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Il grande "grazie" e il lungo applauso della Protezione Civile ai sanitari di Piacenza

 

È il flash mob organizzato dall’Agenzia di protezione civile regionale che, con i suoi funzionari, dipendenti e volontari, vuole dire grazie a tutti coloro che sono impegnati quotidianamente per gestire e superare l’emergenza legata alla pandemia di coronavirus. Ma non solo. Un messaggio duplice per dire che la Protezione civile c’è e ci sarà sempre e ringraziare chi lavora nella sanità insieme a tutto il personale dell’Agenzia e i volontari. Tutti quanti si stanno adoperando ora per supportare il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna in questa emergenza che è anche un’emergenza territoriale. Un’attività, quella dell’Agenzia regionale, che riguarda l’organizzazione delle forniture di beni e servizi, l’affiancamento delle imprese che si sono riconvertite per produrre materiale sanitario e nelle attività di requisizione e ridistribuzione del materiale recuperato, le donazioni, il collegamento con la Protezione civile nazionale e tutta la logistica a supporto della sanità. Oltre a questo, il lavoro con i servizi comunali del territorio, per stare vicini ai cittadini, e la collaborazione costante con gli ospedali e le strutture sanitarie per mettere a disposizione il materiale e per la gestione dei magazzini. Una presenza segnata con i mezzi della Protezione civile, applausi e sirene spiegate.

Presenti, assieme al direttore generale dell'Usl di Piacenza, Luca Baldino, il presidente dell'Ordine dei Medici Augusto Pagani e il presidente provinciale della Croce Rossa Alessandro Guidotti, il consigliere regionale Pd Katia Tarasconi, Raffaele Donini, assessore regionale alla Sanità e l'assessore regionale all'Ambiente e alla Protezione Civile, Irene Priolo. 

«Questa è la prima visita di una serie di incontri che avrò sul territorio regionale e in tutti ospedali maggiornamenti colpiti. II caso ha voluto la coincidenza con questa manifestazione, d'altronde alle mie spalle e di fronte - spiega Donini - ci sono i protagonisti di questa grande tenuta e di questa grande resistenza. Non bisogna dimenticarsi che siamo ancora in emergenza né di utte le vittime, ma proprio per loro e le loro famiglie e per coloro che stanno soffrendo, dobbiamo dare il massimo e abbassare la curva epidemiologica insistendo anche nel perseverare le cure a domicilio. La rete ospedaliera dell'Emilia Romagna, estesa e ampliata creando un sistema di vasi comunicanti (350 pazienti da Piacenza ad altre strutture della regione), ecco questo è il baluardo che ha retto. In questi giorni abbiamo raggiunto un accordo con il comparto medico e sanitario per ringraziarli con il bonus economico di mille euro.  Non sappiamo quando fase due ma sappiamo come la vogliamo interpretare, ossia non abbassando la guardia nella prevenzione. Stiamo lavorando ad un hub nazionale di terapia intensiva, abbiamo un progetto che si sta sviluppando».

«Stamattina da assessore - dice Priolo - sono stata a San Polo per la struttura post Covid che sarà operativa la settimana prossima, ecco è un esempio di quanto può essere grande e importante la collaborazione interistituzionale, questo è Piacenza. Piacenza ha dato e sta dando ancora lezioni di stile e dignità nell'affrontare l'emergenza che l'ha colpita fortemente. Oggi dovevo essere qui, la provincia della regione che ha pagato il prezzo più alto. Presto arriveranno altre 100mila mascherine donate da Amazon a Piacenza, vanno ad aggiungersi alle 129mila della Regione»

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