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Boxe, con un colpo al mento Felix Lora ferma Massimiliano Ballisai

Massimiliano Ballisai non è riuscito a portare a Torino la cintura del titolo Intercontinentale WBA dei pesi leggeri. E' stato fermato nella 4 ripresa da un colpo perfetto al mento sferrato dall'avversario Felix Lora

Redazione 18 giugno 2012

Massimiliano Ballisai (15+(9) 1-(1)) non è riuscito a portare a Torino la cintura del titolo Intercontinentale WBA dei pesi leggeri. E’ stato fermato a 1’56’’ della 4 ripresa da un colpo perfetto al mento sferrato dall’avversario, Felix Lora (15(1)+(8) 9-(1) 5=), che ha decretato la fine del match. Ballisai è un ottimo pugile e ha dimostrato, già in passato ma anche durante questo match, di avere ottime potenzialità. Pecca forse di avere una guardia con le gambe molto aperte in lunghezza, che a volte gli toglie equilibrio, e con le braccia spesso pari, retaggio degli anni nella Thai Boxe. 

L’avversario, cambiato all’ultimo momento, non è uno sprovveduto. Lora è veloce sulle gambe e soprattutto sul busto, e questo gli permette di riuscire ad evitare colpi portati ad una distanza perfetta, merito del colpo d’occhio del torinese. Al termine della prima ripresa, Ballisai mette in grande difficoltà l’avversario, salvato dal gong. Nelle riprese successive si alternano momenti di attacco da parte di entrambi i pugili, che sfoggiano una tecnica precisa e pulita, anche se Lora ha tendenza ad abbassarsi forse un po’ troppo.

Quarta ripresa, Ballisai cerca lo scambio, rimanendo sempre sullo stesso asse di combattimento dell’avversario, Lora colpisce al tronco e nell’attimo brevissimo in cui Ballisai ha il viso scoperto, piazza un colpo preciso al mento, proprio sul punto che, preso, ti “spegne la luce”. Fine del match.

Ballisai è subito affidato al Prof. Sturla, medico della riunione, che si assicura che il ragazzo si riprenda bene. Fine della serata in ospedale per controlli di rito per il pugile della Boxe Loreni – Di.Pa.Sport, seguito all’angolo dai Maestri Dino Orso e Luca Caserta. Ci saranno di sicuro altre occasioni per dimostrare l’indubbio valore del ragazzo.

Sono state 6 riprese che han lasciato il pubblico col fiato sospeso, quelle tra il piacentino Paolo Lazzari (12+(2) 0- 2=) e Alfredo Di Feto (19+(8) 11-(1) 2=). Di Feto rientrava dopo un periodo discretamente lungo di inattività, ma la preparazione con il Maestro Maurizio Zennoni è di ottimo livello. 6 riprese eccellenti, la boxe che si vorrebbe sempre vedere. Moltissimi colpi fin dal primo minuto, da parte di entrambi i pugili. Forse a volte i pugni di Di Feto risultavano meno incisivi rispetto a quelli dell’avversario, ma sicuramente non erano di misura inferiore.

Rispetto ai match precedenti, meno mobile sulle gambe Lazzari, ma questo è dato dalla natura stessa del match, i due atleti hanno scambiato dall’inizio alla fine, senza alcun timore. Verdetto di parità contestato dal Maestro Mosconi, all’angolo di Lazzari. Forse qualcosa in più per Lazzari c’era, ma con un tale match sarebbe stato davvero difficile assegnare la vittoria a uno o all’altro. Altra caratteristica del match, la correttezza. Nessun’azione sporca, praticamente nessun intervento da parte dell’arbitro, Sig. Poggi.

Daniele Limone  (9+(4) 1-) vince ai punti contro Valentin Marinov (4+ 1- 1=), pugile fino a stasera imbattuto. Il torinese della scuderia Boxe Loreni – Di.Pa Sport dimostra un’ottima tecnica mettendo colpi sia in avanzamento che in arretramento. Dato il peso, la potenza dei colpi non è devastante, ma Limone riesce comunque a dominare il match, forse anche per una discreta passività dell’avversario bulgaro.

E’ durato solo 29’’ l’esordio di Gheorghe Sabau, pugile della Salus et Virtus, società che ha ospitato e organizzato la serata insieme al Team Boxe Loreni. Dopo nemmeno mezzo minuto dal gong di inizio, il piacentino atterra Borislav Zankov (1+ 4(2)-) con un montante allo stomaco. Comprensibile l’entusiasmo, ma rimangono i dubbi su cosa possa dare un match d’esordio simile al giovane professionista, oltre all’impennata dell’autostima.

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Pochi commenti e poco memorabile il match tra Cristian Dolzanelli (16+(10) 3-(1) 1=) contro il torinese Maurizio Lovaglio (11+(7) 8-(2)). Ganci larghi e poco a segno per il bresciano, e nessuna particolare incisività per Lovaglio. Si spera che entrambi i pugili, compagni di scuderia, riescano a dare qualcosa di più sul fronte della tecnica, della grinta, e della voglia di emergere. Anche questa serata, nonostante il risultato del match clou, è stata sicuramente di alto livello per il pugilato. Ringraziamo la Boxe Loreni – Di.Pa.Sport, e la Salus et Virtus di Piacenza, in particolare i Maestri Mosconi e Alberti, e Annalisa Alberti.

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