistema immunitario così preciso a riconoscere tutto ciò che è estraneo all’organismo ed ad attaccarlo per eliminarlo, non riesce ad identificare lo sviluppo del tumore ed ad eliminarlo? Eppure il tumore è estraneo all’organismo nel senso che le cellule tumorali sono cellule anomale, diverse dalle cellule normali. La risposta a tale domanda è arrivata negli ultimi anni: si è capito che il tumore è capace di emettere “segnali” che disorientano i linfociti o meglio li paralizzano e li addormentano, in questo modo il tumore può svilupparsi, invadere l’organismo, e se non curato, portarlo a morte. Per fortuna negli ultimi anni sono stati prodotti particolari farmaci di tipo biologico, chiamati anticorpi monoclonali, che riescono a neutralizzare i segnali con i quali il tumore paralizza i linfociti: è questa l’immunoterapia. Somministrando tali farmaci per via venosa si possono oggi curare tanti malati di tumore come il tumore del polmone, il melanoma, il tumore della laringe (gola), alcune forme di linfoma. Inoltre, sono in corso sperimentazioni con l’immunoterapia contro tumori di altri organi.

SISTEMA IMMUNITARIO E MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Il sistema immunitario interagisce in modo attivo anche in malattie molto frequenti come l’aterosclerosi che è alla base di tante malattie quali l’infarto miocardico e l’ictus cerebrale. Fino ad un passato recente si era convinti che l’aterosclerosi fosse dovuta soltanto al deposito di grassi (colesterolo/trigliceridi) nella parete delle arterie comportando così in ristringimento del lume fino alla sua completa occlusione per la formazione di trombi sulla placca aterosclerotica con conseguente arresto dell’apporto di sangue e la morte de tessuto non più 100_2202-2irrorato di sangue. L’infarto miocardico non è altro che la necrosi (morte) ischemica per mancato apporto di sangue di parte del tessuto miocardico. Oggi si sa che il processo di aterosclerosi è un processo non solo dovuto al deposito di grassi, ma vi è anche una importante componete infiammatoria: per questo il sistema immunitario è direttamente coinvolto nel processo infiammatorio. Recentemente si sta valutando la possibilità di sviluppare vaccini diretti contro la “placca aterosclerotica”, se questa strategia si dimostrerà efficace, verrà fatto uno straordinario passo in avanti contro la prima causa di mortalità/mobilità che sono appunto le malattie cardiovascolari alla cui base è la placca aterosclerotica.

Infine, che cosa si può fare per avere un sistema immunitario efficace? E’ fondamentale un’alimentazione a base di cibi semplici, povera di grassi e di zuccheri, non fumare, eseguire attività fisica, possibilmente giornaliera (30 minuti di cammino al giorno sono sufficienti), evitare l’aumento di peso corporeo e soprattutto eseguire i vaccini di dimostrata efficacia sia in età infantile che in età adultà/anziana. In questo modo i manterrà un sistema immunitario in buona efficienza che è la base per il benessere delle persone in tutte le età della vita.

Professor Luigi Cavanna, primario di Oncologia dell'ospedale di Piacenza

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