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Alla Biffi-Formec, con il Coni, le Olimpiadi dei ragazzi di sei diversi Paesi

Anche lo sport nella "Settimana della mondialità". Ragazzi palestinesi e israeliani fianco a fianco nella stessa squadra a dimostrazione della capacità dello sport di unire i popoli, anche quelli storicamente divisi da guerre e conflitti

Redazione 19 luglio 2012

Nell'anno delle Olimpiadi non poteva non esserci anche lo sport tra i temi della “Settimana della mondialità”, il progetto educativo organizzato dall'Associazione A Gonfie Vele, dalla Fondazione Pime e dalle parrocchie di Pontenure, Roveleto, Cadeo e Fontana e dal CONI Provinciale di Piacenza. E proprio il CONI ha organizzato questa mattina una sorta di mini olimpiade, svoltasi presso l'impianto sportivo polivalente della Biffi-Formec di San Rocco al Porto, per i circa cinquanta ragazzi – tutti dai 16 ai 19 anni – provenienti da Palestina, Israele, Brasile, Egitto e Polonia che insieme ad una quarantina di coetanei italiani stanno vivendo a Veano, a “Villa Alberoni”, un'esperienza culturale proprio all'insegna della mondialità, un progetto in grado di demolire le barriere ideologiche, sociali e culturali, ma anche di andare oltre i rigidi confini geografici tracciati sulle cartine, per permettere alle giovani generazioni di crescere superando i concetti di “differenza” e di “diversità”.

Ragazzi palestinesi e israeliani fianco a fianco nella stessa squadra a dimostrazione della capacità dello sport di unire i popoli, anche quelli storicamente divisi da guerre e conflitti. Otto le discipline sportive in cui i ragazzi che partecipano alla “Settimana della mondialità” hanno potuto cimentarsi all'insegna del gioco e del divertimento, senza punteggi e senza classifiche di merito: volley, basket, baseball, calcio, tennis, judo, corsa veloce e lancio del vortex.

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«L'entusiasmo e la passione disegnata sul volto di questi giovani – ha commentato il presidente provinciale del CONI, Stefano Teragni – dimostrano la capacità dello sport di unire i popoli. Del resto già nell'antica Grecia venivano sospese le guerre ed i conflitti in occasione dei giochi olimpici, ed è anche per questo che abbiamo accolto l'invito dell'Associazione A gonfie vele di organizzare un momento aggregativo all'insegna della fratellanza per i ragazzi che vivono questa importante esperienza culturale rappresentata dalla “Settimana della mondialità”. Un progetto che merita sostegno e che mi auguro abbia davvero lunga vita».

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