Burzoni nuovo Presidente, Scorsetti lascia. E' ribaltone in casa Pro Piacenza

Si consuma in un torrido pomeriggio di inizio estate lo storico ribaltone in casa Pro Piacenza. Dopo 5 stagioni e due promozioni dall’Eccellenza alla Lega Pro, abbandona la Presidenza Domenico Scorsetti con Alberto Burzoni che assume il comando della società rossonera

Si consuma in un torrido pomeriggio di inizio estate lo storico ribaltone in casa Pro Piacenza. Dopo 5 stagioni e due promozioni dall’Eccellenza alla Lega Pro,  abbandona la Presidenza Domenico Scorsetti con Alberto Burzoni che assume il comando della società rossonera. E’ un cambio al vertice che sorprende per la tempistica, ma che non lascia del tutto impreparati dopo una stagione di aperti contrasti tra i due massimi dirigenti. In più di una occasione Scorsetti aveva manifestato la volontà di fare un passo indietro, deluso per un progetto da lui portato avanti negli anni ma che non trovava riscontro tra pubblico e media; era altresì palese che nel Pro condividessero più anime e correnti che nelle ultime due stagioni si erano scontrate soprattutto sul tema fusione con altre realtà piacentine; è’ risaputo che il patron della Bft fosse aperto alla possibilità di unire le forze con Piacenza o Fiorenzuola, mentre per l’imprenditore cremasco l’idea era quello di continuare l’avventura in solitaria. Una diatriba, quella tra Scorsetti e Burzoni, acuita sul finale di anno a riguardo del tecnico Viali, apertamente contestato dal consigliere, difeso ed apprezzato invece dal Presidente. Ed è proprio sulla scelta del futuro mister che si è consumata l’ultima insanabile frattura con un ritardo di ormai tre settimane sull’annuncio del successore del tecnico di Vaprio d’Adda; è possibile che il disimpegno di Scorsetti sia dovuto anche a motivazioni di carattere personale (la non più giovane età) ed economiche (con Burzoni che già nella scorsa annata si era fatto carico di coprire buona parte del budget). Ora per il Pro si apre una nuova fase in cui, ad un monte risorse gioco forza ridotto, si dovrebbe affiancare una politica decisionale ora più snella ed soprattutto univoca nelle scelte strategiche di fondo; per Alberto Burzoni, oltre alla prime fondamentali scadenze dell’iscrizione del 30 giugno e dell’individuazione del nuovo tecnico (in corsa Javorcic, Pea e De Paola), anche la necessità di individuare nuove risorse per coprire la probabile fuoriuscita di alcuni soci.  E’ l’inizio di una nuova era per la piccola società di via De Longe.

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