Nuovo ospedale in città e Case della Salute sul territorio: i piani dell’Ausl

Nei progetti dell’azienda le nuove Case della Salute di Fiorenzuola, Lugagnano, Bobbio e il rifacimento di quella di Bettola. Interventi negli ospedali di Fiorenzuola, Castello e Bobbio. Per il nuovo nosocomio cittadino mancano all’appello 37 milioni di euro. Ecco i finanziamenti e le intenzioni per il futuro

Tra i 322 milioni di euro per investimenti straordinari – relativi al 2019 - nelle strutture ospedaliere e sanitarie dell’Emilia Romagna, la parte del leone la fa sicuramente il nuovo ospedale di Piacenza. La Regione ha infatti finanziato l’opera con 114 milioni di euro (l’investimento più importante). Di questo e di molto altro se ne discuterà durante la Conferenza socio sanitaria territoriale, convocata per questo pomeriggio, alle 15, nella sede della Provincia di Piacenza. Oltre al nuovo nosocomio, che sarà pronto tra dieci anni, nel piano di interventi straordinari sono iscritti altri 9 milioni e 950mila euro per il resto della provincia. Di questi, 6,10 milioni di euro per le diverse Case della Salute del territorio. Due milioni per le sale operatorio dell’ospedale di Fiorenzuola. Poi, 400mila euro per il blocco “C” nuovo ospedale farnesiana area 6-2dell’ospedale di Castelsangiovanni. Infine, i già noti adeguamenti strutturali all’ospedale di comunità di Bobbio (un milione e 450mila).

NUOVO OSPEDALE

Il conto del nuovo ospedale di Piacenza al momento parla di 184 milioni previsti per la sua realizzazione. Come detto, 114 milioni li mette la Regione: altri 30 milioni l’Ausl attraverso mutui, tre milioni mediante la vendita di beni propri. Ma manca ancora all’appello la fonte dei restanti 37 milioni e 606mila euro.

CASE DELLA SALUTE E OSPEDALI SUL TERRITORIO

È stata individuata nel corso dell’estate la sede della nuova Casa della Salute di Lugagnano, che coinvolgerà anche i comuni di Vernasca, Castellarquato, Morfasso. Scartata l’ipotesi di ospitarla in immobili di proprietà del Comune, ritenuti non idonei, verrà realizzata (con 800mila euro di spesa) in un palazzo (da acquistare) tra via San Giovanni Bosco, via XXIV Maggio e viale Aldo Moro, in prossimità dell’ufficio postale del paese e del centro anziani, dotato già di parcheggi nelle vicinanze. 

A Castelsangiovanni l’intervento (500mila euro) consiste nelle opere di finitura riguardanti il piano seminterrato e il piano primo di un nuovo corpo di fabbrica, il “blocco C”, per ampliare l’ospedale. Al piano seminterrato verrà realizzato un locale di culto, mentre al piano Bonaccini Baldino-2primo si prevede la realizzazione di un nuovo reparto di degenza al servizio della Chirurgia, con 8 stanze a due posti letto di oltre 20 mq, dotate di servizio igienico accessibile a disabili e dei relativi supporti.

Intervento da due milioni di euro per l’ospedale di Fiorenzuola: ridistribuzione parziale degli spazi interni del piano terzo del blocco “A”, per creare un’area di degenza di day surgery, un blocco operatorio, un’area ambulatoriale e un’area per il pre-ricovero chirurgico. A Fiorenzuola la nuova Casa della Salute sarà il frutto della ristrutturazione (4 milioni di euro) completa dell’ex Municipio cittadino.

A Bobbio l’ospedale di comunità deve essere ristrutturato in chiave antisismica (un milione e 450mila euro). Oltre all’ospedale, è previsto anche un intervento che riguarda la ristrutturazione di parte di un edificio di proprietà del Comune, con cambio di destinazione d’uso da impianto sportivo a Casa della Salute (760mila euro). L’edificio è prossimo all’ospedale di comunità e attiguo a un centro anziani, di cui l’Amministrazione comunale sta completando la ristrutturazione, che occuperà la restante parte dell’edificio. L’intervento comprende anche opere di sistemazione di aree esterne funzionali (ad esempio il parcheggio riservato per utenti disabili e mezzi aziendali).

Verrà rifatta la Casa della Salute di Bettola. L’intervento (un milione e 650mila euro) consiste nella demolizione dell’ex scuola elementare del Comune di Bettola, e nella successiva costruzione della nuova Cds, in sostituzione di quella aperta nel 2016.

 

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