Il Piacenza saluta la serie D. Record di punti per riscrivere la storia

Il Piacenza riscrive lo storia della Serie D. Lo fa proprio in occasione del suo ultimo incontro da dilettante contro la Virtus Bergamo

Il Piacenza riscrive lo storia della Serie D. Lo fa proprio in occasione del suo ultimo incontro da dilettante contro la Virtus Bergamo. Un 4-2 finale pirotecnico e tipico dei finali di stagione che consegna il primato storico con 96 punti, nemmeno il tanto pubblicizzato Parma è riuscito a fare tanto in un girone sulla carta ancor più semplice rispetto a quello dei biancorossi. Mai un momento di reale sbandamento per i ragazzi di Franzini capaci di 50 punti nel girone di andata e 46 in quello di ritorno; un andamento regolare forse solo rallentato, a promozione ampiamente in cassaforte, da qualche pareggio di troppo in trasferta che non ha permesso il raggiungimento dell’iperbolica cifra di 100 punti. Dettagli per una stagione che consegna agli annali la squadra dei record, per uno “score” che difficilmente sarà avvicinabile per molti anni a venire. Merito di un gruppo granitico che ha supportato in toto il lavoro di un allenatore i cui risultati ne palesano la bravura malcelata da una eccessiva modestia. Le 30 vittorie sono a dimostrare una mentalità oltremodo vincente declinata in campo da un atteggiamento sempre proteso alla ricerca del gol e dei tre punti senza mai badare al punticino o al fattore campo; insieme a Franzini ci hanno pensato Silva, Matteassi, Cazzamalli, Porcino, Franchi e Taugourdeau a sviscerare sul campo le idee del tecnico ed il suo lavoro settimanale; intorno a loro si costruirà l’ossatura futura di una formazione che, sull’onda di una promozione da record, puo’ fare molto bene anche tra i professionisti. Una squadra che può, a pieno titolo, fregiarsi di formazione dilettantistica più forte di tutti i tempi, è sicuramente in grado di affrontare con piena competitività la Serie C, a patto però che non ne venga snaturato né il dna né la sua struttura portante, perché l’errore più grosso sarebbe quello di cedere all’invadenza di procuratori ed addetti ai lavori smaniosi di fare cassa proponendo i più svariati giocatori. La storia ci insegna ed è infarcita di esempi, anche recenti, di società che mantenendo costante un solidi gruppo, sono riuscite a scalare i campionati sino a livelli impensabili. Le storie fresche di Carpi, Frosinone, Sassuolo, Crotone ci possono insegnare tanto e farci sognare. Il Piacenza di oggi è già leggenda, ma il sogno può proseguire.

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