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Andrea

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Andrea

Andrea ha commentato:

" Chiedo a te, che sei indirettamente coinvolto, visto che nessuno ha saputo darmi risposta (anche nelle varie figure dell'azienda di trasporti) sul perchè i denari vengono lasciati nelle emettitrici alla fine del turno (lasciandole nelle vetture parcheggiate nei depositi), anzichè venir vuotate ed il denaro raccolto posto in cassaforte/cassette di sicurezza, in un luogo consono e sorvegliato.
In buona fede, voglio pensare una ragione ci sia, ma io non riesco a capirla.
E siccome siamo all'ennesimo furto, con danni importanti alle vetture ed alle emettitrici (oltre al denaro sottratto), a maggior ragione la domanda diventa impellente.

Qualcuno ce lo spieghi. Grazie in anticipo. "
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Colpo nel deposito di Seta in via Arda: svuotate le emettitrici su 14 autobus

sabato, 17 maggio 9 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Se non è (autonomamente) assicurato con la formula "furto incendio", temo nessuno.
O meglio, paga il proprietario se decide di ripararla :D sennò, se la tiene così o paga per demolirla.
Non credo che l'assicurazione del Lidl riconosca l'evento come parte del furto nei suoi locali, visto che il furto dell'auto è avvenuto addirittura nel piazzale di un altro supermercato.
Poi gli assicuratori sono esperti a fare "i gechi" (aka, arrampicarsi sugli specchi) per non pagarti. Troveranno sicuramente una scusa. "
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Terrore al Lidl di via Cerati: bandito spara, ruba un'auto e scappa ma si ribalta in un fossato

sabato, 17 maggio 8 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Io non c'ero, quindi posso solo ipotizzare sulla base di quello che leggo nell'articolo, delle foto, della conoscenza del luogo e della viabilità in quel tratto e, infine, dai "rilievi oggettivi" passandoci. E posso annotare che da un paio di giorni è "parcheggiato" (in uno spiazzo a 10m dal luogo dell'incidente) un rimorchio agricolo rosso, leggermente piegato su un lato e con la ruota sinistra sbrindellata.
Questo avvallerebbe la collisione della 156 con il mezzo agricolo (come riportato nell'articolo), come fanno sospettare anche le ammaccature e strisce visibili nella seconda foto sulla parte posteriore destra della vettura.

La testimonianza dei ragazzi che citi tu, di fatto, non è in contraddizione con quanto da me affermato, nè con la ricostruzione di cui sopra, ma solo un'interpretazione diversa.
Infatti, se vogliamo, le "sbandate" che dici in realtà sarebbero potute essere conseguenza del tentativo di sorpasso e/o della perdita di controllo della vettura a seguito del contatto con il mezzo agricolo.
Come dimostra la tecnica di speronamento della polizia USA, urtando con una certa angolazione il retrotreno di una vettura, si innesca un "effetto pendolo" con perdita di controllo quasi sempre irreversibile. Ed i tentativi di riprendere il controllo dell'auto, spiegherebbero le 2 o 3 sbandate che riporti.

Poi, ribadisco, non c'ero non conosco nessuno degli interessati. Nella foto si vede la vettura dei vigili; spetta a loro questo ruolo di rilievo e perizia. "
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Albarola, frontale tra due auto in curva sulla Valnure: due feriti

martedì, 13 maggio 4 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Mah, difficile giudicare dall'articolo e dalle foto, ma se fosse vero che prima della sbandata ci fosse stato "un urto con un trattore", verrebbe da ipotizzare che la 156 stesse tentando di sorpassare il trattore in prossimità della curva e, forse, vedendo sopraggiungere l'altra vettura (la 147) abbia tentato di "stringere" (per rientrare subito), urtando con la parte posteriore destra la ruota del trattore, finendo così in testacoda. Inevitabile, a quel punto, l'urto con la 147 che s'è trovata - appena dopo una curva cieca - una vettura "in derapata" che invadeva la sua corsia (in senso opposto).

Ciè detto, mi permetto una considerazione anche sulla base del commento di Claudia.
S'è vero che tutti dovremmo essere più disciplinati e corretti alla guida, in questa situazione verrebbe da dire che se (più spesso) i nostri amici agricoli "cul mùtur" (il trattore) quando trovano uno spiazzo accostassero e lasciassero passare la fila di vettura chè s'è formata dietro a loro, FORSE (e dico forse) molte situazioni del kaiser (sorpassi azzardati, frenate improvvise, etc, che talvolta finiscono in incidenti) come queste FORSE si eviterebbero.
Perchè se non di rado si vedono i suddetti veicoli accostare e lasciar passare le vetture, altrettanto spesso ciè non accade e si ha la netta impressione che chi è alla guida dei mezzi agricoli se ne sbatta altamente del fatto che una ventina di vetture stia procedendo ai 30km/h a causa loro, dimostrando una certa arroganza e prepotenza.
E dopo un pò finisce che a qualcuno "si chiude una vena", come si dice, e cerca di sorpassare anche dove non dovrebbe.
Spesso va bene, a volte finisce così. A volte finisce peggio.

NOTA: a "supporto" di quano detto sopra, preciso che prima della curva che si vede dalla foto, provenendo da Piacenza in direzione Ponte dell'Olio, c'è un incrocio (ingresso/uscita Albarola) molto largo sulla destra, dove il mezzo agricolo avrebbe potuto tranquillamente accostare. E circa 500m prima c'è un lungo spiazzo laterale (sempre sulla destra) che inizia appena dopo il cartello "Albarola" e prosegue fino a dopo la fermata dell'autobus (in tutto circa 200m). Di nuovo la stessa considerazione di cui sopra.
Poi io non so la dinamica: al più bello il trattore si era appena immesso dall'incrocio in uscita di Albarola, prima della curva dov'è avvenuto l'incidente. "
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Albarola, frontale tra due auto in curva sulla Valnure: due feriti

lunedì, 12 maggio 4 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Ma il problema di fondo è che i soldi si potrebbero anche trovare, del resto se hanno 1 MILIARDO da spendere ogni anno per il "Mare Nostrum"... sai quante carceri ci fai.
Il fatto è che non c'è alcuna volontà politica, anzi da oltre un decennio hanno messo in essere un programma di propaganda a 360° per demonizzare lo strumento carcerario, definendolo inutile, inadeguato, controproducente, medioevale e via discorrendo. La "scusa" del sovraffollamento è solo il pretesto per fingere di agire a fin di bene, colti da "cristiana compassione". Ops, come dicono loro, per il rispetto dei diritti umani dei carcerati ahhahaha ...c'è da dire che a coniar termini sono esperti.
E quest'ultimo riferimento, la compassione cristiana, è l'atro CANCRO che affligge e tiene in ostaggio la politica italiana. Perchè dietro a questo lassismo e motore propagandistico non c'è di certo Pannella, ma il vaticano e tutto l'insieme politico-istituzionale ad esso aderente e da cui riceve ordini. Sono loro tra i principali promotori di questa campagna di "libera tutti"... come dimenticare pagine oscene dalla storia di questa finta repubblica, dove un papa entrava (in veste ufficiale) alla Camera dei Deputati e sibillinamente ordinava di promulgare l'indulto ai carcerati.
E questo schifo, seppur non così manifesto, si è ripetuto in altre occasioni, anche pochi mesi fa.

Posso essere d'accordo che non basta sbattere dietro una sbarra e sperare che chi ne esce poi sia automaticamente rinsavito e recuperato socialmente, ma nemmeno posso tollerare questa "messa da perdenti" di uno stato che viene meno ad uno dei suoi DOVERI verso i cittadini e preferisce fare la "scimmietta" che non vede, non sente e non parla, sbolognando in mezzo a noi ogni sorta di deviato mentale e sociale. "
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Rottofreno, bloccati mentre rubano sulle auto in sosta: processati e subito liberati

giovedì, 24 aprile 9 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" E' l'ennesimo episodio ma, tutt'ora, SETA persevera in un immobilismo surreale.
Non ha saputo porre in essere semplici misure per evitare il ripetersi di questi furti con gravi danni ai mezzi ed alle emettitrici stesse. Ripeto e gradirei una risposta: perchè a fine turno le emettitrici non vengono svuotate (dal personale SETA) del denaro contenuto e quindi lo stesso riposto all'interno delle strutture dell'azienda, in apposite casseforti o cassette di sicurezza?
L'unica cosa che ci hanno raccontato, nei mesi scorsi, è che erano stati aumentati i controlli dei vigilantes ai depositi. Evidentemente questa misura, se ancora in essere, non basta.
Ma ribadisco, se quest'ultima ha un costo, la prima mi sembra talmente banale e teoricamente "a costo zero", che non capisco perchè non venga disposta obbligatoriamente a fine turno dall'azienda. Qual è il problema? Qualcuno ce lo spieghi.
Perchè le emettitrici danneggiate ed il denaro sottratto, sono costi che non ricadono solo su l'azienda di trasporti, ma si ripercuote in disservizi per gli utenti prima e sovraccosti domani. Quindi non è vero che a noi "non deve interessare". Interessa e come! "
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Colpo nel deposito di Seta in via Arda: svuotate le emettitrici su 14 autobus

lunedì, 21 aprile 9 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" No, veramente sei te, e chi come te, che aspetta queste notizie per cercare di convincersi (più che convincere gli altri) che siamo noi il male e gli altri sono tutta brava gente. E martellati da quotidiane notizie di 'sta "brava gente" che ne combina di ogni, ad un livello ormai che ha esasperato davvero tutti (anche chi, fino non tano tempo fa, era più "permissivo" sull'argomento), non vedono l'ora di leggere la notizia di qualche porcata fatta da un italiano per dire: ecco vedete, ve lo avevo detto.
Peccato che in Italia, popolazione 61 milioni, gli stranieri sono 5,1 milioni.
Quindi se su 10 notizie di cronaca ne leggi 8 compiute da stranieri ed 2 da italiani, significa che 8 crimini sono commessi dal'8,3% della popolazione e 2 dal restante 91,7%.

ah, giusto per finire, la "nazionalità" e tutti i tuoi blabla sono chiaramente deducibili dalla notizia "un ragazzo di 27 anni di Mazara del Vallo". E' italiano, non serve ribadirlo scrivendo "cittadino italiano". >_< "
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Tampona violentemente l'auto di un poliziotto e se ne va: era senza assicurazione

venerdì, 31 gennaio 7 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" (...) il marito ha estratto la pistola, una '38 special' (...) e ha sparato due colpi al petto della moglie. Subito dopo ha rivolto l'arma verso se stesso, facendo fuoco una terza volta, alla tempia.

Quando i medici e gli investigatori si sono accorti dei fori sul petto della donna (l'uomo ha mirato al cuore), si è capito quanto era successo.

Credo che per capire cos'era successo sia bastato vedere gli effetti del colpo che si è sparato alla testa... "
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Ex gioielliere di Carpaneto uccide la moglie in clinica a Milano e poi si spara

giovedì, 2 gennaio 9 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Nel 1960 la gente aveva più "sale in zucca", anche a 14 anni.
La gente - molto più semplice ed alla mano - aveva molto meno, ma dava importanza a quel che aveva. E di conseguenza la dava anche alle cose altrui, che rispettava in quanto tali.
Le ragazzate c'erano anche allora, ma chi sbagliava pagava: senza bisogno di giudici ed avvocati, nè notizie sul "gazzettino".
Due sberle sul muso ed una pedata nel di dietro e chi aveva subìto il danno veniva risarcito con tante scuse dai genitori del "brighella" di turno.

Oggi siam circondati da "bimbimink1a", anche ventenni, che han tanta cognizione come un 11enne scemo. Abbiamo tutti di più, siamo tutti più istruiti (sulla carta), abbiamo tutti più vizi e libertà personali (sempre sulla carta), ma siamo in realtà molto meno liberi ed autentici di quello che eravamo anche solo 20 o 30 anni fa. Viviamo nell'assurdità del mondo digitalizzato ed interconnesso sempre ed ovunque, ma mandiamo e-mail o messaggini al vicino di casa per fargli gli auguri. Chattiamo con gente dall'altra parte del mondo, ma generalmente abbiamo tanta vita sociale quanto degli internati. Ed il buon senso, il rispetto, la responsabilità sono proporzionali a tutto questo. Generazioni cresciute sotto questo "cappello", difficilmente non finiscono con l'uniformarsi a questo sistema asettico, asociale e snaturato di valori.

E' ovvio che il mio ragionamento è generale; questo episodio è una stupidata (neppure tanto grave, pensando a cronache ben peggiori con protagonisti minori), ma diciamo che è il sentore di un problema più profondo e generazionale. Genitori scemi che non educano perchè non lo sono stati a loro volta. Figli che crescono senza genitori, alla mercé di scuole alla deriva che "non danno niente", mass-media infarciti di idiozie e modelli osceni e spersonalizzanti ed un generale disinteresse per tutti e tutto. "
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Un etto e mezzo di polvere da sparo per fare i botti in strada, denunciato un 15enne

il 30 dicembre del 2013 7 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Grazie a te Sandro; sono contento che il mio intervento - seppur lungo - non sia passato inosservato, dando anzi degli spunti utili per una critica costruttiva e ulteriori riflessioni.

Ho letto i tuoi interventi che mi hai linkato e posso affermare di essere d'accordo con te sul fatto che questo strumento debba assolutamente essere fornito come equipaggiamento ufficiale, come tutto il sistema debba essere ben strutturato, non lasciandolo alla discrezione del singolo o del sindacato.
Non ripeto quanto ho già scritto nel mio intervento precedente; credo sia chiaro come penso andrebbe organizzato il tutto.
Come ritengo sia importante avvisare il cittadino, segnalando in modo chiaro la presenza dell'equipaggiamento di registrazione (vedasi soluzioni in uso in UK).
Penso che - per completare l'opera - un analogo strumento dovrebbe equipaggiare le vetture di servizio, stile polizia USA per capirci.

Capisco che attuare tutto questo abbia dei costi importanti e reperire le risorse necessarie in questo momento, dove si fatica a tenere operativi i mezzi, possa sembrare una barzelletta.. quindi cerco di tenere i piedi per terra e ribadisco che si potrebbe iniziare a sperimentare il sistema, casomai solo in grandi città come Milano e Roma.
Oppure in piccole realtà come, perchè no, Piacenza. "
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Micro telecamere ai poliziotti, Sap: «E' un mezzo del tutto lecito». Siap: «No, fate sbagliare i poliziotti»

il 29 dicembre del 2013 19 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Non ho capito esattamente cosa intendi con "garanzie anche a favore dei cittadini" nè, tantomeno, come uno strumento come questo potrebbe togliere garanzie ai cittadini, rispetto alla situazione attuale.

Ti invito a leggere l'altro mio commento, che spero sarà pubblicato a breve appena approvato.
Sarò felice di leggere le tue considerazioni, sulla base di quanto potrai trarre dal mio intervento, che riassume il mio pensiero sull'argomento.
Mi scuso da subito per la lunghezza. "
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Micro telecamere ai poliziotti, Sap: «E' un mezzo del tutto lecito». Siap: «No, fate sbagliare i poliziotti»

il 27 dicembre del 2013 19 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Ritengo che, come avviene in USA ed in UK, non solo le autovetture ma anche il personale di PS, DEVE essere dotato di questi strumenti di "video-fono registrazione", in quanto (le cronache estere di questa testata ne sono piene) diventano documenti intangibili e, spesso, indispensabili per determinare cosa realmente è accaduto, visto dagli occhi di chi era sul posto e non da ricostruzioni manipolabili o da testimonianze influenzabili (anche in buona fede). Ma di tali strumenti non dovrebbe automunirsi il personale, nemmeno su coordinamento dei sindacati ma, anzi, a garanzia reciproca (sia del personale di PS come dei cittadini) dell'inalterabilità di quanto questi dispositivi registrano, dovrebbero essere predisposti come parte dell'equipaggiamento fornito dalla Polizia di Stato (come anche da Carabinieri e altre forze di pubblica sicurezza), che ne garantisca (anche con l'ausilio di società terze) l'integrità ed operatività per tutta la durata dei turni di servizio e per tutto il personale dislocato sul territorio.
Insomma, quanto registrato non deve poter essere modifcato/cancellato/editato/alterato in alcun modo. Il dispositivo deve registrare sempre, senza possibilità di disattivazione (audio/video) e la sua presenza, non occultabile, segnalata al cittadino. E quanto registrato, protetto da rigide normative e procedure che ne impedisca utilizzi impropri o diffusioni non autorizzate.

Prima di dire no, come sempre succede in questo paese STATICO e lagnoso, proviamo almeno a sperimentare!

Pensiamo alle cronache, recenti e remote, che tanto hanno acceso critiche e barricate contro Polizia di Stato, come Carabinieri, e proviamo ad immaginare quale contributo avrebbe potuto portare uno strumento come questo.
A me vengono in mente i tanti discussi casi "Aldrovandi", "Sandri", "Uva, "Cucchi" e perchè no, tornando ai fatti del G8 di Genova, il caso "Giuliani".
Registrazioni come queste, in scenari come quelli sopra, in corso di indagine porterebbero "occhi ed orecchie" dei presenti, come testimonianza di cosa realmente (chi c'era) ha visto e sentito. Perchè spesso le ricostruzioni si basano su terzi che possono aver visto o sentito cose che chi era lì, in prima persona, può non aver visto o sentito. E questo dettaglio, spesso, fa la differenza.
Io credo che se l'assalto al blindato dei Carabinieri al G8 di Genova fosse stato documentato "da dentro", la gravità di quanto stava accadendo (un'orda di delinquenti stavano assaltando il mezzo, dopo aver sfondato a sprangate i vetri e ferito gravemente 2 occupanti, mentre proseguiva il lancio di sanpietrini e altri oggetti, un manifestate - Giuliani - brandiva un estintore che stava per scagliare dentro l'abitacolo), avrebbe cambiato la prospettiva con cui l'opinione pubblica ha giudicato quell'episodio.
E certi signori, che si sono sporcati le mani di sangue per becera propaganda, avrebbero avuto vita più difficile nel sostenere la tesi di un "Placanica assassino" o "Carabinieri boia". O "Giuliani martire".
Come credo che, vedasi caso Aldrovanti, questi strumenti avrebbero documentato quanto veramente accade quella mattina in quel parco. Quello che la telecamera potrebbe non documentare, non sfuggirebbe alla registrazione audio. Se un pestaggio, come quello denunciato dalla famiglia Aldrovanti, è veramente accaduto, oggi non vi sarebbero più dubbi e chi colpevole sarebbe punito sulla base di prove, non di ipotesi.

Quindi, alla fine, la tutela sarebbe per il personale di PS come per i cittadini.
Ostacolare questo strumento, anche alla luce dell'impiego da anni in altri stati Europei (con eccellenti risultati, soprattutto in casi di controversie, come di abusi), mi sembra un'ennesima "barricata emotiva" ed ideologica, forse volta a cautelare chi davvero abusa della divisa che indossa (anche oziando anzichè lavorare). Ed in questo i sindacati, spesso, sono paladini.

Quindi dico a gran forza: DOTIAMO TUTTE LE NOSTRE F.d.O di questi strumenti. "
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Micro telecamere ai poliziotti, Sap: «E' un mezzo del tutto lecito». Siap: «No, fate sbagliare i poliziotti»

il 27 dicembre del 2013 19 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Chiedo a te, che sei indirettamente coinvolto, visto che nessuno ha saputo darmi risposta (anche nelle varie figure dell'azienda di trasporti) sul perchè i denari vengono lasciati nelle emettitrici alla fine del turno (lasciandole nelle vetture parcheggiate nei depositi), anzichè venir vuotate ed il denaro raccolto posto in cassaforte/cassette di sicurezza, in un luogo consono e sorvegliato.
In buona fede, voglio pensare una ragione ci sia, ma io non riesco a capirla.
E siccome siamo all'ennesimo furto, con danni importanti alle vetture ed alle emettitrici (oltre al denaro sottratto), a maggior ragione la domanda diventa impellente.

Qualcuno ce lo spieghi. Grazie in anticipo. "
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Colpo nel deposito di Seta in via Arda: svuotate le emettitrici su 14 autobus

sabato, 17 maggio 9 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Se non è (autonomamente) assicurato con la formula "furto incendio", temo nessuno.
O meglio, paga il proprietario se decide di ripararla :D sennò, se la tiene così o paga per demolirla.
Non credo che l'assicurazione del Lidl riconosca l'evento come parte del furto nei suoi locali, visto che il furto dell'auto è avvenuto addirittura nel piazzale di un altro supermercato.
Poi gli assicuratori sono esperti a fare "i gechi" (aka, arrampicarsi sugli specchi) per non pagarti. Troveranno sicuramente una scusa. "
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Terrore al Lidl di via Cerati: bandito spara, ruba un'auto e scappa ma si ribalta in un fossato

sabato, 17 maggio 8 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Io non c'ero, quindi posso solo ipotizzare sulla base di quello che leggo nell'articolo, delle foto, della conoscenza del luogo e della viabilità in quel tratto e, infine, dai "rilievi oggettivi" passandoci. E posso annotare che da un paio di giorni è "parcheggiato" (in uno spiazzo a 10m dal luogo dell'incidente) un rimorchio agricolo rosso, leggermente piegato su un lato e con la ruota sinistra sbrindellata.
Questo avvallerebbe la collisione della 156 con il mezzo agricolo (come riportato nell'articolo), come fanno sospettare anche le ammaccature e strisce visibili nella seconda foto sulla parte posteriore destra della vettura.

La testimonianza dei ragazzi che citi tu, di fatto, non è in contraddizione con quanto da me affermato, nè con la ricostruzione di cui sopra, ma solo un'interpretazione diversa.
Infatti, se vogliamo, le "sbandate" che dici in realtà sarebbero potute essere conseguenza del tentativo di sorpasso e/o della perdita di controllo della vettura a seguito del contatto con il mezzo agricolo.
Come dimostra la tecnica di speronamento della polizia USA, urtando con una certa angolazione il retrotreno di una vettura, si innesca un "effetto pendolo" con perdita di controllo quasi sempre irreversibile. Ed i tentativi di riprendere il controllo dell'auto, spiegherebbero le 2 o 3 sbandate che riporti.

Poi, ribadisco, non c'ero non conosco nessuno degli interessati. Nella foto si vede la vettura dei vigili; spetta a loro questo ruolo di rilievo e perizia. "
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Albarola, frontale tra due auto in curva sulla Valnure: due feriti

martedì, 13 maggio 4 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Mah, difficile giudicare dall'articolo e dalle foto, ma se fosse vero che prima della sbandata ci fosse stato "un urto con un trattore", verrebbe da ipotizzare che la 156 stesse tentando di sorpassare il trattore in prossimità della curva e, forse, vedendo sopraggiungere l'altra vettura (la 147) abbia tentato di "stringere" (per rientrare subito), urtando con la parte posteriore destra la ruota del trattore, finendo così in testacoda. Inevitabile, a quel punto, l'urto con la 147 che s'è trovata - appena dopo una curva cieca - una vettura "in derapata" che invadeva la sua corsia (in senso opposto).

Ciè detto, mi permetto una considerazione anche sulla base del commento di Claudia.
S'è vero che tutti dovremmo essere più disciplinati e corretti alla guida, in questa situazione verrebbe da dire che se (più spesso) i nostri amici agricoli "cul mùtur" (il trattore) quando trovano uno spiazzo accostassero e lasciassero passare la fila di vettura chè s'è formata dietro a loro, FORSE (e dico forse) molte situazioni del kaiser (sorpassi azzardati, frenate improvvise, etc, che talvolta finiscono in incidenti) come queste FORSE si eviterebbero.
Perchè se non di rado si vedono i suddetti veicoli accostare e lasciar passare le vetture, altrettanto spesso ciè non accade e si ha la netta impressione che chi è alla guida dei mezzi agricoli se ne sbatta altamente del fatto che una ventina di vetture stia procedendo ai 30km/h a causa loro, dimostrando una certa arroganza e prepotenza.
E dopo un pò finisce che a qualcuno "si chiude una vena", come si dice, e cerca di sorpassare anche dove non dovrebbe.
Spesso va bene, a volte finisce così. A volte finisce peggio.

NOTA: a "supporto" di quano detto sopra, preciso che prima della curva che si vede dalla foto, provenendo da Piacenza in direzione Ponte dell'Olio, c'è un incrocio (ingresso/uscita Albarola) molto largo sulla destra, dove il mezzo agricolo avrebbe potuto tranquillamente accostare. E circa 500m prima c'è un lungo spiazzo laterale (sempre sulla destra) che inizia appena dopo il cartello "Albarola" e prosegue fino a dopo la fermata dell'autobus (in tutto circa 200m). Di nuovo la stessa considerazione di cui sopra.
Poi io non so la dinamica: al più bello il trattore si era appena immesso dall'incrocio in uscita di Albarola, prima della curva dov'è avvenuto l'incidente. "
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Albarola, frontale tra due auto in curva sulla Valnure: due feriti

lunedì, 12 maggio 4 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Ma il problema di fondo è che i soldi si potrebbero anche trovare, del resto se hanno 1 MILIARDO da spendere ogni anno per il "Mare Nostrum"... sai quante carceri ci fai.
Il fatto è che non c'è alcuna volontà politica, anzi da oltre un decennio hanno messo in essere un programma di propaganda a 360° per demonizzare lo strumento carcerario, definendolo inutile, inadeguato, controproducente, medioevale e via discorrendo. La "scusa" del sovraffollamento è solo il pretesto per fingere di agire a fin di bene, colti da "cristiana compassione". Ops, come dicono loro, per il rispetto dei diritti umani dei carcerati ahhahaha ...c'è da dire che a coniar termini sono esperti.
E quest'ultimo riferimento, la compassione cristiana, è l'atro CANCRO che affligge e tiene in ostaggio la politica italiana. Perchè dietro a questo lassismo e motore propagandistico non c'è di certo Pannella, ma il vaticano e tutto l'insieme politico-istituzionale ad esso aderente e da cui riceve ordini. Sono loro tra i principali promotori di questa campagna di "libera tutti"... come dimenticare pagine oscene dalla storia di questa finta repubblica, dove un papa entrava (in veste ufficiale) alla Camera dei Deputati e sibillinamente ordinava di promulgare l'indulto ai carcerati.
E questo schifo, seppur non così manifesto, si è ripetuto in altre occasioni, anche pochi mesi fa.

Posso essere d'accordo che non basta sbattere dietro una sbarra e sperare che chi ne esce poi sia automaticamente rinsavito e recuperato socialmente, ma nemmeno posso tollerare questa "messa da perdenti" di uno stato che viene meno ad uno dei suoi DOVERI verso i cittadini e preferisce fare la "scimmietta" che non vede, non sente e non parla, sbolognando in mezzo a noi ogni sorta di deviato mentale e sociale. "
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Rottofreno, bloccati mentre rubano sulle auto in sosta: processati e subito liberati

giovedì, 24 aprile 9 commenti