Calcio, Il Pro Piacenza si aggiudica il derby del Garilli

Il Pro si aggiudica il derby di ritorno e si assicura una pesante ipoteca per la vittoria finale nel girone. Il Piacenza nel secondo tempo schiaccia i rossoneri nella propria trequarti ma, complice una partitona di Donnarumma, annullano sul campo gli ora 13 punti di distacco

Un momento della partita (Foto Bisa)

Il Pro Piacenza si aggiudica il derby di ritorno e si assicura una pesante ipoteca per la vittoria finale nel girone. Il Piacenza, nel secondo tempo schiaccia i rossoneri nella propria trequarti e, complice una partitona di Donnarumma, annullano sul campo gli ora 13 punti di distacco.  

LA PARTITA - La sintesi dell’incontro potrebbe essere assolutamente questa. Nel primo tempo e soprattutto nella prima mezz’ora il Pro gioca a calcio e si porta in vantaggio più che meritatamente, mentre i biancorossi annaspano confusi e nervosi. Nel secondo tempo i ragazzi di Viali si riversano costantemente nella metà campo dei cugini, ma non riescono a concretizzare.

Il Piacenza si schiera con un 3-5-2 con Sgariboldi e Benedetti che si invertono la posizione sulla fascia sinistra, con Benedetti spesso larghissimo sulla fascia tanto da percorrere la linea bianca più volte per mettere in difficoltà Matteassi. Il Pro, al contrario, si dispone col collaudato 3-4-3, con Matteassi a far da spola sulla fascia destra e Marmiroli con Jakimovsky a dividersi il lavoro solitamente di Cazzamalli, in panchina in precarie condizioni fisiche.

Il Pro inizia subito aggressivo, togliendo spazio e tempi ai biancorossi che mostrano un Pignat sommamente nervoso ed impreciso e un Amodeo molle nei contrasti . Al 7’ Franchi si libera al limite dell’area e scaglia il pallone di poco a lato alla sinistra di Ferrari.

VIDEO - IL GOL PARTITA DEL PRO PIACENZA

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La partita prosegue col Pro che ad ogni discesa dà l’idea di andare in area pericolosamente ed il Piace molto più compassato che si affida molto più a Volpe, non in grande giornata, che a Benedetti, facendo tornare sulla tre quarti Amodeo per lasciare spazio agli inserimenti centrali di Marrazzo. Però i biancorossi non incidono né intimoriscono la retroguardia rossonera e così al 31’ Silva conquista caparbiamente una palla a centrocampo, cioé ben oltre la propria zona di competenza, su Pignat ed avanza: vede sulla sinistra avvicinarsi al vertice dell’ area Franchi e lo raggiunge con un traversone invitante. La punta di Franzini si avventa in area e trafigge Ferrari con un diagonale senza scampo per il portiere alla sua sinistra: sarà il gol partita.

Al 35’ ancora Silva (la spinta dell’ ex?) calcia da 35 mt una punizione centrale e Ferrari vola per deviare spettacolarmente in angolo alla sinistra. Pignat intanto sbaglia ripetutamente, protesta e rischia moltissimo di finire subito negli spogliatoi. Il Piacenza dopo qualche minuto dà alcuni segnali di risveglio, ma giunge il fischio di metà incontro e si va negli spogliatoi con i 2696 spettatori in attesa di un secondo tempo ben diverso.    

Al rientro, il Pro arretra progressivamente e così si fa comprimere quasi nelle propria area. Il Piacenza avanza compatto, ma fino al 21’ non impensierisce Donnarumma, poi comincia a funzionare il compressore stradale. Al 21’ Amodeo dalla destra va verso il fondo e poi crossa dove Marrazzo è in netto vantaggio su Colicchio e Silva, ma spreca malamente in tuffo di testa alla sinistra del portiere rossonero.

Si susseguono i calci d’angolo per i biancorossi, mentre gli uomini di Franzini reduci da malanni fisici cedono vistosamente a partire da Matteassi. Il  Pro non riesce letteralmente più ad uscire dalla propria metà campo nonostante gli innesti e si assiste ad una seconda parte in cui si gioca ad una porta sola. Qui emerge a difendere i tre punti Donnarumma con tre prodezze da incorniciare.

Al 38’ Amodeo colpisce da centro area sull’ennesimo pallone da angolo e già sugli spalti ci si alza per esultare, ma il portiere rossonero si accartoccia in volo leggermente in arretrando e respinge la botta già vista in rete. Al 45’, appena prima dei tre minuti di recupero, Tognassi  ancora su un angolo colpisce schiacciando di testa, ma Donnarumma respinge in tuffo aria-terra, riprende Bovi defilato, ma Donnarumma fa un balzo per spostarsi e devia in angolo alla propria destra.

L’ arbitro fischia la fine e ci sono giusti abbracci tra le due squadre, mentre gli ultras di fede biancorossa rispondono a quelli, più giovani, di fede rossonera, che verso la fine intonano un inno a resistere per i propri beniamini, portandosi verso i cancelli della tribuna opposta e sostare a dimostrare la propria delusione tra due calci ad un pallone che compare tra i loro piedi. Finisce così il derby di ritorno.

Le aspirazioni sembrano così ufficializzarsi definitivamente. Il Pro non può più ulteriormente nascondersi e deve a questo punto terminare vittoriosamente il girone, il Piacenza può e deve arrivare secondo: per il discorso promozione a questo punto si vedrà e si valuteranno tanti fattori sportivi e non sportivi. Il Pro nel secondo tempo ha accusato la fatica fisica e ha permesso l’avanzata in massa dei biancorossi i quali, peraltro, nel primo tempo  non sono mai riusciti ad uscire con raziocinio  per rilanciare efficacemente la propria azione dal centrocampo.

Se volessimo essere dietrologi, potremmo anche pensare che l’arretramento così vistoso del secondo tempo dei rossoneri potrebbe essere stato determinato sia dalla condizione fisica, sia da un “bon ton” implicito che avrebbe desiderato, per piacentinità, di non lasciare negli annali del calcio una sconfitta tra le due squadre della città in un torneo non proprio di basso livello, essendo la porta per la Lega Pro, ma questo è un pensiero che ci teniamo come divertissement. A domenica prossima e per gli sportivi della città ora l’obiettivo è vedere i propri colori e quelli dei rispettivi cugini in testa alla classifica finale del girone.

L'intervista all'allenatore del Pro Piacenza Arnaldo Franzini:

«Abbiamo sofferto nel secondo tempo perché c’erano alcuni giocatori reduci da infortuni o in condizioni fisiche non ideali. Sono contento della partita perchè abbiamo fatto ciò che ci ripromettavamo e cioé di non farli giocare in ripartenza tenendo un atteggiamento molto aggressivo. Ultimamente abbiamo modificato il nostro gioco perché subiamo poco, stiamo più chiusi in difesa e rischiamo meno. Cazzamalli sta migliorando e domenica probabilmente rientrerà. Un pensiero ad un amico tifoso del Piacenza e del quale sono amico».

L'intervista all'allenatore del Piacenza William Viali:

«Non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi ad eccezione dei primi venti minuti che non mi sono assolutamente piaciuti perché non abbiamo fatto ciò che avevamo preparato in settimana e cioé impedire a loro di fermarci in uscita dalla nostra area. Abbiamo fatto un errore prorpio in uscita ed è venuto il gol. Nel secondo tempo i 10-13 punti di distacco li abbiamo annullati e sarei stato arrabbiato anche se avessimo raggiunto il pareggio perché negli ultimi venti minuti li abbiamo schiacciati nella loro area e sono stati salvati da Donnarumma. La società quando mi ha richiamato mi ha chiesto il secondo posto e per quello giochiamo e abbiamo giocato perché l’impresa della rimonta è sempre stata un’impresa. Chi nella squadra ora ritenesse di rilassarsi perché il primo posto è ancora più lontano, può fare a meno di presentarsi perché per lui non ci sarebbe posto in squadra per rispetto ad una società che paga tutti i "mesi cash", per i tifosi e per chi in squadra si impegna sempre».

IL TABELLINO

PIACENZA  -  PRO PIACENZA     0 - 1       

PIACENZA: FERRARI, SGARIBOLDI-BENEDETTI-TOGNASSI-ROSSI, FUMASOLI-TACCHINARDI (BOVI al 39’ st)-VOLPE-PIGNAT (MARTINO al 10’ st), MARRAZZO-AMODEO. ALL.: WILLIAM VIALI

PRO PIACENZA:  DONNARUMMA, CASTELLANA-CARMINATI-SILVA-COLICCHIO, RIETI-MATTEASSI (BIGNOTTI al 14’ st)-JAKIMOVSKY-MARMIROLI, PICCOLO (DELFANTI al 44’ st)-FRANCHI (PESSAGNO al 31’ st).  ALL.: ARNALDO FRANZINI

ARBITRO: SIG. VINCENZO VALIANTE di NOCERA INFERIORE

GOL

PRO PIACENZA: Franchi al 31’ pt

AMMONITI

PIACENZA: Pignat al 21’ pt, Tognassi al 33’ pt, Sgariboldi al 36’ pt

PRO PIACENZA: Marmiroli al 27’ st, Colicchio al 42’ st

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Commenti (3)

  • Io mi sono fatto 150 kilometri di macchina da Genova, dove mi sono dovuto trasferire per lavoro, per vedere il Piace. E' vero, abbiamo perso, non abbiamo giocato granchè bene, però ci abbiamo provato e tutti quelli che hanno visto la partita ammetteranno che se la partita finiva quantomeno in parità non ci sarebbe stato da gridare allo scandalo. Peccato aver acquistato il biglietto di tribuna per me e mia moglie, avessi saputo che i tifosi del Piace erano in gradinata, saremmo andati in quel settore. Ad ogni modo, anche se il pro andasse in serie a, non sarà mai la mia squadra. a Piacenza esiste solo il Piacenza Calcio! Sempre e comunque, Forza Piace!

    • Egregio Al Buslaner,chi ama il calcio (parlo del gioco e non degli interessi) segue la sua squadra con sacrifici fisici e economici, magari mal compreso da altri.Magotto milanista,arrivai a Piacenza nell'anno della promozione e mi ricordo che misi un'asciugamano bianco e rosso sul balcone, sull'onda della gioia esplodente nella Via Genova dei tifosi. Ho seguito tra bar e stadio le partite sino a quello che considero il tradimento di Cacia che secondo con le due espulsioni (desiderate) si tolse di mezzo sapendo di aver già unìaltro ingaggio,anche se va riconosciuta l'importanza dei suoi goals.. Non conosco la Pro Piacenza che si sta dimostrando forte, ma nonostante il poco amore per un milanista per quel vecchio sgarro, mi hanno accettato i tifosi piacentini,Chi è andatp via dal Piacenza continua bene la sua carriera, ma anche i Gatti hanno fatto proclami altosonanti forse esagerati perchè le parole non supportano i fatti ed è un campionato duro.Non ho mai smesso di dire "Dagg denter Piasensa" adesso più che mai".Nel calcio tutto è possibile!

  • 3 anni fa, in tempi non sospetti, pronosticai una sconfitta del Piacenza contro il Pro Piacenza. Ora ne faccio un altro..verrà il tempo in cui perderà anche contro il Bettola

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