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Andrea

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Andrea

Andrea ha commentato:

" Caro Dosi, si chiama libertà di espressione; invocare una sorta di censura o contro-analisi a fianco di tutti i reclami "scomodi" inviati dai cittadini, sarebbe non solo deontologicamente scorretto e lesivo per l'iniziativa, ma scadrebbe nell'arbitraria faziosità di chi scrive queste "postille", scadendo in un'imparzialità manifesta.
Non spetta ai giornalisti fare i difensori delle cause perse.
Se lei ha qualcosa da dire, faccia altrettanto; lo spazio dei reclami è aperto ai cittadini e - immagino - alle controrisposte degli interessati.
Quindi anziché twittare stupìdate sui social network per rispondere a chi ha scritto su un giornale che esce nelle edicole, prenda "carta e penna" e risponda punto per punto chiarendo le idee al cittadino malinformato. La sua versione verrà certamente pubblicata e sarà fatto rimedio al "torto informativo" che lei denuncia.

Scadere in queste polemiche inutili "parlando al vento" e invocando censure, non solo è indice di distacco e di supponenza istituzionale, ma è anche totalmente fuori dal tempo. "
in

Dosi attacca “Libertà”: «Il diritto alla critica comprende anche la menzogna?»

mercoledì, 15 ottobre 4 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Backup? Failover? Questi sconosciuti.
Tutte le cantilene del "Disaster recovery" (con relative penali) valgono solo per i fornitori di aziende come Telecom?
E' evidente che convogliare in questo modo il traffico (voce, dati, mobile, fisso) di un'area geografìca così estesa su un unico nodo, è una FOLLIA per non dire INCOMPENTENZA dolosa.

In un paese civile aziende come Telecom verrebbero MULTATE pesantemente per interruzione di servizio e per mancanza di misure atte alla gestione di scenari d'emergenza come questo.
Calamità di questo tipo possono giustifìcare temporanei disservizi, NON la totale mancanza di servizio per oltre 24 ore in un bacino d'utenza di oltre 300K persone. "
in

Il maltempo mette ko anche i cellulari: Tim: «I tecnici sono al lavoro per risolvere la situazione»

mercoledì, 15 ottobre 11 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Purtroppo questo è il risultato delle campagne di una certa stampa e di una parte dell'opinione pubblica, che con i loro stramazzi e le loro "urla", appaiano ai più come la maggioranza ed il reale sentimento del paese.
Gente per cui le forze dell'ordine sono "il nemico" e per cui ogni qual volta esse intervengono (nella maggioranza delle volte su segnalazione dei cittadini, ndr), abusano del loro potere, eseguono arresti arbitrari, intimidiscono i "poveri malcapitati" e via discorrendo.
E quando succede che un arresto, un fermo, un inseguimento o cos'altro, non finisce come dovrebbe, ripartono le grida rabbiose gli "avvoltoi" avverse all'ordine pubblico e alla legalità. Per cui a prescindere il soggetto che resisteva o fuggiva al fermo/arresto (spesso soggetti sotto influenza di alcol o droga, tossicodipendenti o delinquenti evasi alle misure cautelari, immigrati irregolari, borseggiatori e via discorrendo) era nel giusto, e l'agente (poliziotto o carabiniere, guardia giurata o vigile urbano che sia) è un "@#?*%$o" (o nel migliore dei casi "un invasato") che senza alcun criterio ha abusato della sua divisa, pestato ferocemente senza necessità, sparato al "poverino" di turno, e via discorrendo. Così, gratuitamente (perchè sono dei "repressi", degli "schizzati", degli "esaltati").

Così finiamo con questi assurdi, dove da una parte certa gente si sente cautelata e "tutelata" dal reagire alle forze dell'ordine (anche spesso solo ignorandone l'autorità), e dell'altra gli agenti in servizio si sentono esposti alla ghigliottina mediatica e giudiziaria, e prima di eseguire un arresto o un fermo, ci pensano non due ma anche cinque e sei volte e se possono appena lasciano correre.
E' evidente che se, in questo scenario, un agente avesse estratto la pistola d'ordinanza (posto che avesse avuto il tempo per farlo) ed avesse esploso un colpo di intimidazione, staremmo raccontando un'altra storia, con altri toni e con protagonisti i poveri, pacifici e disarmati cittadini equadoregni. E se per caso il colpo feriva di rimbalzo (o per legittima difesa veniva esploso contro qualcuno), staremmo assistendo all'ennesimo PROCESSO MEDIATICO, dove sarebbero accorsi a commentare tutte le iene della società, sputando odio ed insulti avverso gli agenti coinvolti e - in generis - contro Polizia e Carabinieri.

Beh, io sto con le Forze dell'Ordine, con chi difende la legalità, con chi difende l'ordine pubblico ed i cittadini. Con chi mi difende ogni giorno. Sempre.
E la maggioranza del Paese (silenziosa e troppo spessa intimidita dall'esprimersi) la pensa come me.

Un sincero ringraziamento a chi ogni giorno svolge il proprio lavoro con onestà e nel rispetto dei regolamenti, per servire il cittadino e difendere la legalità. Cioè la totale maggioranza degli effettivi delle FdO. "
in

Via Riva: poliziotti circondati e picchiati da un gruppo di ecuadoriani ubriachi

domenica, 28 settembre 19 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Nella ns. provincia ospitiamo da anni (e ne accogliamo via-via di nuovi) centinaia di profughi provenienti da chissà dove, a cui offriamo oltre che vitto e alloggio gratis, anche un'indennità di 900 euro al mese. Oltre tutti gli altri "benefit" indiretti del loro status.

Non li obblighiamo a lavorare, nè ad offrire (o meglio vien da dire RICAMBIARE) il loro servizio gratuito, come ringraziamento per l'ospitalità che le varie comunità italiane riservan loro (previlegi che nemmeno lontanamente concediamo ai ns. cittadini). Ma li diamo a loro (e casomai a loro parenti vari), dei totali sconosciuti: certo si, si, gente in diffìcoltà e che proviene da paesi poveri. Ma questa cantilena ormai non attacca più. Perchè i poveri li abbiamo già qui: milioni di italiani che faticano a mangiare, centinaia di migliaia di senzatetto.
Perchè non sentiamo il bisogno di finire come la Nigeria prima di poter ribattere "no, ma veramente noi..".
Perchè per tutte le vicende che sappiamo, si taglia ormai ogni sorta di servizio sociale: dalla sanità, alla scuola. Dalle forze dell'ordine, alle mense degli asili. E via discorrendo.
Abbiamo gente che è senza lavoro da mesi, che non sa come pagare affitto o le bollette.
E per chi lavora non va molto meglio: ogni mese mediamente ci troviamo tra le 500 e 600 euro di trattenute (a cui si sommano poi tutte le altre tasse e l'IVA sui consumi), che vanno ad ingrassare un sistema stato che non solo non funziona bene ma che ormai toglie il pane dalle nostre tavole e ora pure le merende dalle mense dei nostri figli.

Non c'è nulla di più prezioso ed importante in una società che i figli. La gioventù dovrebbe essere al centro non solo delle politiche quotidiane ma anche di quelle a medio lungo termine. E dovrebbe essere un "mantra" intoccabile (a costo di tagliare costi nella giunta, ad esempio eliminando alcuni assessorati o dimezzandone gli stipendi).

Non capisco come si possa restare indifferente mentre chiudono scuole ed asili, mentre tagliano servizi e mense. Mentre distruggono il futuro dei nostri figli e nipoti ed annientano la ns. società e l'identità europea. "
in

Tagli alle merende, la Consulta: «Scelta affrettata e non partecipata»

giovedì, 18 settembre 1 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Parassiti e Crapa, facevano meglio ad andare a mangiare una pizza in centro... Rendevano un maggior contributo all'umanità. E spendevano quei 20 euri cad., sostenendo un pò l'economia piacentina.
Di questi ritrovi di repressi ed evirati mentali, onestamente, ne faremmo volentieri a meno. Il verbo propagandato da questa gente insulsa, ci ha portato a questa società schizofrenica, avulsa dalla realtà, incaxxata con tutto e tutti, slegata da ogni valore, incapace di elaborare un proprio pensiero. Ripetono a paperella gesti e frasi che assorbono come spugne da media ed internet. Vestono e parlano per emulazione. Addirittura uccidono per emulazione (vedi la nuova moda di decapitare e fare a pezzi).

Degli eterni infanti, in un mondo - oggi - più che mai triviale e retrograde.
A tutto questo, coloro che hanno parlato a questo meeting, contrappongono lagne da predica del prete alla domenica mattina, cantilene da "bacia-banconi" e catechismo becero. Probabilmente, anzi certamente, a loro volta ripetendo i "dettami" inculcati a loro da questo sistema delirante, che in meno di 30 anni ha devastato diverse generazioni creando una mandria di inconsapevoli ed incapaci. "
in

«Il perdono è l'alternativa e la soluzione ai nostri conflitti di ogni giorno»

domenica, 14 settembre 4 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Delle due l'una: o si legalizza e regolamenta la prostituzione in Italia (anzi, gli troveranno un termine più "politicaly correct", come "persona di compagnia"), oppure si adotta il modello USA. E' reato prostituirsi (con denuncia, ammenda, reclusione e carcere; oggi in Italia si viene solo segnalati in questura, raramente multati; spesso restano in loco, neanche vengono allontanate/i), è reato pagare chi si prostutuisce per avere rapporti (in Italia si parla di favoreggiamento/induzione alla prostuzione, ma è solo una denuncia e/o multa) e ovviamente chi vi lucra e sfrutta (sfruttamento della prostuzione, etc). Tutte situazioni da "mano pesante", a partire da una forte vigilanza sul territorio, per riqualificare certe zone NON TOLLERANDO PIU' (ovvero allontanamento o arresto) la presenza a bordo strada - in luoghi di ogni tipo - delle gentil donzelle, in attesa dei clienti. "
in

Prostituzione, Foti e Pollastri: «Serve una vera azione di contrasto e meno spot»

sabato, 6 settembre 4 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Certo, a volte sono caustico in alcuni commenti ma (a parte il fatto che la redazione non di rado non me li pubblica o li censura) non credo in vita mia di aver mai augurato a qualcuno la morte; tantomeno in forma scritta.
Quello che volevo dire nel mio primo commento è che prima di scrivere "nero su bianco" certe frasi, io ci starei attendo. Come a "dare corda" a queste esternazioni scritte e detta "a pancia" (come ho già detto, sull'onda emotiva degli eventi), perchè si fa presto poi a trovarsi una denuncia per calunnia, minacce, istigazione o altra apologia di reato. Sarebbe grottesco vedere il legale del responsabile di questo gesto (se mai sarà individuato), presentar denuncia contro i padroni del cane e chi altro coinvolto in questa campagna (per ora in forma scritta) vendicativa.

Anche perchè, miei cari signori, se bisogna giustifìcare le vostre uscite vendicative e triviali, dall'altra diventa più difficile distinguersi dalla pochezza morale di chi ha compiuto questo gesto, il cui punto di vista è che la vita di un cane vale poco o niente e, sa dà disturbo, lo si può ammazzare a bastonate. Io non la penso assolutamente così e sono certo pure voi. Ma proprio per separare i pensieri riflessivi e razionali da quelli di menti meno sviluppate e ragionevoli, occorre essere poi coerenti. Solidarizzare è una cosa, dar sfogo a istinti repressi è un altro. E quando ci sono storie come questa, molta gente apparentemente pacata e riflessiva, si trasforma nella propria versione di "Mister hyde".
Vedasi storia del tassista di Roma e quei due giovani che l'hanno massacrato di botte.

Lo ribadisco: piena solidarietà ai padroni del cagnolino; massimo rispetto per le attività di indagine delle forse dell'ordine. E massimo biasimo e condanna per chi ha compiuto questo gente, ma anche per chi scade in commenti discutibili e chi li amplifìca mediaticamente. "
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Cagnolina accecata con un colpo di mattone in testa. I proprietari: all'autore auguriamo lo stesso

giovedì, 14 agosto 12 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" E' fuori discussione che il responsabile di questo episodio vada moralmente e legalmente condannato.
Ma è altrettanto sconveniente, discutibile e NON condivisibile quando "augurato" (o per meglio dire dichiarato) dai proprietari del cane ferito.
E partitamente trovo sconveniente questo articolo e pubblicizzare l'aspetto "emozionale" (vendicativo) esternato dai padroni. Credo che sarebbe stato possibile condannare questo increscioso gesto e rimarcare la gravità di quanto accaduto, senza scadere in questi "estremismi", anche emotivi.

Ai padroni della piccola "Luna" va la mia solidarietà più sincera, da fiero possessore di un cagnolino (da 5 anni) ed un gatto (da 3).
Alle istituzioni va il mio rispettoso invito a trovare e punire il responsabile, una volta accertata l'eventuale colpa e dolo. Come dev'essere per qualsiasi reato. "
in

Cagnolina accecata con un colpo di mattone in testa. I proprietari: all'autore auguriamo lo stesso

martedì, 12 agosto 12 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Penso che a livello stradale sia migliorativo, mentre ritengo non lo sia per l'aspetto ciclo-pedonale, soprattutto visto la presenza di studenti.
Credo che per la sicurezza di tutti (ovviamente in primis studenti e genitori che attraversano) sia più sicuro il semaforo con "luce verde" per il transito pedoni, rispetto le sole strisce.
Ho sempre pensato che in presenza di scuole/istituti/etc sia più sicuro "rallentare" e alternare il transito auto/pedoni con un semaforo. Credo sia più sicuro rispetto alle rotonde, dove molti si concentrano principalmente nel dar la precedenza alle auto e non badano a pedoni e ciclisti (anche perchè spesso quest'ultimi si buttano senza guardare sulle strisce, senza tanti complimenti, soprattutto 'sti ragazzi con ipod, cellulari e cuffiette a go-go). "
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Spento il semaforo in via IV Novembre per far spazio alla rotonda

lunedì, 11 agosto 2 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Attendiamo che le autorità ricostruiscano la dinamica esatta, ma le foto sembrano raccontarne una sostanzialmente diversa rispetto a quella descritta nell'articolo.
Se ci fate caso, il lato sinistro del muso della motrice presenta chiari segni di impatto. Questo dettaglio, avvalorerebbe l'ipotesi che la motrice si sia immessa mentre sopraggiungeva l'Audi, con quest'ultima che non avrebbe tamponato ma bensì impattato contro il muso (lato sx) della motrice. Ovvero, la motrice avrebbe tagliato la strada alla vettura che sopraggiungeva; forse complice il buio e la velocità dell'Audi, l'autista della motrice non avrebbe dato la precedenza, trovandosi in svolta in mezzo alla careggiata mentre transitava la vettura del Bramieri.
In ogni caso, è chiaro che si tratta di una fatalità; lasciamo a chi di competenza il compito di individuare eventuali responsabilità.

Esprimo le mie sincere condoglianze alla famiglia Bramieri. "
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Violentissimo scontro nella notte tra un'auto e un tir a San Nicolò: muore un 50enne

sabato, 2 agosto 5 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Chiedo a te, che sei indirettamente coinvolto, visto che nessuno ha saputo darmi risposta (anche nelle varie figure dell'azienda di trasporti) sul perchè i denari vengono lasciati nelle emettitrici alla fine del turno (lasciandole nelle vetture parcheggiate nei depositi), anzichè venir vuotate ed il denaro raccolto posto in cassaforte/cassette di sicurezza, in un luogo consono e sorvegliato.
In buona fede, voglio pensare una ragione ci sia, ma io non riesco a capirla.
E siccome siamo all'ennesimo furto, con danni importanti alle vetture ed alle emettitrici (oltre al denaro sottratto), a maggior ragione la domanda diventa impellente.

Qualcuno ce lo spieghi. Grazie in anticipo. "
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Colpo nel deposito di Seta in via Arda: svuotate le emettitrici su 14 autobus

sabato, 17 maggio 9 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Se non è (autonomamente) assicurato con la formula "furto incendio", temo nessuno.
O meglio, paga il proprietario se decide di ripararla :D sennò, se la tiene così o paga per demolirla.
Non credo che l'assicurazione del Lidl riconosca l'evento come parte del furto nei suoi locali, visto che il furto dell'auto è avvenuto addirittura nel piazzale di un altro supermercato.
Poi gli assicuratori sono esperti a fare "i gechi" (aka, arrampicarsi sugli specchi) per non pagarti. Troveranno sicuramente una scusa. "
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Terrore al Lidl di via Cerati: bandito spara, ruba un'auto e scappa ma si ribalta in un fossato

sabato, 17 maggio 8 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Caro Dosi, si chiama libertà di espressione; invocare una sorta di censura o contro-analisi a fianco di tutti i reclami "scomodi" inviati dai cittadini, sarebbe non solo deontologicamente scorretto e lesivo per l'iniziativa, ma scadrebbe nell'arbitraria faziosità di chi scrive queste "postille", scadendo in un'imparzialità manifesta.
Non spetta ai giornalisti fare i difensori delle cause perse.
Se lei ha qualcosa da dire, faccia altrettanto; lo spazio dei reclami è aperto ai cittadini e - immagino - alle controrisposte degli interessati.
Quindi anziché twittare stupìdate sui social network per rispondere a chi ha scritto su un giornale che esce nelle edicole, prenda "carta e penna" e risponda punto per punto chiarendo le idee al cittadino malinformato. La sua versione verrà certamente pubblicata e sarà fatto rimedio al "torto informativo" che lei denuncia.

Scadere in queste polemiche inutili "parlando al vento" e invocando censure, non solo è indice di distacco e di supponenza istituzionale, ma è anche totalmente fuori dal tempo. "
in

Dosi attacca “Libertà”: «Il diritto alla critica comprende anche la menzogna?»

mercoledì, 15 ottobre 4 commenti

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" Backup? Failover? Questi sconosciuti.
Tutte le cantilene del "Disaster recovery" (con relative penali) valgono solo per i fornitori di aziende come Telecom?
E' evidente che convogliare in questo modo il traffico (voce, dati, mobile, fisso) di un'area geografìca così estesa su un unico nodo, è una FOLLIA per non dire INCOMPENTENZA dolosa.

In un paese civile aziende come Telecom verrebbero MULTATE pesantemente per interruzione di servizio e per mancanza di misure atte alla gestione di scenari d'emergenza come questo.
Calamità di questo tipo possono giustifìcare temporanei disservizi, NON la totale mancanza di servizio per oltre 24 ore in un bacino d'utenza di oltre 300K persone. "
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Il maltempo mette ko anche i cellulari: Tim: «I tecnici sono al lavoro per risolvere la situazione»

mercoledì, 15 ottobre 11 commenti

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Andrea ha commentato:

" Purtroppo questo è il risultato delle campagne di una certa stampa e di una parte dell'opinione pubblica, che con i loro stramazzi e le loro "urla", appaiano ai più come la maggioranza ed il reale sentimento del paese.
Gente per cui le forze dell'ordine sono "il nemico" e per cui ogni qual volta esse intervengono (nella maggioranza delle volte su segnalazione dei cittadini, ndr), abusano del loro potere, eseguono arresti arbitrari, intimidiscono i "poveri malcapitati" e via discorrendo.
E quando succede che un arresto, un fermo, un inseguimento o cos'altro, non finisce come dovrebbe, ripartono le grida rabbiose gli "avvoltoi" avverse all'ordine pubblico e alla legalità. Per cui a prescindere il soggetto che resisteva o fuggiva al fermo/arresto (spesso soggetti sotto influenza di alcol o droga, tossicodipendenti o delinquenti evasi alle misure cautelari, immigrati irregolari, borseggiatori e via discorrendo) era nel giusto, e l'agente (poliziotto o carabiniere, guardia giurata o vigile urbano che sia) è un "@#?*%$o" (o nel migliore dei casi "un invasato") che senza alcun criterio ha abusato della sua divisa, pestato ferocemente senza necessità, sparato al "poverino" di turno, e via discorrendo. Così, gratuitamente (perchè sono dei "repressi", degli "schizzati", degli "esaltati").

Così finiamo con questi assurdi, dove da una parte certa gente si sente cautelata e "tutelata" dal reagire alle forze dell'ordine (anche spesso solo ignorandone l'autorità), e dell'altra gli agenti in servizio si sentono esposti alla ghigliottina mediatica e giudiziaria, e prima di eseguire un arresto o un fermo, ci pensano non due ma anche cinque e sei volte e se possono appena lasciano correre.
E' evidente che se, in questo scenario, un agente avesse estratto la pistola d'ordinanza (posto che avesse avuto il tempo per farlo) ed avesse esploso un colpo di intimidazione, staremmo raccontando un'altra storia, con altri toni e con protagonisti i poveri, pacifici e disarmati cittadini equadoregni. E se per caso il colpo feriva di rimbalzo (o per legittima difesa veniva esploso contro qualcuno), staremmo assistendo all'ennesimo PROCESSO MEDIATICO, dove sarebbero accorsi a commentare tutte le iene della società, sputando odio ed insulti avverso gli agenti coinvolti e - in generis - contro Polizia e Carabinieri.

Beh, io sto con le Forze dell'Ordine, con chi difende la legalità, con chi difende l'ordine pubblico ed i cittadini. Con chi mi difende ogni giorno. Sempre.
E la maggioranza del Paese (silenziosa e troppo spessa intimidita dall'esprimersi) la pensa come me.

Un sincero ringraziamento a chi ogni giorno svolge il proprio lavoro con onestà e nel rispetto dei regolamenti, per servire il cittadino e difendere la legalità. Cioè la totale maggioranza degli effettivi delle FdO. "
in

Via Riva: poliziotti circondati e picchiati da un gruppo di ecuadoriani ubriachi

domenica, 28 settembre 19 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Nella ns. provincia ospitiamo da anni (e ne accogliamo via-via di nuovi) centinaia di profughi provenienti da chissà dove, a cui offriamo oltre che vitto e alloggio gratis, anche un'indennità di 900 euro al mese. Oltre tutti gli altri "benefit" indiretti del loro status.

Non li obblighiamo a lavorare, nè ad offrire (o meglio vien da dire RICAMBIARE) il loro servizio gratuito, come ringraziamento per l'ospitalità che le varie comunità italiane riservan loro (previlegi che nemmeno lontanamente concediamo ai ns. cittadini). Ma li diamo a loro (e casomai a loro parenti vari), dei totali sconosciuti: certo si, si, gente in diffìcoltà e che proviene da paesi poveri. Ma questa cantilena ormai non attacca più. Perchè i poveri li abbiamo già qui: milioni di italiani che faticano a mangiare, centinaia di migliaia di senzatetto.
Perchè non sentiamo il bisogno di finire come la Nigeria prima di poter ribattere "no, ma veramente noi..".
Perchè per tutte le vicende che sappiamo, si taglia ormai ogni sorta di servizio sociale: dalla sanità, alla scuola. Dalle forze dell'ordine, alle mense degli asili. E via discorrendo.
Abbiamo gente che è senza lavoro da mesi, che non sa come pagare affitto o le bollette.
E per chi lavora non va molto meglio: ogni mese mediamente ci troviamo tra le 500 e 600 euro di trattenute (a cui si sommano poi tutte le altre tasse e l'IVA sui consumi), che vanno ad ingrassare un sistema stato che non solo non funziona bene ma che ormai toglie il pane dalle nostre tavole e ora pure le merende dalle mense dei nostri figli.

Non c'è nulla di più prezioso ed importante in una società che i figli. La gioventù dovrebbe essere al centro non solo delle politiche quotidiane ma anche di quelle a medio lungo termine. E dovrebbe essere un "mantra" intoccabile (a costo di tagliare costi nella giunta, ad esempio eliminando alcuni assessorati o dimezzandone gli stipendi).

Non capisco come si possa restare indifferente mentre chiudono scuole ed asili, mentre tagliano servizi e mense. Mentre distruggono il futuro dei nostri figli e nipoti ed annientano la ns. società e l'identità europea. "
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Tagli alle merende, la Consulta: «Scelta affrettata e non partecipata»

giovedì, 18 settembre 1 commenti

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Andrea ha commentato:

" Parassiti e Crapa, facevano meglio ad andare a mangiare una pizza in centro... Rendevano un maggior contributo all'umanità. E spendevano quei 20 euri cad., sostenendo un pò l'economia piacentina.
Di questi ritrovi di repressi ed evirati mentali, onestamente, ne faremmo volentieri a meno. Il verbo propagandato da questa gente insulsa, ci ha portato a questa società schizofrenica, avulsa dalla realtà, incaxxata con tutto e tutti, slegata da ogni valore, incapace di elaborare un proprio pensiero. Ripetono a paperella gesti e frasi che assorbono come spugne da media ed internet. Vestono e parlano per emulazione. Addirittura uccidono per emulazione (vedi la nuova moda di decapitare e fare a pezzi).

Degli eterni infanti, in un mondo - oggi - più che mai triviale e retrograde.
A tutto questo, coloro che hanno parlato a questo meeting, contrappongono lagne da predica del prete alla domenica mattina, cantilene da "bacia-banconi" e catechismo becero. Probabilmente, anzi certamente, a loro volta ripetendo i "dettami" inculcati a loro da questo sistema delirante, che in meno di 30 anni ha devastato diverse generazioni creando una mandria di inconsapevoli ed incapaci. "
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«Il perdono è l'alternativa e la soluzione ai nostri conflitti di ogni giorno»

domenica, 14 settembre 4 commenti

Andrea

Andrea ha commentato:

" Delle due l'una: o si legalizza e regolamenta la prostituzione in Italia (anzi, gli troveranno un termine più "politicaly correct", come "persona di compagnia"), oppure si adotta il modello USA. E' reato prostituirsi (con denuncia, ammenda, reclusione e carcere; oggi in Italia si viene solo segnalati in questura, raramente multati; spesso restano in loco, neanche vengono allontanate/i), è reato pagare chi si prostutuisce per avere rapporti (in Italia si parla di favoreggiamento/induzione alla prostuzione, ma è solo una denuncia e/o multa) e ovviamente chi vi lucra e sfrutta (sfruttamento della prostuzione, etc). Tutte situazioni da "mano pesante", a partire da una forte vigilanza sul territorio, per riqualificare certe zone NON TOLLERANDO PIU' (ovvero allontanamento o arresto) la presenza a bordo strada - in luoghi di ogni tipo - delle gentil donzelle, in attesa dei clienti. "
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Prostituzione, Foti e Pollastri: «Serve una vera azione di contrasto e meno spot»

sabato, 6 settembre 4 commenti