Il Piacenza non riesce nell'impresa: retrocessione dolorosa in Serie C e Garilli lascia

Finisce 2 a 2 Albino-Piace. I biancorossi nonostante un bel secondo tempo non riescono nell'impresa salvezza e quindi scendono dalla serie B alla serie C. Il presidente Garilli comunica di voler lasciare la società

E' finita. Il pareggio 2-2 di questa sera condanna il Piacenza a distanza di un ventennio trascorso con 8 anni di Serie A e 12 di Serie B al ritorno nell' anonimato e nella melma della Lega Pro, ex Serie C o C1 che dir si voglia. Il verdetto del campo ha per ora chiuso il discorso salvezza, ma pensare di riaprirlo a tavolino al momento è quasi impensabile, anzi si spera che non arrivino motivi ulteriormente deprimenti per i tifosi e per la Società dall' Ufficio indagini della Lega Calcio. In verità, questa sorprendente retrocessione che due mesi or sono sembrava una barzelletta di cattivo gusto, è stata "conquistata" in numerose altre precedenti partite dove la squadra nei suoi attori in campo e seduti non ha potuto o voluto giocare come aveva precedentemente dimostrato di saper egregiamente fare. Questa sera, il primo tempo è stato la fotocopia degli ultimi due disgraziati mesi, mentre lo scatto di orgoglio del secondo tempo, pur fallendo l'obbiettivo, ha almeno giustificato la trasferta di ben duemila tifosi piacentini su un totale di circa seimila presenti. Per giunta, il secondo tempo giocato vagamente alla vecchia maniera (Siena, Grosseto, Empoli) ha ulteriormente approfondito la ferita di un evento assolutamente evitabile per quanto, ad un certo punto, pericolosamente prevedibile.

GARILLI LASCIA IL PIACENZA CALCIO: "Non mi sento di iscrivere la squadra alla categoria inferiore di Lega Pro".

PRIMO TEMPO - Dominio assoluto dell' AlbinoLeffe sìa per agonismo che per disposizoione in campo e trame di gioco. Fin dal primo minuto i locali hanno aggredito i biancorossi che sono riusciti a fare il primo tiro verso la porta di Layeni al 41. Il vantaggio per 2-0 è al momento la inevitabile conseguenza di questo atteggiamento del Piacenza che ha costretto Madonna a rivoluzionare dopo 25 minuti la formazione, compiendo forse ulteriori errori.

Al 10° punizione da 25 mt sul lato centro sinistra dell'a rea di rigore dei baincorossi, Passoni crossa verso l' area a Previtali il quale, solo, entra in area ed all' altezza del lato piccolo destro dell' area di porta crossa s sua volta nei cinque metri dell' area di porta e Girasole irrompe (ma i seriani davanti a Cassano sono 3) segnando a porta vuota. Anaclerio non psinge assolutamente e Cofie è avulso dal gioco. con Guzman che non riesce a farsi vedere se non con palloni fermi.

Al 34° Girasole approfitta dell'uscita di Marchi, suo marcatore sulla fascia sinistra dell' attacco dei bergamaschi, s' invola sulla fascia e ai 30 mt imbecca Grossi che supera di slancio la larga marcatura dei centrali piacentini e dal settore dic entro sinistra ,appena entrato in area, lascia partira un precisissimo diagonale che si insacca alla sinistra di Cassano proteso in tuffo. Al 41° unico acuto del Piacenza. Cofie lancia al limite destro dell' area di rigore seriana Cacia che si avvicina al limite e poi tira costringendo Layeni a deviare centralmente sopra la traversa. Dopo 1 minuto di recupero, si va al riposo. Il Piacenza non ha mai cambiato marcia, nessuno detta il passaggio in profondità ed in attacco nessuno si allargha sulle fasce per permettere l' inserimento dei centrocampisti, per altro troppo lontani per sostenere adeguatamente una qualunque spinta offensiva.

SECONDO TEMPO - Il Piacenza entra per il secondo tempo e parte disperatamente all' attacco, con 4 attaccanti, due uomini a centrocampo (Bianchi e Cofie) e, successivamente, Rickler spostato al limite dell' area avversaria a raccogliere qualsiasi pallone spiovente lanciato dalla trequarti. Il Sig. Pinzani mantiene e fa mantenere la calma ai giocatori (trai nostri Anaclerio il più nervoso) e almeno questa volta un Arbitro non inciderà sull' esito finale. Comunque al 2° è Grossi che semina il panico nel settore sx dell' area di rigore, ma poi resta incerto e l' occasione a pochi metri da Cassano si disperde Al 3° Piccinni spinge non platealmente Cacia all' altezza del dischetto: calcio di rigore di Cacia che insacca alla sinistra di Layeni: 2-1 e la partita si riapre. Nell' azione del rigore, quattro biancorossi si precipitano, spintonandolo, sul portiere Layeni che cincischia a raccogliere il pallone, Layeni allore insegue quasi fino a centrocampo Piccolo, ma il tutto finisce qui. Al 8° Cacia, spostato sulla fascia destra all' inizio del secondo tempo, proprio su questa fascia entra in area, crossa al centro per Graffiedi che colpisce debolmente di testa e Layeni para a terra. Al 9° azione di alleggerimento dell' AlbinoLeffe; Previtali dalla tre quarti destra lancia un traversone verso il palo sinistro a Grossi che di testa spedisce alto. Al 10° Regonesi tira una punizione da 25 mt vicino al vertice destro dell' area, ma Cassano in tuffo alla propria sinistra devia in angolo. L' ingresso di Guerra permette un' ulteriore utilizzo delle fascie laterali, finalmente percorse convenientemente e Mister Mondonico se ne accorge, disponendo di conseguenza la propria difesa a cinque. La contromossa funziona solo a metà, Al 33° Graffiedi raccoglie a 6 mt da Layeni un cross senza pretese di Piccolo dalla fascia destra sbucando alle spalle di Lebran che, disattento, non interviene e pareggia i conti: 2-2 e la salvezza è nuovamente a portata dei biancorossi. I tifosi riprendono fiato, i giocatori raccolgono sul fondo dei loro polmoni gli ultimi spiccioli di ossigeno; non c'é più un qualunque gioco: ci sono quattro biancorossi in difesa e sei compagni dalla trequarti seriana in sù però la spinta dei ragazzi di Madonna si sta inevitabilmente esaurendo e non riescono più a creare altre occasioni pericolose in area di rigore bergamasca. Dopo tre minuti di recupero e di ulteriore agonia, il Piacenza sprofonda nel torneo semiregionale, obbligato ad andare a giocare in campi che le nostre migliori squadre dilettantistiche non utilizzerebbero nemmeno per l' allenamento, dando notizie di sé nelle pagine interne dei quotidiani sportivi a tiratura nazionale con la solita colonnina dove a mala pena i tabellini vengono accompagnati da non più di dieci righe di commento. Speriamo di svegliarci da questo incubo non oltre il mese di maggio del 2012.

FORMAZIONI

PIACENZA: CASSANO, D. ZENONI-RICKLER-CONTEH-ANACLERIO, COFIE-MARCHI-BIANCHI, GRAFFIEDI-CACIA-GUZMAN

ALBINOLEFFE: LAYENI, C. ZENONI-PICCINNI-LEBRAN-REGONESI, PREVITALI-PASSONI-GIRASOLE, BOMBARDINI, GROSSI-COCCO

ARBITRO: SIG. PINZANI DI EMPOLI

SOSTITUZIONI

PIACENZA: 30° pt Zammuto per Conteh leggermente infortunato, 33° pt Piccolo per Marchi per scelta tecnica, 24° st Guerra per Guzman

ALBINOLEFFE: 27° st Bergamelli per Girasole, 34° st Cissè per Grossi

AMMONITI

PIACENZA: 27° pt Conteh per fallo a centrocampo ad interrompere un' azione di rilancio degli avversari; 3° st Piccolo per aver spintonato il portiere Layeni dopo il rigore per recuperare in fretta il pallone; 34° st Graffiedi per fallo in attacco

ALBINOLEFFE: 44° pt Previtali per fallo su Bianchi a centrocampo; 3° st Piccinni per il fallo da rigore su Cacia; 15° Cocco per gomitata in elevazione su Zammuto; 23° Lebran per fallo su Cacia nella tre quarti seriana

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