Calcioscommesse: arrestati Cristiano Doni e Carlo Gervasoni

Calcioscommesse. Atto secondo. Gli uomini delle squadre mobili di Cremona, Brescia e Bologna e del Servizio centrale operativo della Polizia stanno eseguendo 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Cremona. In manette anche l'ex biancorosso Gervasoni

Calcioscommesse. Atto secondo. Gli uomini delle squadre mobili di Cremona, Brescia e Bologna e del Servizio centrale operativo della Polizia stanno eseguendo 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Cremona. Tra gli arrestati ci sono anche giocatori, tra loro Cristiano Doni. L'operazione della polizia costituisce la seconda tranche dell'inchiesta della procura di Cremona 'Last bet' che a giugno scorso ha portato in carcere 16 persone tra cui l'ex giocatore della Nazionale, Beppe Signori e altri calciatori come Paoloni, Sommese e Micolucci.

I 17 indagati, secondo l'accusa appartenti ad un'organizzazione criminale che truccava gli incontri, devono rispondere a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e frode sportiva.  L'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni e' stato arrestato dalla Polizia nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse.

Doni, secondo l'accusa, sarebbe coinvolto nella combine di almeno tre incontri dell'Atalanta del campionato di serie B dell'anno scorso. Doni è già stato sospeso per tre anni dalla giustizia sportiva dopo che la prima fase dell'indagine della procura di Cremona, a giugno scorso, aveva portato alla luce un suo coinvolgimento.

Secondo l'accusa Doni deve andare in carcere perché, assieme a Antonio Benfenati (gestore di uno stabilimento di Cervia) e all'ex preparatore atletico del Ravenna, Nicola Santoni, sarebbe coinvolto nella combine di alcune partite del campionato scorso dell'Atalanta. Oltre a Doni, sono finiti in carcere perché coinvolti nella combine delle partite gli ex giocatori Luigi Sartor (Parma, Vicenza, Inter e Roma) e Alessandro Zamperini (serie B, Lega Pro). In manette anche altri due calciatori ancora in attività: Carlo Gervasoni del Piacenza (attualmente sospeso) e Filippo Carobbio dello Spezia.

I giocatori e gli ex, sostiene la procura di Cremona, sarebbero i referenti nel nostro paese dell'organizzazione, con il vertice a Singapore, dedita ad alterare i risultati delle partite. I quattro sarebbero stati corrotti per falsare i risultati degli incontri su cui l'organizzazione aveva scommesso forti somme di denaro.

Sarebbero "diverse" le partite alterate dei campionati 2009-2010 e 2010-2011 di serie B, secondo quanto accertato dalla polizia nell'ambito dell'indagine sul calcioscommesse. All'inchiesta hanno partecipato anche le squadre mobili di Venezia, Bari e Lecce. (Ansa.it)

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Commenti (6)

  • vivono nell'oro....e cascano in questi reati......che figura di m.....

  • tanti auguri gervasoni,tanti auguri di un sereno natale in una bella cella buia figlio di una biricchina!!

  • però ragazzi, gente come loro, che sono dei privilegiati, che si vanno ad impelagare con della marmaglia per 10.000 euro in più che gli può fruttare una scommessa vinta...confermano il fatto che siano deficienti. andassero in fabbrica a lavorare per un anno e poi capirebbero molte cose

  • Non sono mai stato tenero con il mondo del calcio ma vedere che un tizio, notoriamente sotto indagini della giustizia da mesi e mesi venga sbattuto in galera prima della condanna per paura di inquinamento delle prove mi mette molti dubbi sulla cosiddetta giustizia. Come se in questi mesi lasciato a piede libero non avesse potuto inquinarle! Casi come questo avvengono tutti i giorni: spesso mi fanno più disgusto dei delitti imputati ai presunti colpevoli.

  • Avatar anonimo di Moira g
    Moira g

    I giocatori non hanno degli emolumenti bassi,anche nelle categorie inferiori,e perciò non capisco cosa gli spinga a scommttere soldi sui falsi risultati. Vanno radiati tutti,ma come al solito finirà a tarallucci e vinoi.

  • Ma è galera vera oppure la solita galera all'italiana: 5 gg di galera, lacrime, avvocati che strillano, subito rilasciato o domiciliari e conseguenti dichiarazioni "sono vittima" ?

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