Sanità, via libera al programma "Autismo 0-6 anni": in arrivo due milioni di euro

Dal 2016 gli assistiti sono cresciuti del 49% e l’incremento più significativo è nella fascia 0–2 anni

La commissione Politiche per la Salute dà parere positivo sul programma "Autismo 0-6 anni", approvando le linee di programmazione e il finanziamento delle Ausl per il 2019: il sì arriva dal Partito democratico, mentre Lega nord e Movimento Cinque Stelle si sono astenuti. I fondi a disposizione saranno due milioni di euro, ripartiti su base provinciale. E, nella ripartizione prevista, 124.800 euro andranno all'Ausl di Piacenza, 206.600 a Parma, 262.800 a Reggio Emilia, 334.600 a Modena, 389.000 a Bologna, 61.600 a Imola 125.600 a Ferrara e  495.000 all'Ausl della Romagna.

Dai dati presentati emerge che gli assistiti 0-6 anni, dal 2011 sono cresciuti del 184%, dal 2016 sono cresciuti del 49% e l’incremento più significativo è nella fascia 0–2 anni. Nel programma regionale di assistenza per i bambini fino ai 6 anni, il tempo previsto tra diagnosi e inizio del trattamento si attesta in 60 giorni: sono rispettati al 100% nelle Ausl di Modena e Imola, tra il 70% e il 92% a Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Romagna, al 30% a Ferrara, ma non sono invece stati rispettati a Bologna. Infine, nel 2017 tutte le Ausl hanno rispettato i tempi al 100%, tranne Bologna e Ferrara. 

Per quanto riguarda i progetti nazionali, cinque regioni (­Emilia-Romagna che è capofila, ­Lombardia, ­Puglia, ­Sicilia e ­Sardegna) stanno portando avanti il progetto 'Meglio accogliere, accogliere meglio' per qualificare la rete delle strutture residenziali e semi-residenziali per le persone affette da autismo. Un progetto finanziato dall’Istituto superiore di sanità con un milione di euro. Fra gli obiettivi: individuare e diffondere le buone prassi esistenti nelle strutture residenziali e semi-residenziali delle regioni coinvolte; incrementare il livello di competenza degli operatori che lavorano nelle strutture; avviare sperimentazione finalizzata alla valutazione e validazione di percorsi di trattamento di soggetti con autismo nonché con autismo con gravissimi disturbi. 

Fra le questioni sollevate dai consiglieri, in particolare della Lega nord, c'è quella che riguarda "la collaborazione con le associazioni, che sanno come indirizzare e utilizzare i fondi". Il Partito democratico, invece, ha puntato sulla "formazione a scuola, ma anche fuori dalla scuola, poiché i ragazzi non devono essere lasciati soli nel momento in cui crescono e si affacciano al mondo lavorativo". E se dal Movimento Cinque Stelle arriva la critica sui tempi ("Siamo arrivati alla fine legislatura, speriamo ci sia un'accelerazione nella fase attuativa"), il Pd ricorda come "già a inizio legislatura abbiamo iniziato a occuparci della sindrome dell'autismo e abbiamo fatto quello che una buona politica deve fare: dare risposte alle famiglie".

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